Reduci dalla storica
impresa di Firenze, i biancorossi non sono andati oltre l1 a 1 contro il Brescello,
fanalino di coda del girone. La partita ha avuto un prologo da pendolino magico: si gioca,
non si gioca, si gioca. Larbitro ha deciso per il sì, e a quel punto addetti alla
manutenzione e numerosi tifosi si sono armati di pala e scopettoni per liberare il campo
dalla neve.
Il match è iniziato con
50 minuti di ritardo ed è durato tre minuti di troppo, visto che il Brescello ha trovato
il gol del pareggio al 93 grazie ad una bella girata in area di Scalise
su azione dangolo. Tale giocata ha così annullato la rete di Innocenti arrivata
dopo 1 della ripresa a spezzare un digiuno che durava da un intero girone.
Lattaccante gualdese era infatti latitante dal tabellino marcatori: lultimo
gol proprio a Brescello il 29 settembre dal dischetto. Il pareggio è stato comunque un
risultato giusto perché la squadra di Azzali, con il suo 4-3-3, ha dato
molti problemi al Gualdo, tanto da consigliare a Cuttone di sostituire Spagnolli
con Fusco al 71 e Testa con Balducci
all81. La difesa ad oltranza ha retto fino al terzo minuto di recupero, quando
è arrivata la beffa. Domenica ci sarà la sosta, così mister Cuttone
avrà due settimane di tempo per recuperare Chisena e Sconziano
ed inserire il nuovo arrivato Milana, finalmente un sostituto di Trotta
vista la prolungata luna storta di Calcagno, lerede designato ma
mai integrato. La trasferta del 16 febbraio a Fano, squadra in piena zona play-out, segue
quella indimenticabile di Firenze, e tutti vorremmo ripetere la vittoria. In terra toscana
qualcuno (a Cavasin fischieranno le orecchie) ha pianto un po
troppo, ma nel calcio ci sta: il Gualdo ha fatto la propria parte, si è difeso ed è
stato bravo nelle ripartenze, trovando due reti con Chisena e Spagnolli
che gli hanno regalato i tre punti.
AllArtemio Franchi
pochi i gualdesi presenti, ma solo una lassenza significante: quella del presidente Angelo
Barberini. "In tribuna al Franchi - ricorda Mario
Moriconi - mentre soffrivo in mezzo al presidente della Fiorentina ed
al sindaco di Firenze, ho pensato molto a quello che sarebbe stato avere accanto in quel
momento Angelo Barberini, che da quando erano usciti i calendari pensava molto a questa
partita. A un certo punto ho pensato una cosa, che fosse lì in campo come dodicesimo, che
stava dicendo ai ragazzi: forza, combattete. Ho avuto questa impressione".
Per chiudere con la
campagna acquisti di gennaio, oltre all'arrivo di Milana, c'è da
registrare la vendita del giovanissimo Paolo Bellucci al Torino. Il
ragazzo, però, non si trasferirà subito in Piemonte. La società granata, infatti, lo ha
girato al Gualdo in prestito fino al 30 giugno. Per Bellucci, quindi, non
cambierà nulla, se non la certezza che il prossimo anno vestirà la maglia di una delle
società più gloriose della nostra nazione e, soprattutto, di una società che con i
giovani ci ha sempre saputo fare.