L'ECO del Serrasanta |
Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia
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L'obiettivo principale era quello di fornire alla gente comune una serata diversa dal solito quotidiano lavoro dei campi, ed i primi tentativi nascono dalla realizzazione di una sala, donata dal comm. Colini, proprietario della Cartiera di Villa Scirca, nel locale che poi ha ospitato per lunghi anni la Banca Popolare di Gualdo Tadino. Da allora l'evoluzione del teatro nel nostro paese ha avuto un punto di riferimento per tutti, dai grandi, sino alle recite scolastiche raccontate dal Grifo Bianco del 1924. Ma un ruolo fondamentale lo hanno svolto le Monache Agostiniane, con le " recitine dell'asilo", che hanno formato la quasi totalità dei giovani sigillani. Ora, un gruppo di volenterosi, si è riunito per dare ai sigillani uno spettacolo durante le festività natalizie e, nei giorni 8 e 15 Dicembre ha messo in scena un lavoro dal titolo: "Un marito Malizioso" d'autore ignoto. Componevano il cast Mariella Pierini, Stefania Fugnanesi, Simona Mariotti, Costantino Notari, Massimo Notari, Enrico Mascioni, Giuseppe Biagioli, con la regia di Giuseppe Pellegrini, le luci di Adriano Sborzacchi, il suggeritore Giovanni Carnali e molte altre persone che si sono prodigate per la riuscita della serata (parrucchiere, truccatrici, ecc). Nel locale del "Cinema Fiamma" la commedia brillante ha riscosso consensi ed anche critiche, un fenomeno questo, che, d'altra parte, non coinvolge soltanto il teatro, ma anche altri aspetti della vita culturale e civile del nostro paese. Se questo è un obiettivo, lo scopo è quello di fornire allo spettatore, senza escludere nessuno un momento significativo insieme ad un valore che solo gli appassionati di teatro possono comprendere appieno. A distanza di tempo, sono mutati gli atteggiamenti, è cambiato il modo di fare teatro, sono scomparse dalle scene le rappresentazioni "strappalacrime", per far posto a commedie brillanti, dove la risata mette di buon umore lo spettatore. Cosa dire a questi ragazzi che si sono sacrificati, che hanno rubato al loro lavoro quotidiano ore, che altrimenti avrebbero passato altrove: Grazie. Mi sembra poco. Ma sono convinto che, il semplice applauso del pubblico li ha ricambiati del tempo perduto, che una rappresentazione teatrale è apprendimento è non è mai tempo perso. Bravi ragazzi, spero che qualcuno vedendovi abbia la forza di dire: vengo anch'io.
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