L'ECO del Serrasanta

 

N. 21 - 3 novembre 2002

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Primo piano

NOSTRA INTERVISTA AL SEGRETARIO GRACIOLINI

Il pressing di Rifondazione Comunista nei confronti dell'amministrazione comunale

Gestione pressoché assoluta dell’amministrazione da parte del solo sindaco, scelte amministrative sbagliate, scarso rispetto nei confronti delle proposte avanzate da Rifondazione Comunista ... sono questi i motivi che spingono il partito della sinistra, a due anni dalla fine del mandato, ad aprire un tavolo di verifica politica

di Mauro Mancini


03graciolini.jpg (3539 byte)Continue sono le prese di posizione di Rifondazione Comunista nei confronti delle scelte amministrative operate nella nostra città, prese di posizione che ormai sono uscite dai documenti scritti e si sono trasformati in voti contrari in Consiglio comunale.

Le critiche nei confronti dell’Esecutivo sono centrate su vari aspetti della vita cittadina: il piano del traffico, l’acquisto di immobili, le concessioni edilizie, il finanziamento alle imprese artigiane, il modo di gestire l’emergenza idrica, il piano particolareggiato del centro storico, la prospettiva di cessione delle farmacie comunali ... Critiche espresse con interrogazioni, ordini del giorno e con ben due richieste di verifica politica che non hanno, ad oggi, avuto alcun esito.

Quali sono i mali, secondo Rifondazione Comunista, che rendono difficile la vita politica nella nostra città?

Il segretario di Rifondazione Comunista rimprovera a questo esecutivo una carenza di partecipazione democratica e scelte amministrative avventate:

"La mancanza di discussione e di condivisione delle scelte in seno alla maggioranza, dice Gianluca Graciolini, è il motivo principale che alimenta il nostro disagio; troppo spesso temi d’importanza cruciale per lo sviluppo della città vengono presentati alla discussione dei partiti che sostengono la maggioranza pochi minuti prima dei Consigli Comunali, senza che ci sia data la possibilità di approfondire, di valutare di proporre, di modificare".

Questo difetto di democrazia che Rifondazione reputa grave in una maggioranza di sinistra, si manifesta in particolare in Consiglio comunale, dove non vengono prese in alcuna considerazione le interrogazioni, gli ordini del giorno, le mozioni che i vari gruppi politici portano all’attenzione della città.

Ma oltre a contestazioni sul metodo di governo si arriva a contestazioni di merito: "questo esecutivo ha perso slancio"; "si procede a tentoni"; "in molte scelte c’è stata improvvisazione e mal programmazione tanto che ogni Consiglio comunale ci vengono presentate variazioni di bilancio"; "mentre si stava lavorando all’approvazione del Piano regolatore sono state fatte delle scelte che ne hanno stravolto la filosofia e l’impostazione … e si è andati verso la cementificazione".

Con l’ultimo ordine del giorno si rimette in discussione la scelta, operata dal Consiglio comunale, di finanziare le imprese artigiane. Ecco che cosa sostiene Rifondazione: "Noi abbiamo votato l’approvazione di finanziamenti alle imprese artigiane, perché finalizzati a progetti di sviluppo, a progetti di riqualificazione tecnologica, ma il Consiglio comunale dovrebbe essere messo a conoscenza degli esiti di questi progetti, altrimenti ci troviamo di fronte a vere e proprie regalie. A ciò va aggiunto che, mentre la città sostiene con interventi le imprese artigiane, nello stesso tempo, queste tengono bloccato il contratto di lavoro degli operai della ceramica da venticinque mesi, anzi, veniamo a sapere che sono proprio gli imprenditori gualdesi, ad essere i più duri in questa trattativa. Una situazione di questo tipo rende difficilmente giustificabile, per una Giunta di sinistra, ogni incentivo a sostegno dell’imprenditoria. Proponiamo quindi di bloccare l’erogazione di tutti gli aiuti che non sono stati ancora goduti, fintanto che non vengano rendicontati gli esiti dei progetti presentati due anni fa, e fintanto che gli imprenditori locali non recederanno dalle loro attuali posizioni per quel che riguarda il rinnovo del contratto di lavoro."

Le critiche di Rifondazione sono tante e di sostanza, da una parte potrebbero prefigurare l’intenzione da parte di questo partito di non voler più sostenere questa maggioranza, dall’altra sembrerebbero offrire il destro all’opposizione per alimentare altri fuochi.

Le motivazioni che muovono Rifondazione sono ben diverse da quelle che muovono l’opposizione, dice Graciolini, quelle che muovono Rifondazione sono tese a costruire mentre le altre a distruggere, ... "si può scandalizzare delle nostre posizioni solo chi ritiene che una coalizione sia una sorta di gabbia dove ci deve essere un silenzio assoluto, anche quando determinate scelte, con evidenza, risultano sbagliate".

Rifondazione Comunista sostiene di non avere intenzione di sfilarsi dalla maggioranza, ma piuttosto di vedere se esistono margini per dargli nuovo impulso; d’altra parte anche gli altri gruppi che sostengono l’esecutivo hanno espresso più di una volta, in riunioni ufficiali, la necessità di una verifica e di cambiare marcia.

Ma se è così, è da chiedersi come mai , malgrado le sollecitazioni, questa verifica non sia ancora stata fatta. La ragione di ciò va ricercata, secondo Graciolini, nella debolezza politica dei partiti che sorreggono questa maggioranza. Ridisegnare i rapporti tra esecutivo e partiti sarà uno degli obiettivi della verifica.

 

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