L'ECO di Fossato di Vico |
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Fossato di Vico
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FOSSATO CALCIO Marinangeli: "A Fossato ho trovato tanto entusiasmo" Oltre alle innumerevoli novità tecniche, nelle file del Fossato calcio ne riscontriamo una molto importante, quella del vice presidente Massimo Marinangeli che, dopo aver a lungo militato nelle file del Nocera (dove ha ricoperto la massima carica) inaspettatamente è passato nei quadri dirigenziali degli uomini del presidente Paciotti. Essendo trascorsi alcuni mesi ci è sembrato doveroso incontrare il giovane imprenditore per fare un piccolo resoconto personale sulla scelta da lui fatta. Innanzi tutto, - esordisce Marinangeli - , ho passato a Nocera Umbra anni meravigliosi, ricchi di soddisfazioni sia dal lato sportivo sia sul piano umano, dove ho lasciato una miriade d'amici e certamente anche qualche avversario (sempre inerente al calcio che resta pur sempre un gioco anche se bello e affascinante); poi avendo ritenuto terminato un ciclo e avendo avuto sentore che i programmi del Nocera non coincidevano con i miei , sono approdato a Fossato di Vico. Perché la scelta Fossato? Ho fatto questa scelta quasi per caso, quando alcuni amici mi hanno illustrato i programmi di questa società, programmi ritenuti da me validi e ambiziosi dove si punta tutto sui giovani, perché il futuro del calcio dilettantistico è loro. Ho accettato con entusiasmo questa nuova avventura e quasi senza rendermene conto mi sono trovato a dirigere la squadra juniores insieme al giovane tecnico Pica, anche lui di Nocera, squadra juniores che stà navigando nelle sfere alte della classifica, con dei ragazzi bravi in campo ma che, soprattutto sul piano comportamentale, si stanno dimostrando veri uomini, e a turno facendo anche le loro belle apparizioni in prima squadra. Sul conto del giovane tecnico Pica che cosa ci dice? Per me non è stata una sorpresa in quanto sta dimostrando con i fatti di essere un lavoratore, preparato tecnicamente, tiene lo spogliatolo come pochi e, cosa più importante, è stimato dai ragazzi e sarà per loro un maestro dì vita in quanto le sue doti morali e umane non si discutono. Infine due parole, sui ragazzi che lo hanno seguito in questa bella avventura, le vogliamo spendere? Ho portato con me tre autentici gioielli, Spanu e i fratelli Duranti, gente che sta conquistando tifosi i rossoblù con la sua bravura (tanta aggiungiamo noi), con la sua serietà e con la sua capacità di fare gruppo. Insomma ad oggi non sono per niente pentito della scelta fatta, cosa che speriamo non avvenga in futuro, anzi a Fossato di Vico ho trovato un ambiente entusiasta e soprattutto tanti nuovi amici. Marcello Bianchini
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