L'ECO del Serrasanta |
Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia
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Curatore del recupero pittorico è stato il restauratore gualdese Massimiliano Barberini, già intervenuto nel 2000 nel restauro completo delle decorazioni della cattedrale. Massimiliano, che tipo d´intervento è stato fatto sui dipinti della cappella del Beato Angelo? Si è trattato per lo più di una rimozione della patina di fumo depositatasi con il tempo sulla superficie pittorica a causa dell´utilizzo di ceri e candele devozionali. Lo sporco era particolarmente spesso, tanto che, diversamente dal tipo d´intervento effettuato nel 2000 sulle pareti della cattedrale, quando utilizzammo un tipo di pulitura meccanica a gomma, abbiamo dovuto usare solventi a base d´acqua. Ne è derivato un consistente recupero di luminosità dell´ambiente e delle cromie originali del pittore. Nel corso del restauro abbiamo inoltre notato come la cappella conservi i colori di fondo, tipo l´azzurro, ancora intatti, non ripassati negli anni successivi, mentre all´interno della cattedrale molti dei fondi erano stati ritinteggiati negli anni ´60 del Novecento con cromie più cupe. Sono stati individuati problemi di conservazione dei dipinti? La parete adiacente via Morone era stata interessata da infiltrazioni di umidità dovute a vecchie cole interrate, che facevano confluire la pioggia all´interno delle murature, causando la formazione di sali sulle pareti pittoriche che con il tempo hanno portato alla caduta del colore. Ma chi è Ulisse Ribustini? E´ un pittore di Civitanova Marche, attivo nella prima metà del Novecento, docente di disegno presso l´Accademia di Belle Arti di Perugia e autore di importanti cicli pittorici in Umbria, come quello nel teatro Turreno di Perugia. A Gualdo Tadino iniziò a lavorare già dal 1904, probabilmente iniziando la decorazione della cappella del SS. Sacramento, per poi continuare nella cripta del Beato e quindi concludere con l´imponente opera decorativa della chiesa fino al 1924. E´ un pittore dalle cromie vivaci e dalla mano esperta, molto accurato nel disegno e capace di creare atmosfere mistiche, ma anche curiosamente narrative, come il grande pannello posto sopra all´ingresso della chiesa con la consacrazione della cattedrale terminata. Ho inoltre potuto costatare dai ponteggi la singolarità della sua tecnica pittorica che utilizza colori arricchiti con leganti che li rendono particolarmente resistenti e che tendono ad esaltare la vivacità del colore. Non è un pittore molto conosciuto? Forse la sua sfortuna fu quella di vivere il periodo delle due guerre e soprattutto in una piccola realtà come quella umbra , con poche possibilità economiche. Ciò, tuttavia, non gli ha impedito di essere accurato ed attento nell´esecuzione dei suoi dipinti. Come molti artisti, morì quasi completamente cieco, fatto forse da imputare al tipo di lavoro e ai materiali usati. Con il restauro della cappella si concludono i lavori all´interno della cattedrale? Resta da recuperare la cappella del Sacramento, che è forse l´opera più impegnativa per la vastità delle scene rappresentate, incentrate principalmente sulle storie della Passione del Cristo. Anche qui si tratta di un lavoro di ripulitura che, al termine del restauro, consentirà di recuperare alla visibilità scene che oggi sono quasi illeggibili. Cinzia Tini
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