L'ECO del Serrasanta

 

N. 21 - 3 novembre 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Ambiente

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CON LA TESTA FRA LE NUVOLE (43)

Rubrica amatoriale di meteorologia e climatologia a cura di Massimiliano Squadroni e Pierluigi Gioia - Cooperativa Naturalia - MeteoAppennino

Un ottobre "da filastrocca"

Com'era un tempo - ed ora non è più - ottobre riacquista il suo ruolo di mese tipicamente autunnale


06viastorelli.jpg (45518 byte)Che fosse un’annata un po’ bizzarra, questo 2002, l’avevamo capito sin dall’inizio. Ora arrivano le conferme.

Via Franco Storelli in versione autunnale

Dopo un’estate più fredda e piovosa del solito - con l’eccezione di 13 terrificanti giorni "da forno" a giugno - l’autunno è giunto con notevole anticipo già a fine settembre. Ovviamente, per "autunno" - almeno dal punto di vista meteorologico - s’intende un periodo dell’anno durante il quale si verificano alcuni fenomeni ben precisi: l’anticiclone delle Azzorre scende di latitudine e si attiva il ciclone dell’Islanda, situazione che tende a convogliare aria umida dall’Atlantico ad ondate successive sull’Italia. Conseguenza: piogge abbondanti, umidità, clima uggioso. Solitamente, la porta dell’Atlantico si apre a metà ottobre, quando iniziano precipitazioni copiose che s’intensificano a novembre, il mese più ricco di precipitazioni in buona parte del nostro Paese.

Autunno anticipato

Quest’anno è tutto accaduto con oltre trenta giorni di anticipo, ragion per cui già quando l’estate astronomica non era ancora terminata, già ci trovavamo in condizioni meteorologiche tipicamente da ottobre inoltrato: perturbazioni atlantiche a ripetizione, precedute da "sciroccate" piuttosto intense, com’è tipico di novembre, e seguite da gelidi venti di tramontana - si veda, ad esempio, quanto accaduto prima e durante i Giochi de le Porte. Ecco, quindi, che il nostro mese di ottobre ha avuto tutti i crismi di un mese di autunno, come accadeva negli anni Cinquanta, Sessanta e, in parte, Settanta del secolo scorso con estrema regolarità.

Parola di ... filastrocca

Mi ricordo, in effetti, che quando frequentavo le scuole elementari (fra il 1975 e il 1980), le filastrocche e le poesie che la maestra ci insegnava ribattevano sempre sul punto che ad ottobre le foglie degli alberi morivano. Già non era così che solo in parte. Quando ero in terza elementare, avevo notato come la maggior parte degli alberi incominciassero ad ingiallire solo a fine ottobre e all’inizio di novembre e quindi le filastrocche dicessero una cosa non giusta. A ripensarci ora, la spiegazione è facile: le poesie si riferivano ad una situazione ben precedente, poiché le tradizioni faticano a cambiare e si modificano con estrema lentezza. Il clima autunnale ha subito un’evoluzione e il periodo in cui gli alberi perdono le foglie è stato ritardato di oltre venti giorni nel corso di pochi decenni. Ma la tendenza è anche precedente: alla fine del secolo scorso, l’autunno arrivava molto prima. Questo, del resto, dicono alcune ricerche di molti esperti, non solo europei, ma anche americani.

Come ai vecchi tempi

Nell’ambito - dunque - di un generale ritardo nella perdita delle foglie da parte di molte specie vegetali, quest’anno è successo qualcosa di anomalo. O meglio: si è ristabilita la norma di un tempo e questo dimostra che la natura è molto più sensibile di quello che non sembri anche ai minimi cambiamenti delle condizioni ambientali. Se avete osservato bene i nostri monti, avrete notato che l’ingiallimento delle foglie degli alberi e degli arbusti è stato estremamente precoce: mi è capitato di notare i primi alberi gialli e rossastri a Valsorda già il 18 settembre. A valle la caduta delle foglie, in molte varietà vegetali, è iniziata nei primi giorni di ottobre e, ormai all’inizio di novembre, è del tutto completata. Ben diversa era la situazione degli anni precedenti dove - ricorderete - la prima neve di novembre imbiancava spesso alberi con tanto di foglie non ancora cadute. Chi dirà - e ce ne sarà di gente ... - che ormai non esistono più le mezze stagioni e che l’autunno è scomparso, almeno per quest’anno sarà stato smentito dagli stessi fatti.

