L'ECO del Serrasanta |
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Gualdo Tadino |
Museo dell'emigrazione, ultime battute di Antonio Campioni Per il Museo dell'emigrazione siamo prossimi alle ultime battute. Il museo, che sarà ospitato nel palazzo del Podestà e nella torre civica, farà parte integrante di un circuito museale e Gualdo Tadino diverrà il centro di un circuito nazionale referente per l'intera regione. Il museo nazionale che va nascendo, si diramerà infatti in una rete di carattere regionale con due poli centrali: Genova e Napoli. Le diverse realtà migratorie italiane avranno contenitori propri dove verrà raccolto ogni tipo di materiale che ricordi questa non lieta stagione per gli italiani. La nostra città, grazie ai risultati sin qui conseguiti nella organizzazione del suo polo, si pone al centro dell'attività che racconta questa esperienza per tutta l'Umbria. Questo compito comporta un rilevante sforzo organizzativo ed economico per la ricerca del materiale e la sua collocazione all'interno di adeguate strutture. L'amministrazione comunale sta lavorando su due fronti: da un lato si prosegue all'adeguamento della struttura del palazzo del Podestà e torre civica, ubicate nel centro storico e destinate a ospitare il museo; dall'altro versante prosegue con la raccolta di ogni tipo di documento sulla storia dell'emigrazione. Gli interventi finalizzati all'allestimento del museo sono partiti ed è stata già aggiudicata la gara d'appalto alla ditta I.CO.M.E.S. di Napoli sulla base del progetto realizzato dall'arch. Fabio Gori, alla quale hanno partecipato otto ditte. Nel contempo si va accumulando la quantità di materiale documentario che sta arrivando, anche con donazioni di privati, e che man mano viene catalogato in attesa che gli addetti, esperti di musei, provvedono alla sua collocazione nei dovuti spazi prima dell'apertura decisiva.
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