L'ECO del Serrasanta |
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La città |
Sandra Monacelli, segretario regionale UDC
Sei il segretario regionale dellUDC eletta nel primo congresso regionale. Ti trovi a fronteggiare una realtà nuova con una organizzazione di partito da costruire. Quali le difficoltà e le tappe di questo lavoro? "Più che la mia elezione a segretario regionale, ritengo importante il traguardo che abbiamo raggiunto: la nascita ufficiale dellUnione Democratico Cristiana e di Centro. E stato alla fine il senso di responsabilità dei dirigenti dei vari gruppi CCD, CDU e DE, ma soprattutto sono state la voglia e la passione di tanti militanti e semplici elettori, che, gettando il cuore al di là degli ostacoli, hanno contribuito a realizzare il patto che restituisce alla storia del Paese un partito che si ispira al cristianesimo e alla dottrina sociale della Chiesa, che fa riferimento alle idealità di don Sturzo e di De Gasperi, perché convinto che a distanza di tempo esse continuino a rappresentare un riferimento e un valore assolutamente attuale e vero". Il primo atto dellUDC regionale è lannuncio di una verifica nella Casa della Libertà per organizzare unopposizione più decisa alla sinistra che governa in Umbria. Questo significa che secondo lUDC il centro destra fino ad ora non ha fatto unopposizione adeguata? "Non siamo soddisfatti del modo in cui si sta facendo opposizione in Umbria. Ci troviamo paradossalmente in una situazione in cui la sinistra oggi è di gran lunga più debole che nel passato, le contraddizioni sono infinite, eppure ... nonostante questo i rappresentanti politici del centro destra appaiono più interessati a risolvere le beghe interne di partito che a svolgere un'attività di opposizione, capace di intercettare il dissenso e proporsi come alternativa credibile alla sinistra. Una verifica è necessaria, altrimenti le speranze di cambiamento in Umbria saranno ... sempre più remote!" Quali sono gli errori più eclatanti che imputate alla sinistra che governa in Umbria e su quali correttivi intendete incalzarla? "La sanità, per esempio, pur rappresentando la spesa principale del bilancio regionale, non offre un adeguato modello organizzativo e un servizio rispondente alle necessità. Quattro ASL nella nostra regione sono davvero troppe, una è più che sufficiente! Occorre un cambio di mentalità che consenta di far comprendere che le risorse impiegate per sostenere lapparato politico-burocratico possano essere liberate per produrre servizi e qualità. E stato costruito un sistema di potere attraverso un apparato endoregionale, fatto di tanti enti (aziende privatizzate, Comunità Montane, ATO per la gestione dellacqua, ATO per la gestione dei rifiuti ...), per i quali molti si interrogano per capire se lunica certezza che rappresentano è quella della gestione, visto che le funzioni, i risparmi e la qualità dei servizi offerti, di certezze ne hanno ben poche! La semplificazione di tutto ciò è assolutamente necessaria, nellinteresse di tutti e non solo di alcuni!" LUDC sgomita anche in seno al governo nazionale non essendo in sintonia con alcune scelte come la devoluzione di Bossi. Per lUmbria cè qualche rischio se fosse approvata così come la vuole Bossi? "La politica che lUDC ha rappresentato è sempre stata allinsegna della moderazione e dellequilibrio, pur tuttavia mai ha rinunciato allaffermazione dei propri principi ispiratori. Abbiamo svolto un ruolo importante in tema di scuola, immigrazione, difesa dei ceti deboli; argomenti che hanno fatto registrare momenti di confronto serrato ed aspro nellesecutivo, hanno reso lUDC protagonista e non schiacciata dallazione di governo, ma cosa ancor più importante hanno contribuito a migliorare le leggi approvate. Questo sarà limpegno che avremo anche per la "devolution". Era presente negli impegni di governo, che sono stati da noi sottoscritti, saremo molto attenti sulle ricadute, comprese quelle umbre e pertanto lavoreremo affinché la legge modifichi e migliori le storture del sistema italiano e non le peggiori". Il tuo maggiore impegno a livello regionale nellUDC significherà un disimpegno dalla politica a Gualdo? "Vivo con la mia famiglia in questa città, qui sono le mie amicizie e i miei affetti, come potrei disinteressarmene?" Ad un anno e mezzo dalle elezioni amministrative si cominciano già a sussurrare i nomi dei candidati a sindaco. Senza chiedere anticipazioni, quali caratteristiche dovrebbe avere il candidato ideale per il centrodestra? "Essere attento agli altri, avere dimostrato interesse ed impegno per la città, disporre di sensibilità umana e politica, di lealtà, rappresentano, a mio avviso, soltanto alcune delle caratteristiche necessarie per lindividuazione del candidato sindaco, ma soprattutto ritengo necessario che la gente riconosca, nella proposta politica del centro destra, lalternativa ad un sistema di potere che da troppo tempo immobilizza la Regione e le nostre città". Nelle precedenti elezioni Rolando Pinacoli, obiettivamente aiutato anche dallimpegno post-terremoto, ha vinto con oltre il 70% dei consensi. Ritieni che questo gap esista ancora, tenuto anche conto del fatto che egli non potrà ricandidarsi, ed eventualmente cosa deve fare il centrodestra per battersi alla pari nella prossima tornata? "Il risultato elettorale della coalizione di centro sinistra nella nostra città, sonoro come una ubriacatura, ha non solo provocato il tradimento di molte aspettative, ma anche la determinazione di clamorosi errori. Ritengo che oggi, con o senza Pinacoli, la precedente situazione elettorale non sia ulteriormente ripetibile. Ciononostante il centrodestra deve recuperare le ragioni di un motivato impegno per intercettare il forte dissenso ormai presente nella città". Su quali direttrici cardine deve poggiare il progetto del centrodestra per costruire la Gualdo del terzo millennio? "La spiccata attitudine dimostrata dalla sinistra verso il perseguimento di una politica volta più alle logiche clientelari che alle strategie di sviluppo, ha di fatto consentito che la crescita economica dellUmbria si avvicinasse più a quella delle regioni del sud che a quelle del nord del Paese. Ritengo doveroso cominciare con il restituire alla gente la certezza di vivere in uno stato di diritto e toglierla dalla imbarazzante situazione di elemosinare qualche privilegio. La chiarezza dei rapporti tra amministratori e amministrati è essenziale per la costruzione del progetto politico".
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