L'ECO del Serrasanta

 

N. 21 - 3 novembre 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Urbanistica

 

Una proposta de Il Rosone per il centro storico

SOS per attività del centro storico e delle frazioni


07gualdoold.jpg (31393 byte)Nella seduta del Consiglio Comunale del 14 ottobre, in ordine ai problemi del Centro storico, i consiglieri del gruppo della minoranza, hanno presentato un documento nel quale:

Una vecchia immagine del centro storico della città fatta a cuore

Premesso che nei prossimi mesi la farmacia comunale da piazza Martiri della Libertà, dovrebbe essere trasferita in piazza Beato Angelo (ex orti Mavarelli) perché lo stabile dove ha sede sarà oggetto di un intervento di ristrutturazione; che la farmacia centrale Capeci, dovrebbe trasferirsi, definitivamente presso la zona commerciale, come già approvato dal Consiglio Comunale con delibera N.112, del 28/ 12/ 2001; che l’ufficio postale, attualmente collocato in piazza Mazzini, dovrebbe essere trasferito anch’esso in piazza Beato Angelo (ex orti Mavarelli), perché anche lo stabile dove ha sede sarà oggetto di ristrutturazione; i lavori di ristrutturazione degli edifici e dei servizi del centro storico renderanno ancora più difficile l’accesso allo stesso; l’apertura di un nuovo centro commerciale presso la stazione non potrà che peggiorare la già grave condizione delle piccole attività commerciali con particolare riferimento ai negozi di generi alimentari dislocati nelle frazioni e nei quartieri che, pur se dal punto di vista commerciale non sono in grado di reggere la concorrenza delle grandi superfici di vendita, svolgono una insostituibile funzione di servizio, per la vivibilità delle frazioni e dei quartieri, in favore dei numerosi anziani che hanno difficoltà di accesso ai supermercati;

07giornalai.jpg (19979 byte)Ritenuto che il centro storico rappresenta, per tutti e comunque, l’identità e la storia della città ed il luogo d’incontro per eccellenza; Considerato che già allo stato attuale il centro cittadino vive una grave condizione di spopolamento delle attività commerciali e che le stesse rappresentano uno dei principali motivi di attrazione della cittadinanza verso lo stesso centro storico; che il verificarsi delle circostanze sopra elencate rappresenterà un ulteriore e forse definitivo colpo mortale per il centro storico della città con conseguente ulteriore spopolamento delle attività commerciali in quanto: alcune saranno costrette a chiudere definitivamente l’attività, aggravando la situazione deficitaria del commercio nel comune ed altre saranno costrette, a trasferire la propria attività presso i nuovi centri commerciali (stazione, Santa Margherita, salita dei fiammiferi ecc ...);

Partiranno anche i giornalai?

Tenuto conto che occorre salvaguardare il centro storico, nell’attesa che i lavori di restauro post sismici vengano portati a termine, nell’interesse generale della città e in difesa delle piccole attività commerciali e del ruolo anche sociale che le stesse svolgono, propongono di istituire una apposita commissione che dovrà prendere contatto con la proprietà della farmacia Capeci per tentare di scongiurare, coordinando i tempi di trasferimento della farmacia comunale e di quella privata, la contemporanea assenza delle due farmacie dalla piazza Martiri; in alternativa l’amministrazione comunale si impegni a reperire i locali, magari utilizzando provvisoriamente parte del piano terra del palazzo municipale, per consentire la permanenza della farmacia comunale nella piazza Martiri durante i lavori di ristrutturazione della attuale sede; di sospendere, nei termini consentiti dalla legge e per un periodo di due anni, ogni procedura che faciliti o consenta l’apertura di nuovi centri commerciali nel territorio comunale; di diminuire o, se possibile eliminare, per due anni, nei termini consentiti dalla legge e dal bilancio comunale, le imposte ed i tributi comunali a carico delle attività commerciali del centro storico e dei generi alimentari dei quartieri e delle frazioni".

Il documento non è stato accettato dal gruppo di maggioranza.

 

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