L'ECO del Serrasanta

 

N. 24 - 15 dicembre 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Gualdo Tadino

IL CRAC MENCARELLI

Il comunicato dei carabinieri Broker e guadagni facili

Si sapeva da tempo


01mencarelli.jpg (2796 byte)Che ci fosse qualche problema lo si sapeva da tempo, dalla settimana successiva ai Giochi de le Porte, quando l'AXA comunicò di aver risolto ogni rapporto con il suo agente Emanuele Mencarelli.

Poi le voci, come sempre accade, si sono rincorse di casa in casa, di bar in bar, di bocca in bocca. Il primo atto ufficiale è il comunicato stampa dei carabinieri che pubblichiamo in basso. La ricostruzione della vicenda, nei suoi contorni effettivi, è ora affidata al giudice. Dire qualche cosa di più o di meno è assolutamente inutile e si correrebbe il rischio di uscire dal seminato. Il crollo della borsa nei mesi scorsi è stata senza dubbio la causa principale del crollo finanziario dell'attività gestita in proprio da Mencarelli.

La sua vicenda personale ha inevitabilmente interrotto anche la sua breve carriera politica. Era stato nominato assessore al bilancio (con altre competenze aggiunte come la scuola, allorché si dimise Mario Anderlini) nel novembre 2001. La sua estrazione cattolica e la sua frequentazione dell'associazionismo cattolico, anche con incarichi importanti a livello diocesano, dovevano costituire un punto di riferimento importante per l'elettorato cattolico all'interno della giunta di centro sinistra. A metà novembre ha riconsegnato le deleghe al sindaco e Pinacoli, nel consiglio comunale del 15 novembre, ne ha annunciato la conseguente revoca. Il bilancio è stato poi assegnato all'assessore Scassellati, mentre per la scuola è stato nominato Marco Ridolfi.

Poche le parole di commento del sindaco Pinacoli: "E' una vicenda strettamente personale e purtroppo molto triste, da cui il comune è completamente estraneo. Certo, rimango sbigottito anche perché le sue credenziali, come l'incarico di presidente dell'Azione Cattolica diocesana, il suo impegno nel sociale e la sua provenienza da un'ottima famiglia, erano sicuramente più che buone e nulla faceva prefigurare questa situazione".

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Il comunicato dei carabinieri


Questo il comunicato stampa dei carabinieri che annunciano l'arresto dell'ex assessore Emanuele Mencarelli: "I carabinieri della stazione CC di Gualdo Tadino, coordinati dal comando compagnia carabinieri di Gubbio, hanno tratto in arresto, dando esecuzione ad un ordine di custodia cautelare emesso dalla Procura della Repubblica di Perugia, un assicuratore trentaduenne residente in Gualdo Tadino per aver esercitato abusivamente, senza la relativa iscrizione all'albo, l'attività di promotore finanziario, gestendo finanche un borsino all'interno del quale effettuava investimenti per conto terzi in azioni e strumenti finanziari per diversi migliaia di euro.

I fatti: diverse persone del luogo decidevano di rivolgersi ai carabinieri di Gualdo Tadino dopo essersi rese conto di non poter rientrare più in possesso dei propri sudati risparmi affidati incautamente al sedicente promotore finanziario diversi mesi prima, con la promessa di ricevere in cambio lauti guadagni sul capitale affidato con investimenti sul mercato azionario. Così l'uomo aveva raccolto somme ingenti e variabili da ciascun cliente, raggiungendo la ragguardevole cifra complessiva di oltre 700.000 euro. Nei primi periodi egli corrispondeva ai malcapitati, di tanto in tanto, qualche migliaio di euro per conquistarsi la loro fiducia e tenerli buoni. Poi le dazioni "a titolo di profitto conseguito" erano divenute sporadiche fino a cessare del tutto. Da qui i dubbi e le paure degli irretiti.

Le indagini dei militari permettevano di accertare l'esistenza di un consistente ammanco a danno dei risparmiatori e si concludevano con la denuncia all'A.G. del giovane ritenuto responsabile di truffa aggravata ed esercizio abusivo dell'attività finanziaria.

L'arrestato è stato associato nella casa circondariale di Perugia a disposizione dell'A.G.. Ulteriori indagini sono in corso e non si escludono nuovi sviluppi".

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Broker e guadagni facili


Le vicenda di Emanuele Mencarelli non è l'unica in quest'epoca impazzita dietro ai supposti facili guadagni della borsa, Anche in altre realtà dell'Umbria ci sono stati cittadini scottati per aver affidato i loro risparmi a promoter finanziari, o presunti tali, che promettevano mari e monti per poi ritrovarsi in mano un pugno di mosche.

Per ottenere in qualche modo giustizia, chi è rimasto con un palmo di mano può rivolgersi al Codacons che ha aperto uno sportello (0755052353) dove alcuni professionisti (avvocati) potranno fornire suggerimenti su come muoversi.

Quando la frittata è fatta, però, non è sempre facile correre ai ripari.

Piuttosto è interessante approfondire l'argomento di come riconoscere e non cadere nelle mani di chi non è affidabile a gestire i nostri soldi. In un'intervista a Il Messaggero di venerdì 29 novembre, Marco Filetti, responsabile di un importante istituto bancario, dà alcune indicazioni importanti.

  1. Non esiste l'albero delle monete d'oro, illusione di Pinocchio irretito dal Gatto e La Volpe.

  2. I buoni investimenti non arrivano mai ai lauti guadagni promessi da certi consulenti che si spacciano per promoter.

  3. "Noi promotori finanziari non possiamo ricevere denaro contante, ma solo tramite assegno circolare o bancario intestato al fondo o alla banca con la quale si va ad operare e con la dicitura non trasferibile. I soldi investiti vengono poi registrati in tre copie di cui una rimane al cliente".-

  4. In merito ai rischi dell'investimento "il promotore ha l'obbligo di dare strumentik informativi che vengono chiamati fogli notizie dove viene descritto il tipo di investimento, il rischio e le commissioni da pagare".

  5. I promotori finanziari, per esercitare l'attività, dal 1993 devono essere iscritti all'albo dei promotori finanziari, sui quali la Consob esercita un controllo molto severo.

Per concludere il promoter finanziario "vero" è una nuova figura professionale che non va demonizzata per il solo fatto che ne esiste qualcuno fasullo. Va però accertato, prima di intavolare un rapporto di fiducia, che sia regolarmente iscritto e e gli vanno dati soldi con le modalità sopra specificate, mai in contanti.

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