L'ECO di Nocera Umbra

 

N. 24 - 15 dicembre 2002

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Nocera Umbra


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Il ritorno dei reperti longobardi

Il consiglio comunale vota all'unanimità la convenzione con il ministero. Un ambizioso programma di carattere culturale e ...


17longob.jpg (28703 byte)E’ stata approvata all’unanimità dal Consiglio comunale di Nocera Umbra la convenzione che la Giunta ha stipulato con il Ministero dei Beni e le attività culturali, per l’esposizione ed il deposito temporaneo a rotazione dei reperti longobardi, rinvenuti nel territorio nocerino presso il Museo Civico ex chiesa di San Francesco a Nocera Umbra, ed attualmente esposti nel Museo dell’alto Medioevo.

Uno dei reperti più significativi

Soddisfatto l’assessore alla Cultura Marcello Bucci che da tempo era impegnato per riportare queste importanti testimonianze storiche nella città di appartenenza, durante il suo intervento in Consiglio comunale ha sottolineato che "la rinascita della nostra città deve passare anche attraverso il recupero della sua storia e delle sue tradizioni. In questo senso la prossima riapertura del Museo di San Francesco riveste una forte valenza simbolica. Sempre in questa ottica l’Amministrazione comunale ha cercato di formalizzare la fruttuosa collaborazione con la Soprintendenza dei Musei archeologici romani per lo specifico settore dell’archeologia alto medioevale, la quale si è dimostrata disponibile ad una convenzione con il Comune di Nocera Umbra".

L’assessore Bucci ha inoltre aggiunto che tale collaborazione, allargata anche al Comune di Ascoli Piceno, consentirà di accedere a finanziamenti comunitari per potenziare le attività inerenti alla promozione ed alla gestione del paesaggio e del patrimonio naturale e culturale. Ed ancora: realizzare un percorso storico-culturale delle località europee dove appunto i Longobardi si sono fermati ed hanno agito.

Bucci ha anche voluto rivendicare il ruolo dell’Amministrazione comunale che ha sempre combattuto una battaglia forte per rientrare in possesso di quei reperti archeologici, particolarmente dell’età longobarda, da riportare a Nocera Umbra. L’assessore è poi entrato nel merito della convenzione spiegando che il Museo Longobardo dell’Alto Medioevo di Roma concederà a rotazione i corredi maschili e femminili dei Longobardi, in modo tale da poter ammirare tutti i reperti rinvenuti nella necropoli nocerina. "Per un numero di anni avremo questi reperti in esposizione nel Museo di San Francesco, poi li passeremo a Roma ed addirittura ad Ascoli Piceno, in cambio di altri reperti archeologici. In questo modo il nostro museo potrà diventare un museo itinerante di storia non solo longobarda ma anche umbra. Credo - ha concluso - che la convenzione concordata con il Museo dell’Alto Medioevo di Roma e confortata da una lettera della Soprintendenza del Museo Archeologico di Ostia Antica a Roma, possa essere presa in considerazione al fine di avere finalmente a Nocera quello che a Nocera compete".

Sull’argomento è intervenuto anche il sindaco Antonio Petruzzi che ha voluto sottolineare il fatto che con questo atto Nocera si inserisce in un circuito culturale di livello nazionale ed internazionale, grazie ai contatti avuti con le responsabili del Museo dell’Alto Medioevo dove sono conservati i reperti della necropoli longobarda del Portone e quelli della necropoli di Castel Trosino nel Comune di Ascoli Piceno. "L’obiettivo dell’Amministrazione comunale - ha concluso Petruzzi - è quello di costituire a Nocera un Museo della storia del nostro territorio che parta dalle origini, addirittura dalla preistoria, e giunga, attraverso il periodo Neolitico, Umbro e Romano, ai giorni nostri".

Per la minoranza è intervenuto il consigliere dei Ds Teodoro Armillei che ha fatto i complimenti all’assessore Bucci "per questa importante iniziativa e per come si sta avviando e speriamo per come possa concludersi. Anche noi faremo la nostra parte per sensibilizzare l’Umbria e le istituzioni regionali affinché questi reperti tornino da dove sono venuti, e cioè a Nocera Umbra".

Breve storia dei reperti Longobardi

Nel 1897 fu riportata alla luce a Nocera una delle più grandi necropoli longobarde del territorio italiano. Le tombe erano ricchissime di corredi (armi, gioielli e pensili). Lo Stato acquistò tutti questi beni che furono trasferiti nel Museo Nazionale Romano.

Nel 1916, 25 corredi furono trasferiti nel Museo Civico di Milano. I restanti, negli anni ’60, invece, andarono presso il Museo dell’Alto Medioevo di Roma, dove ancora oggi sono esposti insieme a quelli della necropoli di Castel Trosino (AP).

Lo scopo del "Progetto Longobardi", al quale aderiscono, oltre a Nocera Umbra, i Comuni di Ascoli Piceno e di Cividale del Friuli, l’Ungheria e la Slovenia, ha lo scopo di costruire la messa in rete di importanti siti Longobardi in Italia, Slovenia ed Ungheria, seguendo gli antichi tragitti compiuti da questo popolo. Inoltre il progetto prevede la predisposizione di percorsi di valorizzazione turistica legati al tema dei Longobardi e la costruzione e gestione di un sito web sugli stessi. Ed ancora: programmi turistici per le zone interessate, formazione di giovani specialisti per la valorizzazione culturale e turistica del territorio sulle tematiche delle migrazioni dei popoli alla fine dell’Impero Romano, promozione dello sviluppo turistico nelle aree coinvolte e pubblicazione di guide in varie lingue, per migliorare la conoscenza del popolo dei Longobardi nell’ambito della storia europea.

Un altro obiettivo dell’iniziativa è di promuovere progetti transnazionali incentrati sul patrimonio storico-culturale per dare forza allo sviluppo regionale ed all’ideazione di meccanismi e di strumenti per migliorare l’efficacia delle politiche di salvaguardia del paesaggio culturale contro ogni tipo di rischio, con l’adozione di metodologie comuni.

Il "Progetto Longobardi" è totalmente finanziato dalla Comunità Europea e dal fondo di rotazione nazionale e non comporterà quindi alcun onere per il Comune di Nocera Umbra.

 

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