L'ECO di Fossato di Vico |
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Fossato di Vico
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QUALE LAVORO PER IL FUTURO? Dopo il boom, un convegno per riflettere Un convegno delle ACLI Quale occupazione per i giovani con la riforma del mercato del lavoro? Venerdì 28 novembre presso il Teatro Comunale, il circolo ACLI "Ora et Labora" insieme a L'ECO del Serrasanta e con il patrocinio del comune, ha organizzato un pubblico incontro per discutere sulle tematiche dell'occupazione, sulle riforme del mercato del lavoro con particolare riguardo al forte sviluppo dell'area industriale fossatana.Il dibattito si è aperto con una breve introduzione di Giovanni Pascucci, presidente del circolo, il quale ha poi ceduto la parola a Massimo Ceccarelli, presidente provinciale delle ACLI. Quest'ultimo ha posto l'accento sull'importanza di una crescita parallela di nuovi diritti a fianco dei sempre più numerosi lavori autonomi ed atipici che, oggi rappresentano circa il 50% del mondo del lavoro italiano E' stato poi il sindaco di Fossato di Vico, Francesco Monacelli ad entrare nella specifica realtà socio-economica fossatana. Ha messo in evidenza come la posizione strategica del comune favorita da una centralità viaria, abbia garantito un forte sviluppo e la crescita esponenziale dell'occupazione nelle aziende del territorio, le quali oggi offrono posti di lavoro a circa 1200 dipendenti, cifra altissima se si pensa alle dimensioni comunali. In realtà la vera novità degli ultimi anni è la nascita di molti nuovi posti di lavoro nel campo dei servizi e del commercio che dimostrano vivacità economica e capacità innovativa. La disamina del sindaco ha poi riguardato l'importante terna della formazione, sempre più determinante nel mondo del lavoro attuale. La formazione garantisce la capacità di riconvertirsi e di essere in grado comunque di adeguarsi a varie situazioni lavorative. In questo campo la scuola noti è senz'altro di grande aiuto, in quanto è evidente il deficit esistente fra essa e il mondo del lavoro, deficit che deve essere prontamente colmato per garantire dei giovani con delle forti competenze subito spendibili nel vasto panorama lavorativo. Altro dato significativo fornito dal sindaco riguarda la crescente possibilità lavorativa che anche i laureati da alcuni anni trovano a Fossato. Ciò dimostra come molte aziende fossatane siano all'avanguardia e cerchino non solo semplice manodopera, ma anche figure professionali con forti specializzazioni e con titoli importanti. Al tanto discusso tema della flessibilità si è riallacciata anche Gaia Grossi, assessore regionale alla formazione, al lavoro ed alle politiche sociali. Quest'ultima ha ribadito l'importanza di tale misura per garantire nuova occupazione, ma ha spiegato anche i rischi che, una flessibilità non accompagnata da una adeguata formazione può provocare nei lavoratori, in particolare più anziani, i quali non hanno quella capacità di riciclarsi ed adeguarsi in un mercato del lavoro sempre più specializzato. L'assessore ha poi allargato gli orizzonti della discussione parlando della nostra regione e delle possibilità lavorative che offre, rilevando come l'Umbria, terra non ricca di risorse e con scarse materie prime, abbia una economia sufficientemente florida grazie alla qualità delle risorse umane. L'intervento si è chiuso quindi con un invito rivolto alle imprese umbre a puntare forte sulle risorse umane vera ricchezza della regione. Ultimo intervento dell'incontro è stato quello di mons. Sergio Goretti, vescovo diocesano, il quale ha dato una nuova prospettiva al dibattito. Il vescovo si è soffermato sulla necessità di una formazione dell'uomo tout court la quale non sia necessariamente da legare al lavoro che svolge o andrà a svolgere. Rimettere l'uomo al centro dei processi è indispensabile per dargli la possibilità di vincere la sfida col mondo del lavoro e per rispondere con prontezza alle domande sempre più pressanti che la società attuale gli pone. William Stacchiotti
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