L'ECO del Serrasanta |
Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia
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| GUALDO TADINO |
Un giorno qualsiasi, attorno alle ore 16, al Km.190 della Flaminia, alle porte di Gualdo Tadino, rilevi la presenza di un posto di blocco della Polizia di Stato; procedendo in direzione sud, dopo poche centinaia di metri all'altezza della succursale dell'Ufficio postale, incroci un'auto della Guardia di Finanza; quando ti fermi al semaforo, cinquecento metri più avanti, viene avanti in senso contrario una pattuglia della polizia stradale proveniente da Foligno; ancora qualche centinaio di metri e, al bivio con via Matteotti antistante la Cassa Risparmio di Foligno, incroci l'auto del 112 con i carabinieri; imbocchi via Matteotti e, all'altezza degli Uffici finanziari, ti viene incontro l'auto dei Vigili Urbani provenienti da via della Rocchetta; immettendoti in via Mancini trovi la Polizia Provinciale ..., nell'arco di cinque minuti in un chilometro appena, manca all'appello solo il fuori strada della Guardia Forestale dello Stato e avresti fatto bingo. Effetto della blindatura disposta dal Comitato per la sicurezza e l'ordine pubblico o casuali coincidenze? Certo, non si può negare che manchi chi vigila sulla nostra sicurezza! Intanto, in questi giorni riceviamo in redazione queste segnalazioni, che riportiamo con beneficio di inventario: nella notte di Capodanno superlavoro presso il Pronto Soccorso dell'Ospedale per un abnorme accesso di giovani drogati (alcuni perfino trasferiti a Perugia); la villa di un noto imprenditore gualdese, in assenza dei proprietari, visitata dai soliti ignoti che, introdottisi dopo aver divelto il cancello, con tutta calma hanno asportato la cassaforte (e relativo contenuto) dopo averla scardinata dal muro con un demolitore; una anziana pensionata visitata in casa da uno sconosciuto che, con il pretesto di controllare le bollette dell'ENEL, ha trovato modo di trafugarle poche centinaia di Euro dai mobili della cucina; a Palazzo Mancinelli, il giorno dell'Epifania, due fanciulle di bella presenza e dallo spigliato eloquio, entrate in casa di due anziani pensionati spacciandosi per assistenti sociali della ASL, con il pretesto di parlare dell'esenzione dal ticket, finché la padrona di casa allertata dalla stranezza che in un giorno di festa ci siano pubblici dipendenti in servizio, le smaschera cacciandole da casa. E la serie potrebbe continuare, solo se si avesse cura di allargare la disponibilità a raccogliere analoghe segnalazioni. Questo in un paese in cui, in tempi non lontani, era normale andare a letto lasciando le chiavi sulla porta di casa.
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Fra accoglienza e integrazione |