L'ECO del Serrasanta |
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Gualdesità |
Il ritorno del campanile di Antonio Campioni Il campanile della Basilica Cattedrale di San Benedetto, tolte tutte le impalcature che lo hanno finora imbracato e, portati a termine i lavori sulle strutture, è tornato a splendere. I lavori di consolidamento, eseguiti dalla Impresa Pecci, hanno richiesto un investimento di 500 milioni di vecchie lire. La ristrutturazione è stata eseguita con un restauro funzionale attraverso l'utilizzo di tecnologie innovative come le fibre di carbonio e barre in composito, primo esempio del genere a Gualdo Tadino; la copertura è stata rivestita con i pannelli di rame che rendono più bello l'impatto visivo. Il campanile della cattedrale, iniziato a fine secolo (1875) e terminato nel 1915, è alto dal piano stradale 54 metri e anche una ventina d'anni fu oggetto di un altro intervento. Tutti i gualdesi sono affezionati ai lineamenti del campanile, diventato un simbolo della città e con questo restauro il centro storico recupera una bella perla che rende l'aspetto della città più gradevole. Dopo due anni con il restauro del campanile la Cattedrale di S. Benedetto è tornata alla normalità e il suono delle campane tornerà a farsi sentire. Resta ora da aprire un altro cantiere che riguarda la importante chiesa di San Francesco, già pinacoteca comunale, la cui progettazione di ristrutturazione e restauro è partita in questi giorni.
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