L'ECO del Serrasanta |
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Urbanistica |
La fine del centro storico? di Antonio Campioni Il centro storico, che tutti dicono di rivitalizzare e rilanciare, presto subirà uno "schiaffo" che potrebbe trasformarlo invece in un deserto, mettendolo in profonda crisi con difficile ritorno alla sua ripresa, per una serie di trasferimenti di strutture che si sposteranno in altri luoghi. E' dato per certo che l'Ufficio Postale, per ristrutturazione della sede attuale, entro breve tempo si trasferirà in Piazza Beato Angelo (ex orti Mavarelli) al piano terra del palazzo Vispi nel locale adiacente al Monte dei Paschi di Siena; lavori di ristrutturazione dell'Ufficio postale attuale non dureranno meno di due - tre anni. Inoltre sono in procinto di trasferire le rispettive sedi anche le due farmacie, quella comunale e quella privata (Capeci). La prima, a causa dei lavori di ristrutturazione post - sismica della sede attuale in Piazza Martiri della libertà, sarà trasferita nei locali attigui al nuovo ufficio delle poste ed, anche in questo caso, si parla di due anni circa di allontanamento dal centro storico. La farmacia Capeci infine sembra destinata ad un trasferimento nei locali contigui alla filiale della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana in fase avanzata di preparazione, e potrebbe essere un trasferimento definitivo; come conseguenza di questi fatti si da per scontato che si trasferirebbero dal centro anche gli ambulatori di alcuni medici di famiglia che aprirebbero i loro nuovi ambulatori sia in piazza Beato Angelo, nelle vicinanze dei centri commerciali. E' ovvio che l'allontanamento dal centro di questi tre servizi determinerebbe una infelice situazione tale da peggiorare il clima che si sta vivendo nel nostro centro storico. C'è chi sostiene che tutto tornerà come prima non appena si sarà il ritorno di queste strutture al centro, ma l'esperienza dimostra che se la gente cambia sito, cambia anche mentalità e abitudini e sarà improbabile che tutto torni come prima, anche perché gli interventi sulle strutture attualmente occupate non sono di breve durata. Per questo è stato chiesto da più parti (non ultimo anche un documento della minoranza in Consiglio Comunale) al sindaco di evitare lo spostamento simultaneo. Se poi si aggiungono il costruendo albergo nella zona della Piaggiola, il nuovo centro commerciale che sorgerà presso la stazione ferroviaria, e la costruzione del nuovo ospedale a Branca con spostamento verso quella località di molti interessi oggi gravitanti sulla struttura ospedaliera, ne risulta in prospettiva una totale devitalizzazione del centro storico E' difficile capire come finirà questa storia, nel frattempo forse è opportuno che non si parli più di rivitalizzazione del centro storico perché le ipocrisie sono nocive come le bugie.
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