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Nocera Umbra
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L'offerta formativa nocerina Grande dibattito sulle opinioni di un nostro collaboratore
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Risponde la dirigente
scolastica
Nella veste di dirigente scolastico in servizio da soli due mesi a Nocera Umbra, consapevole della complessità di questa Istituzione Scolastica, ma forte di una lunga esperienza di insegnamento e vice presidenza, posso, a ragion veduta, affermare che la scuola di Nocera non viene certo dal "nulla", né va "verso il nulla". Il corpo docente esprime nella progettualità didattica formativa ed organizzativa una competenza che viene da lontano, da una tradizione, tutta nocerina, di formazione scolastica seria, attenta, molto professionale, che ha avuto, come promotori, docenti di grande valore, dirigenti di altrettanta competenza e passione. Le vicende sismiche, con le conseguenti difficoltà della ricostruzione, hanno sicuramente creato un disagio nel tessuto sociale, con fenomeni di dispersione, ma questo non ha certo significato la perdita di valore formativo e didattico della scuola. Spiace, pertanto, leggere un articolo di giornale, scritto da nocerini, sulle scuole di Nocera, così denigratorio, ma, direi anche aleatorio, in quanto privo di riscontri precisi, con un impianto discorsivo non facile da seguire. Ma se, come dicono spesso gli insegnanti, impegnati ad affrontare ogni giorno le complesse problematiche dell'educazione, "si può trasformare il problema in una risorsa", forse questo primo, poco felice approccio fra Nocera e la sua scuola, sulla stampa, all'inizio dell'a.s.02/03, può diventare l'occasione per accendere un dibattito democratico e costruttivo, attraverso gli organi di informazione e le assemblee scolastiche e cittadine. Questo perché la scuola è patrimonio della comunità locale, che deve conoscerne (seriamente) l'organizzazione, gli obiettivi e i risultati, ma anche gestirne, insieme con gli operatori, le scelte di fondo, i valori e gli orientamenti, secondo le forme e le modalità che sono ispirate e regolate dall'intero sistema della formazione La Dirigente scolastica dell'istituto Omnicomprensivo Di Nocera Umbra (Prof.ssa Tullia Maggini) |
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| Gli alunni dell'IPSIA
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Gli studenti del quinto i.p.s.i.a. di Nocera Umbra, in rappresentanza di tutto l'istituto, rispondono all'articolo del Signor Gianni Lispi, pubblicato il 3 Novembre su L'ECO del Serrasanta, ritenendo che il concetto espresso nell'articolo pubblicato sia diffamatorio nei nostri confronti ed anche verso le piccole e grandi aziende presenti nel territorio di Nocera Le parole che ci irritano di più sono. "Nocera è forse l'esempio più eclatante con gli studenti che sono costretti a seguire le lezioni ancora all'interno dei prefabbricati, svolgendo corsi che aprono una strada professionalizzante verso il nulla, trovandosi perciò alla fine a dover combattere con un'istruzione subita passivamente ed indirizzata verso materie a cui il nostro territorio non può dare sbocchi occupazionali". Siamo convinti che la scuola di Nocera possa dimostrare il contrario per i seguenti motivi: la preparazione che abbiamo ottenuto e che stiamo ottenendo, è conforme agli altri istituti se non superiore, in considerazione all'impegno profuso, pur nelle difficoltà logistiche, dei nostri insegnanti che attraverso la loro capacità organizzativa hanno consentito dei corsi professionalizzanti ottimali, tanto che con un certo orgoglio possiamo affermare che tutti gli studenti usciti negli ultimi anni dall'istituto professionale hanno un lavoro inerente al loro diploma. Pertanto siamo convinti che il proseguo dei nostri studi sarà ancora più favorevole visto che ai primi di Dicembre del 2002 verrà consegnato il nuovo plesso scolastico per le scuole superiori di Nocera comprendente laboratori elettrici, laboratori informatici laboratori chimici, laboratori linguistici e laboratori