Quella del 2002
dovrebbe essere stata l'ultima estate dei gualdesi senza la Rocchetta. Un progetto di
risanamento totale, dalla zona delle sorgenti sin quasi a quella abitata, prossima alla
via Matteotti, è stato presentato in Comune dalla società di acque minerali che sfrutta
la preziosa risorsa naturale. Sono stati i tecnici della Rocchetta spa a far visionare il
programma di massima al sindaco: si prevede di riattivare una o due cannelle di acqua
sorgiva, attingendo - sulla scorta del parere dei geologi - in una parte delle roccia,
praticando un nuovo foro che garantisca l'erogazione costante in quella zona, in passato
molto frequentata per la sua amenità; saranno riattivate le strutture presenti, che
contribuiscono a fruire meglio delle attrazioni naturalistiche e turistiche; il piazzale
più a valle, prossimo alla pista di pattinaggio, verrà rinverdito per intero con la
messa a dimora di alberi e senza insediamenti: l'attuale pista ed il prefabbricato della
pizzeria verranno smantellati, mentre verrà riaperto (e forse ampliato) il vecchio
rifugio con finalità ricettive. Anche tutta la zona boschiva soprastante il vecchio
stabilimento verrà ripulita e sistemata in modo tale da poter accogliere escursionisti ed
amanti della natura. A valle dei fabbricati industriali (uno
dei quali potrebbe essere smantellato per riportare in vista la cascatella), verrà
costruito un piccolo rifugio e saranno attivate tre fontanelle di acqua minerale, in modo
da consentire ai privati di attingere liberamente l'acqua per usi familiari.
Il progetto, che ha anche lo scopo di fornire
una migliore immagine complessiva sia per la Spa che per la città, ora dovrà seguire gli
iter burocratici obbligati: verrà realizzato concretamente dalla Rocchetta Spa, che
finanzierà l'operazione. La Comunità Montana compirà opere di risanamento del fiume
Feo. Un intervento necessario da anni, che per la prossima estate - così si dice in
Comune - dovrebbe restituire ai gualdesi ed agli umbri una delle zone più belle, ora in
profondo degrado. Un atto di giustizia.
Intanto il Comune ha anche incaricato dei
geologi dell'Università per verificare eventuali collegamenti della crisi idrica
dell'ultima estate con i prelievi effettuati dalla società che imbottiglia l'acqua
Rocchetta. Verranno anche messe in condizioni di sicurezza le
rocce soprastanti.
La Rocchetta spa è titolare di una
concessione regionale trentennale per l'imbottigliamento e la commercializzazione
dell'acqua, rinnovata nel febbraio del 1993 con delibera della Giunta regionale umbra,
dopo avere acquisito l'indispensabile parere favorevole del Comune dì Gualdo Tadino.
Alberto Cecconi