L'ECO del Serrasanta |
Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia
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| FOSSATO DI VICO |
Il movimento franoso, che ha determinato la chiusura al traffico della SS 76 nei giorni di Capodanno e che ha interessato i primi tornanti della vecchia sede stradale che conduceva al valico, ha riproposto l'attenzione sulla struttura alberghiera del "Valico" che, perché non diventi una "fabrianodipendenza", reclama l'immediata riapertura della strada di accesso anche dal versante umbro con gli opportuni consolidamenti della parete franata; è tuttavia anche l'occasione per fare il punto sulla situazione di una struttura ricettiva che attende una congrua valorizzazione. Dice il sindaco Monacelli che il Parco del Monte Cucco è una "risorsa alternativa allo sviluppo industriale", che è il maggiore obiettivo di questa amministrazione ed anche del comune. Fa bene dunque lamministrazione a concentrare la maggior parte degli interessi e degli investimenti su questo obiettivo, che, oltre ai benefici sociali, economici ed occupazionali, consente alle casse comunali rientri finanziari tali da sollevare i cittadini dalle tasse e fare investimenti senza gravare sul bilancio comunale. Il sindaco Monacelli intende lo sviluppo alternativo dellambiente come la realizzazione di opere infrastrutturali per consentire ed agevolare gli investitori privati a spendere i propri soldi in attività economiche che favoriscano lo sviluppo locale. Anche se pensiamo che, data la fragilità economica del settore, in qualche caso è bene che lente pubblico si faccia promotore di iniziative, dalla teoria si deve passare ai fatti, altrimenti le parole si limitano a semplici enunciazioni. In questo senso intendiamo sollevare il caso del Valico, un caso tipico di servizio ambientale legato al Parco, che è unopera lasciata a metà, incompiuta e che in questo modo non ha futuro. Sono circa un paio danni che è stato inaugurato il Centro escursionistico ed è ora di effettuare un primo bilancio. La scelta della gestione privata e dellimpegno dei gestori ha avuto finora un certo successo e consente lapertura della struttura che ha finora sgravato lamministrazione di ogni onere finanziario e di ogni impegno diretto nella gestione del complesso. Tuttavia, il progetto allo stato attuale risulta senza respiro, se non si ampliano le prospettive e si rende larea alla stregua di un luogo turistico di interesse qualitativo, capace di attrarre un maggior numero di persone, di avere maggiori disponibilità allesercizio delle attività ambientali e di aumentare la permanenza sul posto. E per realizzare lobiettivo, bisogna crederci. Tanto per intenderci non si può basare lattività soltanto su avventori occasionali, mordi e fuggi, ma occorre predisporre le attrezzature per la frequenza di amatori e del turismo ambientale qualificato. In pratica più stabilità. Ed in concreto occorre sistemare i sentieri per gli escursionisti; attrezzare larea, in particolare la pineta a ridosso ed al di sotto del complesso, per pic-nic e giochi per bambini; ampliare la struttura edilizia per dotarla della possibilità di pernottamento per turismo stagionale e di fine settimana, in particolare per le famiglie. Insomma un piano di completamento da realizzare in collaborazione con le istituzioni interessate: Regione, Comunità Montana, Ente Parco. Intanto il Parco ha deciso di impegnare una parte dei fondi comunitari che la Regione ha destinato ai parchi regionali per il riordino della sentieristica per lescursionismo, di gran lunga lattività più partecipata del Parco. Lamministrazione comunale deve vigilare perché in ambito progettuale larea del Valico abbia quel ruolo di Porta-sud del Parco che le spetta. In secondo luogo per attrezzare la zona e consentire lutilizzo turistico della pineta lamministrazione, in collaborazione con la Comunità Montana, deve predisporre un intervento, anche con fondi propri, per una sistemazione compatibile con le esigenze ambientali, che permetta il soggiorno anche di una intera giornata delle famiglie con punti sosta e ristoro e giochi sui prati circostanti al complesso edilizio. Da ultimo e non per ordine di priorità, occorre ampliare la struttura attuale e lattività di ristorazione, dotandola anche di un servizio di pernottamento adeguato, in grado di soddisfare le esigenze di un turismo ambientale ed escursionistico, che nel Parco ha il suo punto di riferimento soltanto in Val di Ranco, congestionando quella zona e portandola ad una situazione critica dal punto di vista della sostenibilità ambientale. Per realizzare questo obiettivo il Comune, insieme alle altre istituzioni, può utilizzare i fondi di Agenda 2000, che permettono e favoriscono operazioni di tal genere. In questa operazione inoltre possono essere coinvolti anche i gestori del complesso. Il rilancio del "Progetto Valico", iniziato con la passata amministrazione, è dobbligo per il Comune di Fossato perché un suo fallimento costituirebbe uno spreco di risorse pubbliche, limpoverimento delloccupazione nel settore ambientale, la perdita di un servizio ambientale qualificato, la dequalificazione di un ambiente di interesse naturalistico, che allontana maggiormente il comune di Fossato dalle linee di indirizzo del Parco del Monte Cucco. Ottavio Giombetti
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Ed ora c'è da ricostruirgli anche la strada di accesso |