L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 1 - 12 gennaio 2003

GUALDESITA'

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Il commiato del Dr Carlo Biscontini

Egregi Colleghi e gentilissimo Personale tutto dell'Ospedale Calai,

è giunta l'ora per me, di prendere congedo da Voi tutti, dopo i molti anni di servizio nel "nostro" ospedale, per fruire di quella che si chiama "messa in quiescenza" (già il termine "messa" è tutto un programma, per non parlare di "quiescenza" che somiglia tanto al requiem che recitiamo nelle nostre preghiere).

Io chiamo l'ospedale: "nostro" perché l'ho sempre considerato tale, forse perché conosciuto quando poche persone, per la maggior parte gualdesi, quali eravamo all'inizio, cercavano, ognuno a suo modo, di tirar la carretta perché la porta di ingresso fosse sempre aperta per l'utenza. I problemi c'erano certamente anche allora, come oggi; è la struttura che l'impone, ma, in verità, in mezzo ad essi, abbiamo anche vissuto lunghi periodi di intensa e completa soddisfazione. Non faccio salti di gioia perché me ne vado, in quanto lascio un lavoro che mi è sempre piaciuto e che ho potuto svolgere contornato da Colleghi e da Personale che mi hanno sempre aiutato a risolvere le piccole e grandi avversità che giornalmente ho incontrato. Non vi dimenticherò mai.

Molta acqua è passata sotto i ponti, ho conosciuto un sacco di gente ed apprezzato il loro lavoro, come oggi apprezzo il vostro, conscio del fatto che un dito non può fare grandi cose, ma dieci dita possono fare quasi tutto abbastanza bene. Io Vi ringrazio di avermi prestato le vostre mani oltre alla vostra disponibilità e collaborazione, per far sì che il mio lavoro fosse il più completo e accettabile possibile.

Potete contare su di me, anche se non timbrerò più il cartellino, per quel poco che potrò fare dal punto di vista professionale, ma soprattutto potrete contare su di me al 101 per cento, per quello che riguarda il lato affettivo e umano, perché se è vero che nessuno è indispensabile, tutti sono necessari, se stretti da vincoli di amicizia sincera.

Vi auguro ogni bene, che il vostro lavoro sia sereno e sempre denso di soddisfazioni, come lo è stato il mio, grazie a Voi e a Quelli che in tempi ormai lontani, mi hanno dimostrato considerazione e onorato della loro stima. Vi unisco tutti in un caloroso abbraccio: Voi che domani timbrerete ancora la vostra presenza in Ospedale insieme a Coloro che mi hanno aiutato in questa nostra difficile professione e che oggi godono la loro meritata pensione e a Quelli che, purtroppo, non ci sono più, ma resteranno, per sempre scolpiti, come roccia indistruttibile, nella mia memoria. Grazie, grazie, grazie di cuore.

Il vostro amico per sempre

Carlo BISCONTINI

 

OSPEDALE CALAI

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