L'ECO di Sigillo

 

N. 23 - 1 dicembre 2002

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Sigillo


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Riscoperta di antico: arti e tradizioni


13festautunn.jpg (26810 byte)Una degustazione di prodotti semplici, ma genuini, l'ha proposta, nei giorni scorsi la neonata Associazione "An-tica civiltà e antichi mestieri", per far conoscere la sua attività e il proprio programma, ricco d'iniziative. La voglia di costituirsi in associazione è sca-turita dal successo della grande manifestazione proposta in estate con la rappresentazione della "sfilata storica dell'antica civiltà contadina e con la riproposizione degli antichi mestieri", che ha avuto risonanza a livello nazionale al punto di essere ripresa per una trasmissione televisiva.

Da qui, con l'aiuto (promesso) del Comune di Sigillo e dell'Ente Parco, il passo è stato breve per la nascita dell'associazione. (Rogito Notarile Panni - Novembre 2002).

Nell'atto costitutivo, i sottoscrittori si sono impegnati al ripristino del territorio per riportarlo allo stato di conservazione in cui era fino a mezzo secolo fa, un ambiente incontaminato, regno della tranquillità, con greggi e armenti al pascolo in montagna, ricco di speci cacciabili, perché salvaguardate, in maniera selettiva, dagli stessi cacciatori, un territorio insomma, in cui il cacciatore è il "vigile" e nello stesso tempo il cacciatore; una realtà molto distante da quella attuale nel territorio di Sigillo, dove i lupi ed i cinghiali sono diventati i padroni incontrastati, così come di molti altri luoghi, anche a causa di politiche che non sempre hanno garantito nello stesso tempo, lo sviluppo e la protezione delle zone montane.

L'associazione inoltre è attenta alla vita del centro storico e si propone di riportare nel cuore della cittadina le "Antiche botteghe artigiane". In occasione della festa di San Martino, una festa molto sentita dai sigillani e che ha radici molto lontane, tanto che al nome di questo Santo erano intitolate "una porta, un rione, un fosso ed una chiesa situata su un colle che ancora oggi porta il nome del santo cavaliere francese, passato alla storia per aver diviso il suo mantello con un povero"; l'associazione ha proposto una mostra nella restaurata Cripta di Santa Caterina, con tradizionale mangiata a base di castagne e vino (ed altro) alla quale sono intervenuti numerosi visitatori; nonostante il cattivo tempo, si calcola che, circa settecento visitatori hanno usufruito di questa "visita guidata", con interesse e provata conoscenza della storia della nostra bella terra di Sigillo.

C'è infine un progetto ambizioso che non è stato ancora possibile realizzare: si tratta di "una vecchia casa colonica da ristrutturare per adibirla a museo della civiltà contadina; in programma c'è anche la realizzazione di corsi per insegnare agli alunni delle scuole elementari e medie, su com'erano praticate le attività artigianali, come si coltivava la terra senza l'uso dei fertilizzanti chimici e i diserbanti, cosa si cucinava per alimentarsi e sostenersi; un corso che è già stato proposto nel periodo estivo, raccogliendo un notevole interesse fra i bambini, i genitori, gli artigiani ed i coltivatori.

Nasce così un'associazione che al posto di danze, balli, divertimenti, propone la riscoperta delle usanze e mestieri di un tempo, con un appassionato grido: "ritorno all'antica civiltà contadina e antichi mestieri".

Quanto alle reminiscenze legate a San Martino infine ricordiamo i proverbi sigillani: "per San Martino, sali al monte e guarda '1 piano; se '1 piano fa verdura, spera poca "arcojtura",: "per San Martino si fora la botte del vino" e: "per San Martino, ogni mosto è vino".

Walter Facchini

 

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