L'ECO del Serrasanta

 

N. 22 - 17 novembre 2002

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Primo piano

 

Raccolta a domicilio: finalmente al via

di Riccardo Serroni


E’ stato un avvio un po’ tormentato, con false partenze e qualche carenza informativa, ma alla fine la complessa macchina della raccolta domicilio dei rifiuti organici si è messa in movimento. Inizialmente viene coinvolta solamente la parte della città che si trova ad est della Flaminia ( quella compresa tra la Flaminia e la montagna). Nella zona ad ovest della Flaminia il servizio partirà dal 2 dicembre il servizio verrà attivato anche nella zona ad ovest della Flaminia.

Per ora non verrà coinvolto tutto il territorio comunale. Rimarranno fuori le frazioni, compreso Cerqueto. Trattasi, infatti, di un progetto sperimentale finanziato dalla Regione. Se tutto andrà bene, prima o poi, potrebbe essere esteso per lo meno alle frazioni più grandi. C’è, però, un’opportunità che i cittadini, serviti o non dalla raccolta a domicilio, potranno cogliere: "Chi lo vorrà - precisa il dott. Marco Tini, dell'ufficio ambiente del comune - potrà richiedere gratuitamente un compostatore di autocompostaggio domestico" con il quale potrà riciclare in casa i propri rifiuti organici utilizzandoli per la concimazione di orti e giardini. La raccolta domiciliare è curata dalla società Esa. Nel periodo invernale gli addetti prelevano i sacchetti di rifiuti organici due volte a settimana, nel periodo estivo tre volte. Una volta a settimana, inoltre, viene raccolta a domicilio la carta che le famiglie dovranno accantonare in buste distribuite dalla stessa Esa. Di pari passo con la raccolta a domicilio dei rifiuti organici e della carta, viene intensificata la raccolta differenziata con 43 cassonetti per la plastica, 43 campane per vetro ed alluminio e 15 cassonetti per la carta nelle zone dove non è prevista la raccolta a domicilio. Il progetto verrà, a breve, completato anche con la prossima apertura dell'isola ecologica. C’è soltanto da provvedere all’allaccio della corrente elettrica.

Tutto il servizio messo in piedi funzionerà, naturalmente, soltanto a due condizioni: la prima è che gli addetti della società Esa siano puntuali nella raccolta domiciliare. Se i cittadini fossero costretti a gestire per giorni e giorni i sacchetti preparati per lo smaltimento, perderebbero la pazienza e rinuncerebbero; la seconda è l’educazione della gente, che rimane il soggetto primario, il primo anello della catena del servizio. Saranno sufficienti le iniziative informative fin qui messe in atto? Probabilmente no: "Partirà a breve una campagna informativa nelle scuole - conclude Tini - e stiamo allestendo una rete di ecovolontari che, debitamente formati, insegneranno alla gente a riciclare i rifiuti".

 

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