L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 2 - 26 gennaio 2003

SIGILLO

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Ricordando Don Domenico

Tra le grandi figure del secolo appena concluso, quella di mons. Bartoletti si erge davvero alta:

"Nella fede cattolica purissima e al paese natio, sul campo delle lotte continue per la salvezza delle anime e per il bene del prossimo". Sacerdote insigne, filosofo giusto, scrittore religioso e storico, tutti i movimenti della sua intelligenza cercarono avidamente la verità, tutte le azioni della sua vita, pubblica e privata, avevano per sentimento la giustizia, tutte le sue aspirazioni avevano per obiettivo la salvezza delle anime a lui affidate e la grandezza della sua Sigillo, tutti i suoi studi erano dedicati ad ideali di perfezione cristiana. Nel suo testamento spirituale lasciò scritto: "aiutatevi scambievolmente in tutte le necessità di questa vita assai dura e vivete sempre nella grazia del Signore, che è l'unico mezzo per salvare sicuramente la vostra anima. Non state mai, nemmeno per un attimo, in peccato mortale. Meglio non commetterlo. Ma se disgraziatamente ci cadeste, toglietevelo subito, o con la confessione o con l'atto di contrizione perfetta. Io non sarò più col mio corpo per queste chiese, vie, piazze, monti; ma col mio spirito in Dio sarò qui, vicino a tutti, sempre, amando, benedicendo, aiutando. Saluto affettuosamente tutti i sigillani, qui, di là dei monti, e di là dei mari. Tutti con uguale amore. Ho lavorato tanto per loro. Mi sembra di aver compiuto il mio dovere con tutto l'impegno, desideroso di portarli all'amore di Dio, alla vita eucaristica, alla perfezione della vita cristiana, alla conoscenza della parola di Dio, all'amore fraterno universale, all'amore alla Madonna e ad essere angeli del tabernacolo".

Don Domenico, probabilmente a fare tutte queste cose non ci siamo riusciti, speriamo di farcela, ma, siamo sicuri di non dimenticare i suoi insegnamenti, la sua figura, il suo modo di volerci bene, questo no! Non lo dimenticheremo mai.

Giuseppe Pellegrini

 

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Nel quinto anniversario della morte

(7 gennaio 1998)

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