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CON LA TESTA FRA LE NUVOLE (43)
Rubrica amatoriale di meteorologia e climatologia a cura di Massimiliano Squadroni e Pierluigi Gioia - Cooperativa Naturalia - MeteoAppennino Un ottobre "da filastrocca" Com'era un tempo - ed ora non è più - ottobre riacquista il suo ruolo di mese tipicamente autunnale
Via Franco Storelli in versione autunnale Dopo unestate più fredda e piovosa del solito - con leccezione di 13 terrificanti giorni "da forno" a giugno - lautunno è giunto con notevole anticipo già a fine settembre. Ovviamente, per "autunno" - almeno dal punto di vista meteorologico - sintende un periodo dellanno durante il quale si verificano alcuni fenomeni ben precisi: lanticiclone delle Azzorre scende di latitudine e si attiva il ciclone dellIslanda, situazione che tende a convogliare aria umida dallAtlantico ad ondate successive sullItalia. Conseguenza: piogge abbondanti, umidità, clima uggioso. Solitamente, la porta dellAtlantico si apre a metà ottobre, quando iniziano precipitazioni copiose che sintensificano a novembre, il mese più ricco di precipitazioni in buona parte del nostro Paese. Autunno anticipato Questanno è tutto accaduto con oltre trenta giorni di anticipo, ragion per cui già quando lestate astronomica non era ancora terminata, già ci trovavamo in condizioni meteorologiche tipicamente da ottobre inoltrato: perturbazioni atlantiche a ripetizione, precedute da "sciroccate" piuttosto intense, comè tipico di novembre, e seguite da gelidi venti di tramontana - si veda, ad esempio, quanto accaduto prima e durante i Giochi de le Porte. Ecco, quindi, che il nostro mese di ottobre ha avuto tutti i crismi di un mese di autunno, come accadeva negli anni Cinquanta, Sessanta e, in parte, Settanta del secolo scorso con estrema regolarità. Parola di ... filastrocca Mi ricordo, in effetti, che quando frequentavo le scuole elementari (fra il 1975 e il 1980), le filastrocche e le poesie che la maestra ci insegnava ribattevano sempre sul punto che ad ottobre le foglie degli alberi morivano. Già non era così che solo in parte. Quando ero in terza elementare, avevo notato come la maggior parte degli alberi incominciassero ad ingiallire solo a fine ottobre e allinizio di novembre e quindi le filastrocche dicessero una cosa non giusta. A ripensarci ora, la spiegazione è facile: le poesie si riferivano ad una situazione ben precedente, poiché le tradizioni faticano a cambiare e si modificano con estrema lentezza. Il clima autunnale ha subito unevoluzione e il periodo in cui gli alberi perdono le foglie è stato ritardato di oltre venti giorni nel corso di pochi decenni. Ma la tendenza è anche precedente: alla fine del secolo scorso, lautunno arrivava molto prima. Questo, del resto, dicono alcune ricerche di molti esperti, non solo europei, ma anche americani. Come ai vecchi tempi Nellambito - dunque - di un generale ritardo nella perdita delle foglie da parte di molte specie vegetali, questanno è successo qualcosa di anomalo. O meglio: si è ristabilita la norma di un tempo e questo dimostra che la natura è molto più sensibile di quello che non sembri anche ai minimi cambiamenti delle condizioni ambientali. Se avete osservato bene i nostri monti, avrete notato che lingiallimento delle foglie degli alberi e degli arbusti è stato estremamente precoce: mi è capitato di notare i primi alberi gialli e rossastri a Valsorda già il 18 settembre. A valle la caduta delle foglie, in molte varietà vegetali, è iniziata nei primi giorni di ottobre e, ormai allinizio di novembre, è del tutto completata. Ben diversa era la situazione degli anni precedenti dove - ricorderete - la prima neve di novembre imbiancava spesso alberi con tanto di foglie non ancora cadute. Chi dirà - e ce ne sarà di gente ... - che ormai non esistono più le mezze stagioni e che lautunno è scomparso, almeno per questanno sarà stato smentito dagli stessi fatti. Un bilancio meteorologico Il mese è stato, dunque, nel complesso più fresco del normale: le prime due decadi hanno avuto temperature di 1-2°C inferiori alle medie, mentre la terza ha visto un incremento piuttosto sensibile dovuto ad un paio di formidabili "libecciate" che hanno convogliato aria calda dallentroterra algerino, con una successiva drastica diminuzione dovuta ad aria fredda artica. Lumidità atmosferica media (71,5%) è stata elevata, tipica più di novembre che di ottobre. Di pioggia, però, ne è caduta meno della norma: 88 mm, anziché 107. Questo, però, per cause orografiche. Facciamo un esempio. Nella mattinata del 22 ottobre, il passaggio di un fronte freddo ha scaricato unenorme quantità di pioggia sullUmbria nord orientale: a Costacciaro, dalle 8 alle 9 (solamente in unora) sono caduti quasi 100 mm di pioggia. A Gualdo appena 1 mm, a neppure 15 km di distanza Fenomeno inverso è occorso il giorno dopo, quando a Gualdo Tadino è piovuto in abbondanza (28 mm) e non a Costacciaro. Ma se osservate la tabella qui accanto, potrete ben capire che cosa significa "ottobre daltri tempi".
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Pierluigi Gioia può essere contattato all'indirizzo E-mail pierluigigioia@protadino.it. Massimiliano Squadroni può essere contattato all'indirizzo E-mail massy@squadroni.com.
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