L'ECO del Serrasanta |
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Personaggi |
La figura di Nicola Lucarelli, gualdese d'altri tempi In più occasioni, rievocando l'attività teatrale, svolta a Gualdo Tadino presso il Teatro Don Bosco dalla filodrammatica dell'Oratorio salesiano, abbiamo parlato di Nicola Lucarelli, per lunghi anni autentico animatore di questa attività, prima del suo trasferimento a Foligno, una figura del cattolicesimo che ha lasciato un'impronta di sé senza esibizionismi e senza pubblicità. Nato a Gualdo Tadino il 9 gennaio 1890, il giovane Nicola fu tra i primi ad aderire al Partito Popolare, ma non volle mai accettare cariche politiche; nel 1916, nonostante il richiamo alle armi (fu anche cavaliere di Vittorio Veneto), fondò a Gualdo Tadino la Pia Società di San Giuseppe, che portò ad oltre 300 iscritti e che aveva sede presso la Chiesa di Santa Maria dei Raccomandati, attualmente inagibile a causa del terremoto e conserva molte testimonianze dell'attività artistica e manuale di Nicola; valente artigiano, fu fondatore del Circolo Giovanile Cattolico, di cui fu presidente fino al 1923, direttore del Reparto Giovani Esploratori Cattolici e animatore dell'Unione Padri di Famiglia, attiva nel 1926 presso l'Oratorio Salesiano, quando già incombeva la pressione dottrinaria del fascismo; infine fu organizzatore di feste popolari e manifestazioni religiose, addobbatore di chiese. Dopo aver assolto alla funzione di sagrestano presso la cattedrale di San Benedetto per 32 anni, si trasferì nel 1941 a Foligno ove, dopo l'8 settembre 1943, fu impegnato il prima persona nel mettere in salvo il patrimonio artistico della città, dai bombardamenti anglo-americani e dalle razzie dei tedeschi, in particolare la statua di San Feliciano. Nicola fu infine un ottimo attore della filodrammatica, non solo a Gualdo Tadino, ma anche in altri teatri dell'Umbria, come il "San Carlo" di Foligno, ove ebbe enorme successo nell'interpretazione del dramma "Il cardinale", e nel 1965 l'Azienda di Soggiorno gli assegnò una medaglia al merito per la sua attività teatrale. Questo figlio illustre di Gualdo Tadino, che fu insignito per la sua attività anche della croce di "Cavaliere di San Silvestro", si è spento a Foligno il 13 maggio 1976, ove risiedono attualmente i suoi familiari. (v.a.)
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