Un bilancio meteorologico

Il mese è stato, dunque, nel complesso più fresco del normale: le prime due decadi hanno avuto temperature di 1-2°C inferiori alle medie, mentre la terza ha visto un incremento piuttosto sensibile dovuto ad un paio di formidabili "libecciate" che hanno convogliato aria calda dall’entroterra algerino, con una successiva drastica diminuzione dovuta ad aria fredda artica. L’umidità atmosferica media (71,5%) è stata elevata, tipica più di novembre che di ottobre. Di pioggia, però, ne è caduta meno della norma: 88 mm, anziché 107. Questo, però, per cause orografiche. Facciamo un esempio. Nella mattinata del 22 ottobre, il passaggio di un fronte freddo ha scaricato un’enorme quantità di pioggia sull’Umbria nord orientale: a Costacciaro, dalle 8 alle 9 (solamente in un’ora) sono caduti quasi 100 mm di pioggia. A Gualdo appena 1 mm, a neppure 15 km di distanza… Fenomeno inverso è occorso il giorno dopo, quando a Gualdo Tadino è piovuto in abbondanza (28 mm) e non a Costacciaro.

Ma se osservate la tabella qui accanto, potrete ben capire che cosa significa "ottobre d’altri tempi".

Pierluigi Gioia

Rilevamenti ottobre 2002

Gualdo centro

Palazzo

Mancinelli

Media

(1971-1988)

temp. max (°C)

22.2

22.6

---

temp. min. (°C)

5.1

3.4

---

media max I decade (°C)

20.2

19.3

20.8

media max II decade (°C)

19.0

18.8

18.9

media max III decade (°C)

18.9

19.3

17.6

media max mensile (°C)

(differenza rispetto alla norma)

19.5

(+0.4)

19.1

(+0.0)

19.1

media min I decade (°C)

9.7

8.3

11.3

media min II decade (°C)

9.5

8.5

9.6

media min III decade (°C)

11.4

10.9

8.5

media min. mensile (°C)

(differenza rispetto alla norma)

10.0

(+0.2)

9.0

(-0.8)

9.8

temp. media (°C)

(differenza rispetto alla norma)

14.7

(+0.3)

14.1

(-0.3)

14.4

giorni di gelo (media <0°C)

0

0

---

giorni di pioggia

8

10

7

giorni di neve

0

0

---

pioggia cumulata (mm)

(differenza rispetto alla norma)

73.1

(- 34.2)

92.0

(-15.3)

107.3

max pioggia /24h

29 (23/10)

28 (23/10)

---

temporali

3

2

---

pressione atm. media (hPa)

---

1013,7

---

grandinate

0

1

---

giorni con nebbia

0

2

---

umidità relativa media

---

72.4

---

velocità max. vento (km/h)

---

42.3

---

direzione prevalente

---

SW

---

In sintesi : mese sostanzialmente in linea con le medie, ma lievemente più fresco nelle zone pianeggianti (a causa dell’inversione termica, tipico fenomeno invernale); leggermente meno piovoso, ma con umidità atmosferica superiore al normale. Da notare le prime due decadi: decisamente più fresche ...

 

 

Pierluigi Gioia può essere contattato all'indirizzo E-mail pierluigigioia@protadino.it.

Massimiliano Squadroni può essere contattato all'indirizzo E-mail massy@squadroni.com.

 

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