L'ECO del Serrasanta

 

N. 24 - 15 dicembre 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Autunno sindacale "caldo"

Carini: "Denuncia pubblica inaccettabile"

CGIL e Confartigianato ai ferri corti

Il Rosone: "Perché la CGIL...?"

Solidarietà a Gianni Smacchi

CGIL: "Licenziato" - La ditta: Non è vero"


Questo fine d'anno già caldo per qualche grave fatto di cronaca che ha investito la nostra città, è stato reso incandescente da una violenta polemica alimentata dal segretario generale della CGIL di Perugia Massimiliano Presciutti con una polemica contro l'azienda Lacchi Plast di Gualdo Tadino. Presciutti accusa l'azienda di una condotta antisindacale perché avrebbe sconsigliato due suoi dipendenti extracomunitari dall'iscriversi alla CGIL e, successivamente, ne avrebbe licenziato uno senza giustificato motivo perché tanto le aziende al di sotto dei 15 dipendenti non hanno l'obbligo di rispettare l'articolo 18 non sapendo che il licenziamento è impugnabile in base alla legge 108 del 1990. "Tutta la vicenda - scrive il segretario della CGIL - induce ad alcune riflessioni: 1) Il livello imprenditoriale di tanti operatori che assomigliano più ad antichi bottegai che a datori di lavoro, visto che operano nel continuo dispregio delle leggi in tema di diritti e non solo sindacali, ma anche civili, culturali ed etici. 2) La gravità assoluta dei comportamenti nei confronti dei lavoratori stranieri e non solo. 3) La più totale inosservanza delle leggi e dei contratti in materia sindacale".

Il titolare della Lacchi Plast smentisce tutto: "Non è partita nessuna lettera di licenziamento - dice - L'operaio è stato soltanto allontanato momentaneamente perché in evidente stato di alterazione. L'altro operaio extracomunitario, tra l'altro, smentisce tutto quanto è stato scritto dalla CGIL. Che poi non ci sia un atteggiamento contrario nei confronti degli extracomunitari lo dimostra il fatto che nella nostra azienda lavorano ben quattro operai provenienti dai paesi esteri".

Più che riportare le due voci a confronto, dal punto di vista giornalistico, noi non possiamo fare. Esistono evidentemente due versioni nettamente contrapposte. Ciò che ci sorprende è il fatto che la CGIL abbia affondato così pesantemente il suo attacco senza preventivamente ascoltare anche la versione dell'imprenditore. In ogni processo democratico, prima di emettere la sentenza, si documentano le testimonianze dell'accusa e della difesa, corredate dai testimoni.

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Carini: "Denuncia pubblica inaccettabile"


"Le pesanti accuse mosse dalla CGIL locale nei confronti di un'impresa artigiana di Gualdo Tadino, peraltro conosciuta e stimata da tutti, mi hanno profondamente colpito - scrive il presidente della Confartigianato Claudio Carini - E' un metodo di denuncia pubblica non improntato alla mediazione sindacale responsabile e costruttiva. Non si può condannare pubblicamente un'impresa, sulla base di presunti atti antisindacali, prima ancora di aver dato all'imprenditore la possibilità di difendersi.

Semmai ce ne fosse bisogno voglio ricordare che l'impresa, oggetto della vertenza, non ha mai avuto problemi di natura sindacale, è sempre aperta alle attività di carattere sociale ed ha promosso e partecipato direttamente a progetti d'integrazione scuola-lavoro, anche rivolti a soggetti svantaggiati e portatori di handicap.

La nostra associazione ed i nostri imprenditori non hanno assolutamente una logica antisindacale, lo dimostra la storia dell'artigianato di questi ultimi cinquant'anni.

Più in generale gli interessi dell'impresa non sono in contrapposizione con quelli dei lavoratori, considerati elemento di ricchezza per l'intero tessuto produttivo. Anche perché nell'impresa artigiana non esiste il padrone ma imprenditori operai che vivono e lavorano, quotidianamente, insieme ai lavoratori.

In questa realtà imprenditoriale il sindacato può svolgere un ruolo importante. Un recente convegno della CGIL sul sistema bancario regionale, ha dimostrato attenzione verso il comparto artigiano evidenziando la necessità di adeguare i servizi bancari alle esigenze delle piccole e medie imprese."

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CGIL e Confartigianato ai ferri corti


Riceviamo dal segretario della CGIL Massimiliano Presciutti una lunga lettera relativa alla vertenza per il rinnovo del contratto per i ceramisti, nella quale in accesa polemica con le affermazioni rese dal presidente della Confartigianato in una trasmissione televisiva, tra l'altro chiede di puntualizzare:

"Non abbiamo proclamato nessuno sciopero, abbiamo indetto una grande manifestazione nazionale a Deruta di sabato mattina, giornata che di solito dovrebbe non essere lavorativa.

