L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 4 - 23 febbraio 2003

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I trasferimenti delle farmacie e medici associati

di Riccardo Serroni

Le grandi manovre sono già iniziate. La farmacia comunale si è trasferita dal 10 febbraio in Piazza Beato Angelo (Orti Mavarelli). Il palazzo deve essere infatti ristrutturato a seguito del terremoto. Incerti i tempi del suo ritorno in Piazza Martiri. C’è chi parla di mesi e chi, al contrario, di un paio di anni. La decisione, oltre che ai tempi necessari per i lavori, è legata ad un’ altra questione, quella della medicina associata. Una problematica che investe i medici di base e che necessita di uno specifico approfondimento.

La medicina associata è la nuova frontiera della medicina di base, un indirizzo caldeggiato soprattutto dalla Asl.

I medici possono scegliere tra tre diverse tipologie di associazionismo.

a. Associazione: ogni medico rimane indipendente nel suo studio, ma può contare sul contributo degli associati per le sostituzioni o la flessibilità degli orari;

b. Medicina in rete: ogni medico rimane indipendente nel suo studio ma è collegato con una rete informatica con i suoi colleghi associati;

c. Medicina di gruppo: i medici associati hanno l’obbligo di esercitare nello stesso stabile e sono collegati in rete.

Naturalmente non si tratta di un associazionismo selvaggio. I medici che decidono di percorrere questa strada innovativa devono presentare un progetto alla ASL per la dovuta approvazione.

A Gualdo Tadino si sono costituite due associazioni: una del tipo A ed una del tipo B.

All’Associazione di tipo A hanno aderito il Dr Paolo Carotti, il Dr Daniele Amoni, il Dr Francesco Maurizi, il Dr Luigi Vecchiarelli, la Dr.ssa Antonia Natili ed il Dr Antonio Zodda:

"Noi ci siamo costituiti in associazione già da un paio di mesi - spiega il Dr Carotti - I vantaggi ci sono sia per noi che per i nostri pazienti. Possiamo coprire le eventuali assenze sostituendoci a vicenda. I pazienti possono usufruire di un miglioramento del servizio con la flessibilità dell’orario. Nell’arco della giornata, ad esempio, se non trovano, in quel momento, il loro medico abituale possono rivolgersi ad un altro dei medici associati".

Un altro gruppo di medici, il Dr Sergio Frillici, la Dr.ssa Linda Turchetti, il Dr Vincenzo Casanova Stua ed il Dr Scassellati, hanno optato per il terzo tipo di associazione, la medicina di gruppo:

"Abbiamo l’obbligo di esercitare la nostra professione nello stesso stabile - spiega il Dr Sergio Frillici - Saremo collegati in rete via Internet con la Asl per avere in tempo reale sui nostri computer le risposte degli esami radiografici e di laboratorio. Contiamo di fornire un servizio ai nostri pazienti ancora più qualificato. In totale seguiamo 5.400 assistiti, il 40% della popolazione di Gualdo Tadino. A loro disposizione ci sarà un’infermiera ed una segretaria e gli studi medici saranno aperti dalle 9 di mattina alle 7 di sera, esclusa la pausa pranzo. In qualsiasi momento della giornata, quindi, i nostri pazienti troveranno un medico disponibile a cui rivolgersi".

Questo significa che il paziente non avrà più il suo medico di riferimento?

"No, ogni paziente manterrà i rapporti con il proprio medico, ma all’occorrenza potrà rivolgersi a qualsiasi medico del gruppo presente negli studi. E se ciò dovesse avvenire non sarebbe una flessibilità al buio. Noi quattro medici del gruppo, infatti, saremo collegati in rete ed ognuno di noi potrà accedere alle schede dei pazienti degli altri".

Sarete in grado di offrire anche altre prestazioni sanitarie oltre che le visite?

"Precisiamo che sia l’Ospedale che il Pronto Soccorso continueranno sempre ad avere il loro ruolo specifico e noi non ci metteremo certo in concorrenza. La presenza di un infermiere, però, potrà dare al paziente la possibilità di fare una medicazione o qualche esame. Stiamo poi verificando la possibilità di dotarci di un ecografo, per migliorare le nostre possibilità diagnostiche".

