L'ECO del Serrasanta |
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Territorio |
DA NOCERA UMBRA Palio e dintorni Come primo Presidente del quartiere San Martino, desidero portare il mio contributo sul "palio dei quartieri" 2002. Con orgoglio ricordo i sacrifici a suo tempo fatti unitamente ai miei collaboratori che lavoravano in silenzio, con attaccamento ai colori giallo/blù, il cui impegno aveva fatto primeggiare il Quartiere ponendolo alla attenzione della collettività. e delle Istituzioni locali. Con l'altro quartiere, si vivevano momenti esaltanti, sempre competitivi nella ricerca e nelle realizzazioni e quella reciproca, sopita diffidenza facevano accrescere il ''Il Palio", tanto che in pochissimi anni si era posto all'attenzione regionale. Gli anni dove i Quartieri dovevano inventarsi tutto e faticavano ad imporre norme, regolamenti, giochi e quant'altro, per realizzare la manifestazione. Da quelle riunioni ove si dibatteva anche animatamente, nacque il "palio": con le sue finalità e i suoi giochi, rivelandosi in breve come il più importante evento nocerino. Le finalità oso sperare che siano rimaste inalterate anche se l'evento sismico, per ora, fa venir meno la "conoscenza e la valorizzazione del Centro Storico". Da ciò nacque la consapevolezza di premiare queste finalità come: "Il corteo storico" e le attività iniziative che riscoprivano "momenti di vita" dell'epoca rappresentata. Poi, ma ancora non abbiamo compreso con quale motivazione, si è voluto inserire il "piatto d'epoca" che, oltre a rivelarsi un copiaticcio di altre rievocazioni, e dove lo sforzo realizzativo è vissuto da pochissimi eletti, e di contro monta attriti e disaccordi, dando adito a dicerie, anticipando giudizi personalissimi dì parte per cui i Quartieri farebbero un regalo alla manifestazione se su questo argomento mettessero la parola fine. Per la parte ludica, ci inventammo le gare "del roccio", "dama infedele" e della "portantina"; avevano tutte l'unica finalità di valorizzare le risorse umane del territorio, per rendere più stimolante la competizione ed esaltare la vittoria con giovani atleti e cavalieri nocerini. Quello che abbiamo visto quest'anno fa soltanto rabbia, non perché si è perso il "Palio", ma perché agli occhi di tanti contradaioli si è vista l'umiliazione, sotto ogni punto di vista, dei nostri colori: non c'era stato altro palio con uno scarto finale di 17 punti. L'assemblea del San Martino del 7 ottobre, ha analizzato le motivazioni di si tanta sconfitta ed ora spetta al Direttivo risolvere le varie problematiche esposte, unitamente a Santa Croce. E' sembrato aberrante l'abbinamento dei cavalli al Quartiere fatto otto giorni prima, quando questo dovevasi effettuare dieci minuti prima della gara; ciò rientrava nel protocollo del palio in quanto aveva altro significato perché fatto in presenza della Autorità convenute e dei contradaioli tutti. L'inesperienza dei nostri Dirigenti e la grave assenza del Comitato Centrale hanno mandato in giuggiole l'amico Sensi Angelo che ha vinto quella gara con 14 punti contro 7 di San Martino; ma sono sicuro che un giorno mi dirà perché un nostro cavallo è stato frenato quando si trovava avanti ! Questa gara, così come è attualmente concepita, non ha alcun senso perché ci presenta soltanto gente che arriva a Nocera (quasi tutti cavallai e non altro) con il proprio van, si divertono, incassano i quattrini del Comune e ripartono con il bottino. Nulla da eccepire per le altre gare: gli atleti di Santa Croce hanno vinto strapazzandoci, perché sono riusciti a vincere dove noi siamo stati sempre i più forti; ma la colpa è ben individuata perché fatta con la solita superficialità. Nonostante quanto rappresentato, ci sentiamo di elogiare i Quartieri per il coraggio e la volontà dimostrata e per avere voluto questa manifestazione anche in un momento ove lo sconforto sembrava attanagliare la cittadinanza; la forza dei giovani ha fatto superare questi momenti e, come non mai, li abbiamo visti sudare e darsi da fare. Mi corre l'obbligo di mettere in risalto il ruolo svolto dalla Amministrazione Comunale che ha impegnato finanziamenti, assistenza, mezzi e personale, coprendo ogni esigenza materiale e burocratica tese alla buona riuscita della manifestazione in parola. Un plauso particolare va all'Assessore Prof. Marcello Bucci che, seppure alla prima esperienza, ha profuso ore di impegno per la realizzazione di quanto di sua competenza, facendo l'impossibile, ma c'è riuscito; anche se ora sappiamo della sua delusione e rabbia per i gesti inconsulti, maleducati e incivili di alcuni soggetti di Santa Croce che, con giudizi soggettivi e personalissimi sparano sentenze e conclusioni arbitrarie. Non se la prenda Prof. Bucci, perché abbiamo visto anche di peggio nelle gare della portantina, ma ci vuole tempo e pazienza per far capire l'importanza di quanto abbiamo realizzato ma, soprattutto, ci vogliono regole precise (perché si fa molto prima a sfasciare che costruire) e allora questi individui, di qualsiasi appartenenza, "che fanno la festa e se la godono" potrebbero anche essere allontanati dalla organizzazione, come avviene da moltissime parti. Grazie della ospitalità e viva il "Palio dei Quartieri" Cordialmente Cav. Natale Gubbini
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