innovativi, che consentiranno una preparazione ancora più valida in corrispondenza alle esigenze del mercato, per cui noi studenti decliniamo ogni critica priva di ogni fondamento e siamo ancora più convinti del nostro corso di studi. Un'altra valida motivazione a favore della nostra scuola è che siamo strettamente in contatto con le aziende del territorio nocerino e non solo, presso le quali nel periodo estivo abbiamo maturato esperienze lavorative, ricevendo anche offerte per il nostro futuro. In base alle motivazioni espresse, noi studenti e insegnanti esigiamo delle ufficiali e immediate scuse. La classe V ipsia |
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| ... e dell'ITIS
Con quale licenza e conoscenza l'aspirante giornalista Gianni Lispi getta fango sulle scuole superiore di Nocera Umbra? Ci illumini: quali sono i corsi che aprono la strada professionalmente verso il nulla? Infine: chi costringe gli studenti a seguire le lezioni all'interno dei prefabbricati? Noi studenti dell'ITIS riteniamo che la nostra scuola permette una preparazione piuttosto ampia se non altro per l'elevato numero di materie che il nostro istituto predispone e per il vasto programma che prevede. La nostra scuola presenta due tipologie di indirizzi: Agrario e Biologico - Sanitario - entrambi idonei alle prospettive che il territorio offre. Inoltre, l'offerta formativa comprende stages e visite nelle aziende agricole e include anche l'utilizzo di vari laboratori. L'indirizzo agrario prepara un perito di agricoltura; sono possibili, per questa figura professionale, sbocchi tradizionali ma anche più particolari, riguardanti il nostro territorio, che è circondato da numerosi parchi e colture tipiche. Per quanto riguarda l'indirizzo biologico sanitario "la finalità fondamentale del curriculum è quella di mirare ad una formazione di base per operatori sanitari, attraverso un processo formativo utilizzabile in tutte le strutture e nei servizi in cui siano richieste prestazioni di prevenzione, controllo ambientali, assistenze, intervento informativo/ educativo, in relazione alle condizioni igienico - sanitari degli insediamenti del territorio. Inoltre il diploma è equiparato a quello del Liceo Scientifico, permettendo il proseguimento degli studi a livello universitario e non, per la pratica di professioni specifiche richieste dal mercato del lavoro nel settore biologico sanitario. Tra pochi mesi entreremo nel nuovo istituto in cui sarà possibile l'uso dei laboratori, che sono stati penalizzati dalla situazione che tutti noi conosciamo. Invitiamo, quindi, il signor Gianni Lispi, all'inaugurazione ufficiale del nostro istituto, che si terrà l'8 dicembre. Gli alunni III ITIS |
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| Risponde il giornale
Prendiamo atto delle note della Prof.ssa Maggini e degli alunni, esprimendo rammarico per tanto scalpore. L'articolo cui si fa riferimento (non dettato o sollecitato da alcuno) non aveva intenti diffamatori o secondi fini: è il punto di vista di un giovane nocerino su problemi che ha sperimentato sulla propria pelle e non c'è da ironizzare sull'aspirante giornalista che esprime proprie idee (anche se sbaglia). Sull'offerta formativa nocerina, pur proponibile sotto alcuni aspetti per un'utenza più vasta, gli studenti sono liberi di pensare diversamente e di esserne soddisfatti, come altri possono dissentire; del resto da anni a livello nazionale la scuola è oggetto di sperimentazioni ed opinioni le più disparate. Prendiamo atto altresì con piacere che per l'Istituto è prossima l'uscita dai container, in cui la V che si diplomerà nella primavera prossima ha compiuto il suo intero corso di studi in condizioni di disagio rilevantissime per studenti ed insegnanti, senza il supporto logistico di quei laboratori e quelle strutture che consentiranno una preparazione ancora più valida. Quanto alla proposta formulata dalla prof.ssa Maggini, saremo ben lieti di essere una "risorsa": è stata l'aspirazione con cui disinteressatamente questo giornale è presente da 15 anni sul territorio, al servizio della collettività. |