L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 3 - 9 febbraio 2003

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Tutte le aree industriali assegnata, e c'è ancora richiesta

di Riccardo Serroni

01lcappelletti.jpg (3576 byte)La dottoressa Lucia Cappelletti è venuta a Gualdo Tadino nel 1994. Laureata in medicina all'Università di Firenze, ha iniziato la sua professione medica a Chieti come anestesista nel reparto di cardiochirurgia del prof. Calafiore. Quando iniziò, prima in Umbria, l’attività emodinamica a Gualdo Tadino, la dott.ssa Cappelletti si trasferì da noi. E’ di origini toscane (Montevarchi), ma ormai gualdese acquisita.

Dopo le ultime elezioni il sindaco Pinacoli le ha dato l’incarico di assessore esterno con deleghe al personale, all’urbanistica ed alla sanità. Negli ultimi mesi Rifondazione Comunista, il suo partito, ha manifestato più di una insofferenza nei confronti della maggioranza sollevando, anche con toni particolarmente polemici, diversi problemi. Logico domandarsi se queste frizioni non abbiano messo in qualche modo in difficoltà l’assessore Cappelletti, trovatasi, sostanzialmente, tra l’incudine e il martello:

"La realtà di Gualdo già dall’inizio è stata una realtà abbastanza anomala e rara in Italia essendo riusciti a mettere insieme tutto il centro sinistra, da Rifondazione ai partiti di centro. E bisogna riconoscere che dal punto di vista strettamente politico abbiamo degli obiettivi comuni ma anche delle note di diversità. Queste diversità dovrebbero essere considerate un arricchimento, non un freno alla politica del centro sinistra. Rifondazione ha una sua connotazione ben precisa, porta avanti alcuni obiettivi che non sempre sono condivisi da tutta la coalizione anche se alcune di queste istanze devono essere condivise se vogliamo continuare a chiamarci centro-sinistra. Una distinzione, comunque, tra il piano amministrativo e politico va fatta, perché chi fa l’assessore ha degli obblighi istituzionali e le decisioni alla fine vanno prese."

Tra le problematiche in sospeso c’è quella del Piano Regolatore. Quando pensa che si tornerà in consiglio comunale per l’approvazione definitiva?

"Io spero che riusciremo ad approvarlo entro la metà di quest’anno. Purtroppo quando avevamo praticamente il PR già fatto, nel febbraio del 2001 sono uscite le nuove normative a livello regionale che prevedevano una microzonizzazione sismica molto più particolareggiata. Per cui per andare all’approvazione definitiva dovremo avere a disposizione questo studio. Senza scavalcare l’assessore Scassellati, che ha la delega specifica al PR ma con cui collaboro essendo materia urbanistica, credo quindi che si possa andare all’approvazione definitiva entro la metà dell’anno in corso."

Una branca molto importante dell’urbanistica è rappresentata dalle aree industriali. In questa fase qual è la situazione? Ci sono aree disponibili o la domanda è superiore alla disponibilità?

"L’assegnazione delle aree PIP era stata un po’ bloccata in occasione del terremoto. Dal 2000 in poi siamo riusciti ad assegnare tutte le aree a disposizione. Ci sono rimasti soltanto 2-3 lotti piccoli. Abbiamo ancora delle richieste. Il dato importante è che 37 attività sono iniziate. Se girate un po’ per le zone industriali ci sono molti capannoni nuovi. Bisogna poi precisare che è anche iniziata l’urbanizzazione definitiva di una parte delle zone industriali, in particolare nella zona sud. Nella zona nord c’è un bando che sta partendo adesso per una parte; l’altra parte cerchiamo di completarla attraverso i PIAT, fondi che vengono dati per lo sviluppo e la riqualificazione delle zone terremotate. Si sta anche predisponendo un progetto per il completamento della zona sud per il quale abbiamo richiesto un finanziamento alla Comunità Europea. E’ un percorso non a breve termine ma stiamo gettando i semi per completarlo."

Esistono nuove richieste?

"Sì, ci sono. E per soddisfarle è importante che arriviamo al più presto all’adozione definitiva del P.R. perché sia nella zona sud che nella zona nord sono previste delle zone di espansione delle aree industriali."

Un problema che stiamo seguendo da un po’ di tempo è quello del parco eolico di Valmare. Com’è la questione? Si farà o non si farà?

"Noi abbiamo previsto nel PR di andare ad una regolamentazione dell’eolico. Come progetto generale io non sono contraria all’eolico, naturalmente fatto in un certo modo, su terreno di proprietà pubblica, con una società a gestione pubblica su cui l’amministrazione può dire la sua, sia sull’utilizzo che sui ricavi che ne derivano. Valmare è un terreno di proprietà privata sul quale è stata fatta una richiesta di variante di destinazione urbanistica per il parco eolico e noi l’abbiamo approvata. Attualmente sta alla procedura di via a livello regionale. Da un anno a questa parte stiamo cercando di mettere in piedi un accordo tra noi e la proprietà con gli eventuali gestori del parco, per regolamentare i rapporti tra noi e loro, dal punto di vista economico, del tipo di impianto, dell’impatto ambientale, del ripristino eventuale a fine uso e così via, tutta una serie di condizioni che sono di ineteresse generale. Diciamo che è una cosa diversa dal parco eolico di Fossato che è nato in epoca diversa, con una legge diversa e su un terreno di proprietà pubblica."

L’ultimo problema che affrontiamo è quello della sanità. La dott.ssa Cappelletti è anche presidente di una consulta consiliare, con operatori sanitari e consiglieri comunali, la cui finalità è quella di vigilare costantemente sulla politica sanitaria regionale onde evitare scivoloni pericolosi al nostro ospedale. D’altra parte sull’ospedale unico a Branca ancora non c’è chiarezza e sarebbe un suicidio cominciare a smantellare l’ospedale che abbiamo. Com’è la situazione?

"Sul Piano Sanitario Regionale c’è stata una grossa disponibilità da parte dell’assessore regionale Rosi nel tenere conto delle esigenze di Gualdo Tadino per salvaguardare le cose fondamentali: l’emodinamica, la riabilitazione, la fibrosi cistica ed i livelli di servizi che abbiamo, servizi che secondo me sono buoni. E questo indipendentemente da quale sarà l’Asl in cui andremo. Purtroppo nell’ospedale di Gualdo c’è una anomalia, manca sempre un numero per fare tombola. Come personale siamo sempre sui limiti. La struttura è bellissima e funziona, le attrezzature ci sono, anche grazie ai gualdesi che hanno contribuito con la Fondazione. Bisogna soltanto continuare a vigilare e difendere questa struttura affinché la possibilità di cambiare la Asl non si risolva in un depotenziamento dell’ospedale. Con i nostri 15000 abitanti abbiamo diritto ad una nostra quota di finanziamento e questa quota ci deve ritornare per mantenere i servizi che abbiamo e che io considero di livello alto."

 

VITA AMMINISTRATIVA


A colloquio con l'assessore all'urbanistica Lucia Cappelletti

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