L'ECO di Sigillo |
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VAL DI RANCO Ambiente, sport e turismo Al confine tra le Marche e lUmbria cè uno splendido pezzo di mondo: Val di Ranco, ai piedi del Monte Cucco, diventato un po la "Fabriano II", poiché è frequentato settimanalmente da parecchi fabrianesi (un po tutti per la verità). Tra questi, alcuni ne hanno fatto la propria residenza estiva, diventando proprietari dalcune caratteristiche villette, altri piantano le tende o raggiungono questa ridente località con la mountain-bike o addirittura a piedi, rientrando durante la giornata. Monte Cucco è oggi tra le mete turistiche più ambite a livello europeo e mondiale grazie anche al fatto di essere il posto ideale per il lancio dei deltaplani e parapendii. Tutto questo si è sviluppato grazie alla sensibilità di Amministrazioni, "vecchie e nuove" che hanno creduto profondamente nelle risorse naturali di questa zona montana. A Pian del Monte di Sigillo, nel 1997, si sono svolti i Campionati mondiali di deltaplano. Tra due anni avremo le Olimpiadi del volo. Nallattesa, chi proprio non può venire si può godere Monte Cucco in televisione. Su Rai uno, infatti, è in onda "il Volo" un episodio della fortunata serie televisiva: "Don Matteo, con Terence Hill e Nino Frassica, che hanno girato per tre giorni nel cuore del Parco. Prima della guerra questa valle era popolata solo da pastori e boscaioli. Aveva delle caratteristiche che non hanno tutti i posti. Tutta la zona di Monte Cucco è cosparsa di grossi pezzi di prato misti a faggete eccezionali. Il bosco che guarda le Marche è un bosco misto: querce, ornello, carpino, nocciole. Era il rifugio del bestiame di allora. Un tempo in questa zona si viveva soltanto di pastorizia. Cerano tuttavia altre attività importanti: i legnaioli, i boscaioli ed i carbonari. Intorno agli anni 60, la lungimiranza dellamministrazione comunale guidata dal Sindaco Aleandri vide nella Valle del Ranco la risorsa ideale per un turismo di massa e valorizzò, fra aspre critiche, tutta la zona, prima come rifugio per il bestiame, poi lavvento della strada fece il resto. Ad essere sinceri, questa amministrazione iniziò la "Strada per le Grotte del Cucco" dal versante naturale che è il Pian del Monte, dove da millenni gli abitatori della zona avevano creato una sorta di strada. La "scala di ferro che scende nelle viscere del Cucco è stata costruita, nel 1921, da Giovanni Battista Miliani di Fabriano". Questa strada non fu terminata perché LUniversità degli Uomini Originari di Costacciaro pose un veto. Da allora sono passati molti anni è ancora siamo, per quanto concerne la fruibilità delle grotte, come negli anni 60. Ora si intravede la possibilità di aprire una Grotta dalla parte di Costacciaro. Le Grotte di Monte Cucco sono unattrattiva notevole. Proprio gli Speleologi sono stati i primi a rendersene conto, ma il campanile pesa e pesa molto. Ora con lavvento del Parco ... La Valle del Ranco è rifugio anche per i cacciatori che, oltre alla caccia al Cinghiale, alle Palombe, alle Beccacce, alle Coturnici e Pernici, raccolgono i prelibati funghi. Tobia Beni, albergatore di professione, legnaiolo, carbonaro ma, soprattutto amante della montagna ne ha raccolto uno da Guinnes dei Primati, il suo nome scientifico è il "Poliporus Campurus" ma dalle nostre parti è chiamati: "Griffone". Alla Valle del Ranco arriva la Strada Provinciale n.47 di Monte Cucco, che da Bastia arriva proprio sotto "lantenna" e si collega con la Strada Provinciale 244 per il Cucco. La notizia di questi giorni è che la strada è stata appaltata e pronta per essere asfaltata. La Ditta appaltatrice è "Campitelli Nicola dOrciano di Pesaro per la somma dEuro 165.999, pari a circa 330 milioni di vecchie lire. I lavori inizieranno quanto prima. Archeoclub Grifo Sigillo (tratto da LAzione del 14 settembre 2002 a cura di M. Luzietti)
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