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Mario Moriconi è il nuovo presidente del Gualdo. Roberto
e Sergio Barberini, sono entrati a far parte del consiglio insieme a Remo
Fazi, Umberto Marcotulli e Rossano Morroni:
"Ho voluto includere nello staff dirigenziale alcuni soci della Tagina ed
i figli di Angelo - spiega Moriconi - per dare una
maggiore continuità all'opera intrapresa da Angelo Barberini".
Moriconi
è stato il vice presidente di Angelo Barberini negli ultimi tre anni. Ne
prende, quindi, idealmente il testimone, anche se i tempi sono cambiati e le prospettive
sono leggermente diverse: "Gualdo Tadino merita che l'opera iniziata da
Barberini nel calcio venga portata avanti - spiega il neo presidente - Però
bisogna anche guardare ai costi ed ai risultati da raggiungere. Faremo sicuramente fronte
agli impegni presi per il campionato in corso e per il prossimo, prima di tutto con
l'allenatore ed anche con i giocatori". E poi? "Il
calcio a Gualdo deve continuare, ci mancherebbe altro. Ma io credo che una realtà come la
nostra debba soprattutto puntare sui giovani, con due o tre chiocce che con la loro
esperienza li portino per mano. Una politica che aumenterà gli stimoli, le motivazioni
all'interno della squadra e che ci consentirà di avere una dimensione più consona a
Gualdo". La C2 secondo lei è un campionato consono al Gualdo? "Io
voglio che il Gualdo rimanga in C2 ma in questa categoria oggi circolano delle cifre di
ingaggi astronomici che lievitano tutti i giorni e noi addetti ai lavori le facciamo
lievitare. E non è giusto. Quindi voglio che il Gualdo rimanga in C2 ma senza inseguire
cifre astronomiche. Sono convinto che si possono fare dei campionati dignitosi senza spese
folli e non è poi detto che operando bene non si possa puntare anche alla vittoria
finale. Però credo che dobbiamo mettere tutti i piedi per terra". La
strada, quindi, è tracciata e, in un certo senso, l'aveva imboccata già Barberini con
l'ultima campagna acquisti improntata soprattutto su un gruppo di ragazzi. Poi c'è stata
l'opportunità di prendere Briano e si è cominciato a guardare in alto. In futuro questa
politica sarà la direttrice su cui si muoverà il Gualdo. E chissà che ...
Riccardo
Serroni
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Se il campionato lo
si può paragonare ad una corsa a tappe importante come il Tour de France, la settimana
scorsa rappresentava qualcosa di più piccolo come il Giro delle Dolomiti.
Limportanza era però ugualmente alta, soprattutto perché il Gualdo doveva mettere
insieme dei punti utili per uscire dalla zona play-out. Obiettivo raggiunto, con il
rammarico per lo 0 a 0 contro il Savona nella partita che i biancorossi hanno giocato
meglio. E dello stesso avviso mister Cottone: "Se
guardiamo alla prestazione tecnica, quella di mercoledì è stata la gara che mi ha più
soddisfatto. Domenica, invece, i ragazzi hanno dato qualcosa di più dal punto di vista
caratteriale. Per questo devo ringraziarli, perché se una squadra si esprime in questa
maniera è perché cè grande disponibilità negli allenamenti, i giocatori
partecipano attivamente e con interesse al progetto tattico e i risultati poi arrivano".
Contro il Savona, nel recupero del 15 gennaio terminato 0-0, un rigore negato e la
sfortuna nelle due occasioni di Chisena e Spagnolli
hanno negato la vittoria ai biancorossi.
Tutta altra musica
nella gara con il Forlì, dopo 16 si era già sul 2 a 0 grazie a un colpo di testa
di Balducci e ad una bella giocata di Chisena che ha
messo in mostra la propria tecnica di base: dribbling sui difensori e precisione
nellinfilare il portiere avversario. Una rinascita per lex giocatore barese,
che veniva da due anni terribili per linfortunio che lo affliggeva. "So
solo io quello che ho provato in questo lunghissimo periodo ma nella sofferenza si cresce
tantissimo. Voglio dedicare questo gol al Presidente, avrei voluto farlo tanto tempo fa e
a maggior ragione lo faccio adesso". Il Forlì ha poi accorciato le
distanze al 19 grazie ad un colpo di testa di Ghetti su azione da
calcio dangolo, ma Brescia e compagni hanno difeso il 2 a 1 con i
denti fino al 95, ottenendo così il successo. La prestazione di Chisena
fa da bilancia alla delusione di mercato: laffare Micchi è saltato
perché Gualdo e Rimini non si sono accordate sul prezzo del giocatore. A confermarlo è
il vice presidente Moriconi, che ha anche negato il passaggio di Bellucci
alla Juve. "Stiamo valutando le varie destinazioni, ancora non è stata
presa la decisione definitiva".
Domenica è in
programma Fiorentina-Gualdo al "Franchi", una partita storica per la nostra
cittadina in cui certamente non mancheranno le motivazioni. Briano e
compagni non hanno niente da perdere, chissà che non ci scappi il colpaccio.
Daniele Serroni
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