L'ECO del Serrasanta

 

N. 21 - 3 novembre 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

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Dopo la Kermesse di Eurochocolate 2002

Esperienze di una manifestazione inedita

di Riccardo Serroni


01euroc1.jpg (42758 byte)Abbiamo ancora in bocca il sapore dolce del cioccolato e quindi è ancora prematuro stendere bilanci, analizzare le cose da migliorare nell’eventualità di una seconda edizione di Eurochocolate per l’anno prossimo.

Al bancone degli assaggi

Un dato, però, è incontrovertibile: la manifestazione a Gualdo Tadino ha avuto un grande successo di pubblico e, da quanto abbiamo ascoltato in giro, anche di gradimento. E come valutazione immediata di ciò che è accaduto in questi tre giorni, si possono fare due importanti constatazioni.

01euroc3.jpg (30742 byte)La prima riguarda l’Ente Giochi. Ancora una volta c’è stata la conferma che questo organismo, oggi, è una corazzata, a livello aggregativo ed organizzativo, che per Gualdo costituisce una risorsa fondamentale.

Le sapienti mani di Mauro Mordenti modellano un vaso di cioccolata

La struttura delle quattro Porte, infatti, oltre a disporre di menti pensanti, ha quello che ad altre associazioni fa difetto: una bella truppa con una vasta schiera di fanti pronti a marciare e ad impegnare il proprio tempo libero per garantire una adeguata efficienza organizzativa. Hai voglia a criticare e ad appuntare virgole o incisi. La cosa più difficile è tirarsi su le maniche e cominciare a lavorare. Errori, poi, se ne fanno, è inevitabile, soltanto chi se ne sta eternamente seduto sulle scalette di San Benedetto a grattarsi la pancia o nel suo cantuccio a spidocchiare i propri interessi non sbaglia mai. Ma questa è una verità vecchia come il mondo. Ciò che resta è l’impegno e la voglia di mettercela tutta per fare il meglio possibile. Bravo quindi a Fausto Paciotti, il gonfaloniere di turno, ed a tutti coloro che si sono stretti intorno a lui per organizzare, dal nulla ed in un arco di tempo molto ridotto, questa manifestazione inedita per Gualdo Tadino.

01euroc2.jpg (41951 byte)Ma c’è una seconda considerazione da fare, a mio avviso, e forse ancora più interessante. Determinante, per l'organizzazione di questa manifestazione è stato l'investimento del Comune (35.000 €) ed il sostegno di qualche sponsorizzazione (come quella della Rocchetta).

In coda per le degustazioni ...

Ma fondamentale è stato anche il fatto che Eurochocolat ha ricreato le condizioni per nuove e proficue collaborazioni tra le varie associazioni. La Pro Tadino, il Cai ed il Gruppo Speleo hanno organizzato insieme la mostra fotografica "Gualdo sottosopra", la Pro Tadino, l’Ente Giochi, i commercianti (anche se non tutti) ed alcune associazioni sportive hanno collaborato in vari segmenti organizzativi, la Pro Tadino e gli artigiani della ceramica hanno collaborato per la promozione della ceramica, il Gruppo Sorgente è stato presente per l'intero arco della manifestazione, l'AGAC ha fatto il suo con l'interessante concorso "L'arte in tazza" ... E’ un segnale importante, una inversione di rotta rispetto ad un recente passato in cui sembrava che l’unico obiettivo delle associazioni (per lo meno di alcune) sembrava quello di dirsi di no e di cambiare strada quando c’era il pericolo di incontrarsi. Il riscoprire che collaborare è bello, che tirare tutti dalla stessa parte per il bene della città è importante, che mettersi insieme non significa confondersi o perdere la propria identità ma valorizzare al massimo il patrimonio genetico di ognuno, non può che essere salutato come un evento straordinario.

Ciò è dovuto a diversi fattori. C’è probabilmente una nuova presa di coscienza; sta forse maturando, dopo un periodo in cui ci si è chiusi troppo nel proprio guscio, l’esigenza di respirare un po’ d’aria pura all’esterno; c'è stato, infine, l’avvento, al vertice di qualche associazione, di personaggi naturalmente più propensi ad unire, a cercare il dialogo che a dividere.

Speriamo che duri ... ed a lungo.

 

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