C’è poi un altro aspetto al quale il Dr Sergio Frillici dà molta importanza, ed è quello del confronto e dell’aggiornamento:

"Nei nostri studi ci sarà una sala riunioni in cui noi medici associati ci incontreremo settimanalmente per confrontarci, affrontare insieme eventuali casi clinici particolarmente importanti, monitorare eventuali emergenze epidemiologiche che dovessere risultare dai nostri dati. Inoltre per 3-4 volte l’anno chiameremo degli specialisti per aggiornarci su tematiche particolari".

Come abbiamo detto i quattro medici (ma il numero potrebbe aumentare fino a sei con altre disponibilità) dovranno esercitare in un’unica struttura. La sede che hanno scelto è il piano superiore all’Ufficio Postale ("perché ci sembra importante mantenere un servizio come questo all’interno del Centro Storico"). Quella sede è, però, al momento inagibile in quanto la palazzina sarà sottoposta a ristrutturazione (anche le Poste si trasferiranno in Piazza Beato Angelo). In questa fase intermedia gli studi medici associati con il Dr Sergio Frillici seguiranno la Farmacia Comunale e dal 1 marzo saranno operativi accanto ad essa, presso gli Orti Mavarelli.

Per quanto tempo?

"Non lo sappiamo, dipenderà dalla celerità con la quale eseguiranno l’intervento edilizio" conclude il Dr Frillici.

E per le inevitabili sinergie che si sono create o si creano, difficilmente la Farmacia Comunale tornerà in centro molto prima del trasferimento dei medici.

Un ragionamento analogo va fatto anche per la Farmacia Capeci che, tra qualche mese, quando saranno stati ultimati i lavori nei locali di destinazione, si trasferità nella zona Coop, accanto alla Cassa di Risparmio di Fabriano e sopra di essa troveranno asilo alcuni dei medici associati nell’altro gruppo, come il Dr Amoni, il Dr Carotti e la Dr.ssa Natili:

"Siamo costretti ad andar via - specifica Carotti - Anche il nostro palazzo dovrà essere ristrutturato".

Tornerete al centro?

"Per ora non possiamo dare nessuna risposta certa. Decideremo in seguito, valutando diversi aspetti".

 

Verso la fusione

Verso la fusione

Sulla questione delle farmacie si è discusso da tempo e si discute ancora. La farmacia è un servizio per i cittadini e come tale deve rispondere alle esigenze della cittadinanza con una distribuzione su tutto il territorio. A tal fine il territorio di Gualdo Tadino è stato suddiviso in quattro fasce: in due di esse vi devono operare due farmacie comunali (Cerqueto e Centro Storico), le altre due sono destinate alle farmacie private (zona Coop dove andrà la Farmacia Capeci e Rigali, dove verrà insediata una quarta farmacia privata da assegnare tramite un appalto concorso).

C'è in discussione un progetto per costituire una società mista pubblico-privata per gestire le attuali tre farmacie esistenti. Una disponibilità di massima è stata manifestata dal comune, ma attualmente il progetto è ancora sotto esame da parte di una apposita commissione. Il progetto sembra che sia in dirittura di arrivo, quindi la fusione dovrebbe essere ormai questione di giorni.

Con il trasferimento (temporaneo) della farmacia comunale in Piazza Beato Angelo e quello (prossimo e definitivo) della farmacia Capeci nella zona Coop c'è il rischio che il Centro Storico, per alcuni mesi, rimanga senza una farmacia (anche se quella comunale, tramite l'ascensore, è facilmente accessibile). Ma il sindaco Rolando Pinacoli garantisce che così non sarà: "C'è un accordo - assicura - secondo il quale il trasferimento della Farmacia Capeci non avverrà prima del ritorno della Farmacia Comunale. E sono convinto che verrà rispettato, non fosse altro per il fatto che stiamo concludendo l'accordo per la costituzione di una società unica".

 

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