Non regge l'ormai vecchia impostazione datoriale per la quale prima bisogna dare soldi alle imprese e poi, forse, ai lavoratori. L'espressione "tanto in qualche modo i lavoratori sono gratificati" è di una gravità assoluta e denota un ormai perpetrato aggiramento e non rispetto delle norme e dei contratti. L'accusa rivolta al sindacato di mancanza di volontà di dialogo è priva di fondamento, pretestuosa e ormai pietosa. Da più di due anni stiamo ribadendo la nostra piena disponibilità ad incontrarci senza avere mai ottenuto risposta.

Per quanto riguarda l'accusa di andare solo a far tessere, non meriterebbe neanche riposta in quanto voglio ricordare che l'adesione al sindacato è assolutamente volontaria e libera. In ultimo, quando va in una azienda, qualsiasi essa sia, il sindacato fa le assemblee e discute coi lavoratori perché fino a prova contraria sono loro i soggetti rappresentati e non i datori di lavoro che hanno i loro organi di rappresentanza. Con gli imprenditori si parla in altre sedi o quanto meno in altri momenti, sedi e momenti che abbiamo più volte ed energicamente sollecitato, ma che fino ad oggi non ci sono state concesse non certo per nostra responsabilità".

La lettera si chiude con la richiesta al giornale di "organizzare un forum per discutere di tutte le problematiche del comparto della ceramica artigiana ecc."

Lusingati per le tante belle espressioni verbali nei nostri confronti, che ovviamente non abbiamo riportato, possiamo assicurare che le nostre pagine come sempre sono aperte a queste argomentazioni, da qualsiasi parte esse provengano, se pervengono: va precisato tuttavia che il giornale non può diventare strumento di bottega, ha i suoi spazi e le proprie esigenze; né, dopo la diffusione di documenti tutt'altro che pacifici nei riguardi del presidente e del vice presidente della Confartigianato, può assumere in nessun caso il ruolo di mediatore, per cui sono altre le istituzioni più qualificate.

D'altra parte, la recente sua uscita, con un documento che inopinatamente chiama in causa anche la Pro Tadino in una vicenda da cui è totalmente estranea, non ci porrebbe nel ruolo di imparzialità di giudizio necessaria.

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Il Rosone: "Perché la CGIL ...?"


A difesa della ditta attaccata dalla CGIL si è schierato anche il gruppo de Il Rosone: "Conoscendo le qualità umane ed imprenditoriali dei titolari dell'azienda sotto tiro non esitiamo ad esprimere loro la nostra solidarietà (non nel merito della vicenda sulla quale non abbiamo riscontri che ci permettono di esprimere un giudizio) per aver dovuto subire la faziosità e la parzialità di un sindacato che ha urlato il capo d'imputazione, ha blaterato l'arringa ed ha emesso la condanna senza possibilità di difesa e senza appello. Meno di un mese fa il gruppo consiliare de Il Rosone ha pubblicato un documento nel quale ha reso noto che una cooperativa, nella quale lavorano decine di operai gualdesi: non applica l'articolo 18 sui licenziamenti; non paga gli straordinari; decide, e solo a fine anno, se pagare le festività; stabilisce a suo piacimento se i lavori vanno retribuiti come disagevoli o rischiosi; sospende a suo piacimento i lavoratori; può pagare lo stipendio dopo 2 mesi e solo se ha disponibilità di denaro; il lavoratore socio, al momento dell'assunzione, deve pagare una tassa di ammissione di 150 euro; nei primi tre mesi non matura né la tredicesima né la liquidazione ... E tutto questo per uno stipendio in assoluto il più basso di tutto il comune. Perché la CGIL ed i partiti della sinistra fanno finta di niente?" Per chiarire questi argomenti la CGIL ha convocato una conferenza stampa alla quale, però, sono stati invitati soltanto alcuni giornalisti, noi no. Per cui non possiamo parlarne.

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Solidarietà a Gianni Smacchi


L'Associazione Turistica Pro Tadino e la redazione de L'ECO del Serrasanta esprimono la propria solidarietà al presidente dell'Associazione, Gianni Smacchi, inopinatamente oggetto di un pesante attacco personale da parte della segreteria della CGIL, per questioni inerenti la sua attività professionale tutte da dimostrare e che non hanno comunque alcuna attinenza con la sua funzione all'interno dell'Associazione.

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