L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 3 - 9 febbraio 2003

FOSSATO DI VICO

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Museo della vegetazione

Presso l'edificio dell'ex scuola media, già sede del museo della civiltà contadina, è stata allestita una collezione permanente di legni delle principali specie arboree ed arbustive del nostro comprensorio territoriale. L'iniziativa nata dal duro e paziente lavoro del dott. Antonio Moscetti (esperto in scienze forestali) e dal prof. Luigi Galassi, vuole non solo riallacciarsi agli aspetti culturali della tradizione agro-silvo-pastorali dei nostri centri rurali, ma aspira ad obiettivi molto più alti, attraverso la creazione di un percorso tematico sulla costituzione e l'uso del più naturale e antico dei materiali impiegati dall'uomo insieme alla pietra: il legno. Un vero e proprio museo, o xiloteca comprendente varie sezioni espositive: una parteiniziale a carattere generale sulla costituzione a livello anatomico e fisiologico della materia legno e le sue funzioni per gli organismi vegetali.

Una seconda parte ben documentata sulla sistematica delle diverse specie legnose, la loro descrizione, gli aspetti qualitativi e tecnologici, gli usi tradizionali ed attuali dei diversi legni. Una guida pratica applicativa per il riconoscimento e la classificazione dei diversi legni, una sezione relativa al legno ed al ruolo che svolge a livello ecologico per i diversi organismi, comprendente una raccolta di funghi ed insetti che vivono su di esso, il tutto supportato da didascalie e tavole sinottiche. Infine sempre secondo la volontà degli ideatori si vorrebbe creare un’altra sezione che tratta gli aspetti più culturali quali il legno nei vari dialetti nazionali, oppure il legno come memoria del tempo non solo come indicatore delle vicende climatiche legate agli spessori degli anelli, ma soprattutto storiche, come spettatore silenzioso delle più importanti vicende dell’umanità degli ultimi secoli, da realizzarsi attraverso l’esposizione di un esemplare plurisecolare dove anello di crescita rappresenta un anno di storia perfettamente documentata dal duo Moscetti Galassi. Tutto ciò è rimasto nelle migliori intenzioni degli autori perché la mancanza di supporto da parte degli enti locali ha profondamente ridimensionato il progetto originario così com’era stato ideato tanto che la presenza di una collezione di ben 105 legni di specie arboree ed arbustive non rappresentano che l’estrema sintesi di un progetto che sarebbe stato, secondo gli ideatori, un importante punto di riferimento a livello culturale e educativo. Rimane comunque la bontà e l’originalità dell’iniziativa, unica nel suo genere a livello nazionale e la possibilità, a chiunque sia interessato oltre che di poter visitare il museo della civiltà contadina e la collezione medesima, anche di contribuire alla sua realizzazione.

Marcello Bianchini

 

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