L'ECO del Serrasanta |
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Territorio |
Olive, raccolta e molitura E' iniziata la stagione dei frantoi e delle bruschette
Esistono varietà selezionate di piante di ulivo nelle nostre colline che sopravvivono ottimamente alle lunghe siccità e alle basse temperature invernali, e quindi anche questo anno la collettività gualdese potrà vantare di poter gustare un olio speciale, vanto di tutta la terra d'Umbria. Un olio di qualità, grazie ai frutti integri, ricco di grassi insaturi a garanzia della nostra salute, in quanto distruggono il colesterolo nelle arterie responsabile delle malattie cardio vascolari. Gli acidi grassi insaturi e le vitamine (A, D, E) in esso contenute fanno dell'olio di oliva un elemento essenziale per l'accrescimento corporeo, per l'attività muscolare, per la resistenza alle iniezioni e per la protezione del fegato. L'aria buona delle nostre colline, la cura attenta dei nostri agricoltori e dei nostri frantoiani, anche questo anno saranno garanzia di un olio pregiato, di gradevole sapore, di aspetto limpido e di odore intenso. L'olio di oliva non è certo paragonabile ad altri olii propinati dalla pubblicità, estratti da semi con tecniche che fanno ricorso a sostanze chimiche (solventi, rettificanti, deodoranti). La molitura delle olive, ancora oggi avviene con le macine di pietra, della nostra antica "cava delle macine", che si trova sul versante sud del monte Serrasanta, portate a valle nei tempi passati dai nostri abili cavatori a forza di energia muscolare, lungo le ripide mulattiere fino a valle. A Gualdo Tadino esistono frantoi di antica esperienza fin dal 1885 (Tega Egidio, località Ponte Cartiere 1885) e l'esigenza di valorizzare il prezioso olio gualdese ha indotto l'Amministrazione comunale ad organizzare una Mostra mercato affinché questa tradizione tutta gualdese non si perda nel tempo e perché tutti possano ritornare ad usare questo "alimento" insostituibile nell'alimentazione umana. Ancora oggi, solo l'azione meccanica di spremitura del prezioso flutto ci regala l'olio migliore, attraverso la schiacciatura delle olive, pressando con presse idrauliche la melassa, separando le acque reflue con centrifughe. Un'attività antica e importante, legata alle nostre tradizioni, al nostro passato che non deve essere abbandonata, anzi potenziata con la messa a dimora di nuove piante di ulivo sulle nostre assolate colline. La manifestazione indetta per la fine di novembre è il segno della evidente volontà dei nostri Amministratori affinché questa magica attività duri nel tempo. Mara
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