L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 3 - 9 febbraio 2003

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Mario Moriconi neo presidente della Tagina

di Alberto Cecconi e Riccardo Serroni

01moriconi.jpg (16512 byte)Mario Moriconi, oltre ad ereditare da Angelo Barberini la carica di presidente del Gualdo, gli succede anche alla guida della Tagina Ceramiche d'Arte come amministratore delegato. Lo ha eletto il consiglio di amministrazione dell'azienda nella seduta di lunedì 20 gennaio, alla quale hanno partecipato come invitati anche tutti gli altri soci. Nel consiglio è stato anche cooptato Roberto Barberini, il maggiore dei figli di Angelo. Il Consiglio di Amministrazione della società (oltre a Mario Moriconi e Roberto Barberini) è costituito da Remo Fazi (il presidente), Enzo Galantini, Domenico Giovagnoli, Umberto Marcotulli e Rossano Morroni. Fanno parte della società anche Sergio Paffi, Massimo Meccoli, Mario Venarucci.

Il 2002 non è stato un anno felice per una parte delle aziende ceramiche di Gualdo Tadino. Il presidente della Confartigianato Claudio Carini ha lanciato l’S.O.S. anche da queste colonne. Con il neo amministratore delegato della Tagina, la più importante industria del territorio gualdese, non solo per la quantità degli occupati, ma anche per il fatturato ed il prestigio acquisito sui mercati internazionali, facciamo il punto anche su un settore, quello delle piastrelle, che dovrebbe aver avuto meno difficoltà:

"Sono onorato, ma anche molto preoccupato per l'incarico affidatomi - ha detto il nuovo amministratore delegato - perché so che ci sono molte aspettative nei miei confronti e che non posso e non voglio assolutamente deludere. Ai soci della Tagina ho fatto presenti le prospettive per l'immediato e più a lungo termine. Barberini ci ha lasciato una grande eredità. Abbiamo perso un grande punto di riferimento, l'equilibrio che ci riusciva a dare, unito al grande senso di umanità che riusciva a trasmettere a tutti noi."

Quali sono le prospettive della Tagina?

"Il 2002 è stato uno degli anni più brutti della storia della Tagina. Abbiamo avuto tante contrarietà. La malattia e successiva morte di Angelo Barberini hanno ampliato i problemi che già esistevano. Problemi che sono già iniziati quattro o cinque anni fa con l’erosione progressiva delle quote di fatturato per un’agguerrita concorrenza internazionale. Noi abbiamo il mondo a disposizione però dobbiamo confrontarci tutti i giorni. Ci sono delle nazioni europee come la Francia e la Germania che stanno peggio di noi e quei mercati hanno avuto un forte ridimensionamento nelle quote di fatturato. Per noi, a metà degli anni ’90, rappresentava un bel mercato e oggi siamo costretti a subire le restrizioni esistenti. Per contro abbiamo gli Stati Uniti d’America che ci danno ancora oggi ampi margini di crescita. Anche negli Stati Uniti però c’è in previsione una contrazione. Senza considerare poi che se Bush scende in guerra l’americano smette di lavorare, si sintonizza con la CNN e guarda quello che succede in guerra anziché pensare al lavoro. Quindi lo scenario che si prospetta per il 2003 non è dei migliori. Noi ne rifaremo un punto di ripartenza con lo spirito che Angelo Barberini ci ha sempre insegnato. Non si molla tanto facilmente, specialmente quando un’azienda come questa rappresenta un po’ l’economia di Gualdo. Sicuramente noi saremo in campo. Al momento della mia elezione come amministratore delegato, ringraziando i miei soci per la fiducia che mi hanno accordato, ho fatto un discorso molto semplice. Ho detto che mi impegnerò a fondo perché mi sento di impegnarmi, conosco quali sono le problematiche, apporterò tutte le modifiche che debbono essere apportate per migliorare la situazione. Però ho bisogno dell’appoggio di tutti. Speriamo che le cose vadano in una certa maniera."

Puntando, naturalmente, come sempre avete fatto in passato, sulla qualità:

"Sicuramente sì, per noi, anche con l’avvento del nuovo stabilimento di produzione di gres e porcellanato che è stato avviato a novembre, sarà importante mantenere per una certa percentuale di fatturato lo zoccolo duro del prezzo medio alto. Quella tipologia che ci ha contraddistinto prima e ci ha fatto conoscere ed apprezzare in tutto il mondo. Questo sarà per noi un credo. Finché avremo le forze e le possibilità lo porteremo avanti. Ben sapendo che abbiamo le persone giuste per farlo. L'azienda è fiduciosa nel proprio avvenire, perché possiede tutte le risorse umane, finanziarie e tecnologiche per affrontare e superare le difficoltà di questo periodo e per continuare a occupare una posizione autorevole nel nuovo scenario delle imprese ceramiche, scenario che la lunga crisi sta ridisegnando in modo sostanzialmente diverso da quello degli ultimi anni novanta. Questa è la cosa più importante."

E a livello occupazionale?

"Sull'immediato dobbiamo mantenere tutte le attuali maestranze; ma procederemo a ristrutturare anche l'organico, nel senso che dovremo spostare alcuni da uno stabilimento all'altro. Non è escluso che possiamo anche vedere di assumere altre nuove figure: ma è chiaro che lo sviluppo si avrà sulla base del mercato, ed al momento sembra nero. La Tagina ha programmi fatti, li vogliamo completare."

 

"Non mancano le difficoltà ma ci sono le persone giuste per superarle."


Nel Consiglio di Amministrazione anche Roberto Barberini, il maggiore dei figli di Angelo.

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