L'ECO del Serrasanta

 

N. 24 - 15 dicembre 2002

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Territorio

 

Il Centro Salute della fascia appenninica

Un progetto sperimentale voluto dalla Direzione Generale della ASL 1


Si è svolto il 16 novembre nel Comune di Costacciaro, presso la sala del teatro, la presentazione del Centro di Salute della Fascia Appenninica. Ha aperto l'incontro il sindaco di Costacciaro salutando i presenti e spiegando l'importanza di questo progetto per il territorio, che preferisce chiamare del Parco del Monte Cucco, sottolineando il grande legame tra questo progetto in prospettiva con il nuovo assetto del territorio che avverrà con l'Ospedale unico.

Il direttore generale dell'ASL 1 il Dr. Enrico Alessandro ha introdotto l'illustrazione della nuova organizzazione dei servizi nel territorio della fascia appenninica, sottolineando che esso è frutto della volontà aziendale di ricercare in forma sperimentale delle procedure di facilitazione dei processi assistenziali non solo per il territorio della fascia appenninica, ma per tutto il territorio dell'ASL.

Il Dr. Surano, medico di medicina generale e responsabile del Centro di Salute, ha illustrato i vari servizi e tutte le procedure di facilitazione messe in atto per ridurre i disagi dei cittadini, avvalendosi di un filmato, che coinvolgeva tutti gli operatori del Centro di Salute ed evidenziava le fasi di accesso e fruizione dei servizi.

Fulcro del progetto è una forma associativa dei medici del territorio chiamata medicina in rete, che prevede il collegamento dei medici con un sistema informatico di rilevazione e sincronizzazione dei dati clinici fra di loro, ma anche con l'ospedale, la continuità assistenziale e la specialistica. In breve questo progetto sperimentale affidato, fatto nuovo, al medico di medicina generale del territorio, permette al cittadino di andare dal suo medico, ritirare la sua password di accesso alla sua cartella clinica, e di muoversi per ogni bisogno tra i vari servizi permettendo l'accesso ai suoi dati clinici per una migliore assistenza.

I medici prenotano le analisi e gli esami direttamente dal loro studio, ma il cittadino può utilizzare anche la possibilità di pagamento ticket e prenotazione presso le farmacie.I medici dallo studio inviano le procedure di attivazione dell'assistenza domiciliare direttamente alla centrale operativa del servizio, riducendo i tempi di attesa. Sempre dallo studio i medici attivano i servizi sociali attraverso una scheda di segnalazione sociale.

Gli studi dei medici hanno orari di apertura programmati, in modo che uno studio sia aperto fino alle 19:00 dal lunedì al venerdì, permettendo l'accesso a ogni cittadino del territorio, infatti ogni medico possiede nel suo PC le cartelle cliniche di tutti gli assistiti, anche quelli dei colleghi, ma criptate, in modo da potervi accedere solo su autorizzazione dell'interessato attraverso la password. I medici si muovono con un PC portatile, in rete con i medici di medicina generale, con gli stessi dati e le stesse procedure di accesso.

Il Dr. Surano ha illustrato anche le interrelazioni tra il Centro Salute e i componenti sociali del territorio, quale, per citarne uno, il servizio di tele-assistenza per persone sole, svolto in volontariato e attivato dal nucleo valutativo territoriale, al momento dell'organizzazione del piano di assistenza.

Sono state sottolineate la finalità di tutto il progetto: facilitare i processi di assistenza per tutti i cittadini, specialmente per quelli in difficoltà; sperimentare una procedura organizzativa che fosse semplice ma sicura e affidabile, esportabile ad altre realtà.

Sono stati anticipati i servizi in fase di attuazione e non completati: la procedura del ritorno dei referti dall'ospedale direttamente nello studio del medico, nella cartella del titolare di essi, in fase di completamento; gli ambulatori dedicati per patologie, con gli specialisti ed i medici di MG che lavorano spalla a spalla negli studi dei medici di MG, affrontando problematiche complesse. Presso il Centro di Salute della Fascia Appenninica si è costituita l'équipe territoriale, base della futura medicina sul territorio.

 

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