L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 2 - 26 gennaio 2003

AMBIENTE

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Le critiche della minoranza

Lo scorso mese di settembre, per imposizione di legge che obbliga i comuni a differenziare, entro l’anno 2003, almeno il 35% dei rifiuti solidi urbani, con la distribuzione dei secchielli marronifinalmente a Gualdo Tadino si è cominciato a parlare di raccolta differenziata.

Anche se la disorganizzazione imperante della amministrazione comunale (e delle sue società controllate) ci è nota da sempre, ci siamo detti: tutti zitti ... lasciamoli fare ... la raccolta differenziata è un atto di civiltà e di rispetto per l’ambiente ... i cittadini vanno incitati a differenziare e la polemica potrebbe danneggiare il risultato di questa importante iniziativa ... speriamo bene.

Insieme ai secchielli marroni è stata recapitata ai gualdesi una lettera, a firma del sindaco e dell’assessore, nella quale erano riportate le indicazioni e le istruzioni sulla differenziazione e la raccolta. Se solo pochissimi giorni prima dell’inizio della raccolta il sindaco e l’assessore hanno inviato ai cittadini le istruzioni, quale mente perversa poteva mettere in dubbio che tutto fosse già ben predisposto ed organizzato: il personale, i mezzi, i contenitori, il centro di raccolta ma ... hanno superato se stessi.

L’avvio: la raccolta doveva iniziare il 30 settembre; è stata rinviata al primo novembre; è stata ancora rinviata al 4 novembre; il 4 novembre è iniziata ma solo in alcune zone mentre, nelle rimanenti, è stata di nuovo rinviata al 2 gennaio.

L’isola ecologica: considerando le difficoltà che i cittadini incontreranno per trovarla il nome più appropriato poteva essere "l’isola del tesoro" invece, visto che a distanza di quasi quattro mesi dall’annunciata apertura, l’unica indicazione sul cancello di quella che crediamo possa essere l’isola ecologica è un cartello con il divieto di accesso, è più appropriato ribattezzarla "l’isola che non c’e’".

I cassonetti: mentre la lettera del sindaco e dell’assessore annunciava cassonetti verdi con coperchi gialli per la plastica e con coperchi bianchi per la carta, in realtà, per le strade sono comparsi cassonetti dei colori più disparati (tutti a tinta unita): bianchi, gialli, verdi, grigi, neri, azzurri e rossi. I cassonetti bianchi che, secondo l’ultima versione, servono per la raccolta della carta, sono stati messi anche nelle zone dove la raccolta della stessa carta è fatta porta a porta (sic!!!).

La balla: nonostante tutto, la goccia che ha fatto traboccare il vaso, nella conferenza stampa di fine anno gli amministratori hanno dichiarato che a Gualdo Tadino la percentuale di rifiuti solidi urbani differenziati è pari al 28%. Viste le date di inizio, le zone coinvolte e l’organizzazione in generale siamo pronti a scommettere che non arriveremmo a questa percentuale neanche se differenziassimo le pesanti balle che sparano i nostri amministratori.

La vera differenziazione: l’unica cosa che i nostri amministratori, come al solito, sono stati capaci di differenziare, secondo i loro usuali criteri clientelari, è stato il personale da assumere per la raccolta differenziata.

Un appello: Rivolgendoci ai cittadini gualdesi li esortiamo ad usare tutta la pazienza necessaria e, nonostante tutto, perseverare nella differenziazione dei rifiuti che, ripetiamo, oltre ad un’imposizione di legge, è un gesto di civiltà e di rispetto per l’ambiente e per la nostra città.

Dott. Walter Biagiotti

Consigliere comunale del Rosone

 

Raccolta differenziata

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