L'ECO del Serrasanta |
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Attualità |
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO La protesta di Porta San Donato Nel leggere l'articolo di Pierluigi Gioia, ho provato la stessa sensazione di orgoglio e forza di quando il sabato sera dei Giochi mi capita di leggere il bando per la mia Porta, e sento tutti i portaioli delle altre tre Porte urlare "chi non salta è S. Donato", tutti ce l'hanno con noi, evidentemente anche chi ha steso l'articolo sullo scorso numero de L'ECO del Serrasanta relativo ai Giochi de le Porte in qualche modo si è schierato col popolo avverso ai colori bianco gialli.Questa mia considerazione nasce dal fatto che l'analisi fatta su L'ECO, dei Giochi di quest'anno, inizia con la disamina della prova della Porta San Facondino, giunta seconda, ma analizzata per prima e descritta al pari di un trionfo ma fin qui nulla da eccepire, ci può stare.Quando passa a San Donato fa una esame della nostra prova che non approvo e trovo (agonisticamente parlando) denigratoria dei meriti che abbiamo avuto, in particolare del nostro somaro "Pirandello". Cosa vuol dire che la vittoria non è parsa nettissima? Nella corsa a pelo è stato fatto partire dal nostro fantino volutamente per ultimo, senza rischiare nulla visto l'asfalto viscido conscio della potenzialità del nostro animale oltre al fatto che l'unica chance di San Facondino per arrivare allo spareggio (badate allo spareggio e non a vincere il Palio) era vincere la gara e sperare che San Donato si piazzasse ultimo posto quindi una gara dall'impostazione tattica ineccepibile. Inoltre, Pirandello ha subito di fronte al portone del Palazzo Comunale le frustate sul muso del fantino di S. Benedetto che lo ha momentaneamente rallentato, lo stesso tentativo è stato fatto più avanti dal fantino di S. Martino con ampie sbracciate, successivamente ha rimontato una distanza che ha dell'incredibile ed ha vinto con un gran distacco, mi domando quindi cosa si pretendeva? che doppiasse gli altri somari? Per non parlare della corsa con il carretto dove nonostante il percorso viscido è arrivato ad un solo secondo dal record del percorso (fatto quando era anche leggermente più corto perché più stretta la curva di S. Benedetto per le impalcature del Palazzo Comunale) con i nostri due ragazzi sul carretto che hanno smesso di incitarlo parecchi metri prima dell'arrivo arrivando a braccia alzate. Pirandello non è la nuova Rosina dei Giochi, come dice Gioia, per quello che ha fatto vedere quest'anno (con tutto il rispetto per Rosina) ha dimostrato di essere molto di più, vista l'età (3 anni) e il periodo di addestramento di soli 6 mesi, per merito soprattutto di chi l'ha curato e seguito. Perché poi la prova del fromboliere di San Donato la si vuole far passare per fortunata? Non è affatto così. I piatti sono stati presi sempre nettamente, solo che i ns. frombolieri utilizzano delle biglie di diametro inferiore a quelle delle altre porte per cui l'impatto con il piatto non riesce sempre a frantumarlo ma solo a scheggiarlo. Il nostro arciere nel momento dei primi 5 tiri ha tirato sotto una pioggia battente, quando poi ha fatto lo spareggio e non pioveva, quindi in condizione ottimale, ha centrato due fantastici centri. Inoltre la Porta da battere se ben ricordate non era San Facondino, come viene riportato nell'articolo, ma San Donato in quanto fino a pochissimi anni fa c'era il detto che chi voleva vincere il Palio doveva battere San Donato perché quando non vincevamo arrivavamo secondi. Comunque per smorzare ogni polemica: onore a San Facondino che ha vinto il Convivio Epulonis e a San Martino che ha vinto il miglior corteo, noi ci accontentiamo del Palio. Sarà mica per questo che tutti cantano "chi non salta è San Donato?" Cordiali saluti Giuseppe Baldinelli
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| Risposta
Nessuno potrebbe accusare il sottoscritto - che non è gualdese, se non per residenza, e proviene persino da un'altra regione - di partigianeria senza incorrere - ahimé - in una forzatura della realtà. E così il giornale. Non ci si può rimproverare di non aver parlato per primo di San Donato: alle olimpiadi, nessuno si sogna di accusare di "partigianeria" i giudici se l'ultimo ad essere chiamato sul podio è il vincitore della mediaglia d'oro. Allo stesso modo nessuno potrebbe dire che nell'articolo si è parlato male di Pirandello se lo si è paragonato a Rosina, perché Rosina vinceva. Anzi, si è detto che una volta che sarà "più disciplinato" sarà imbattibile. E' forse denigrazione? Ed è stato forse denigrato il priore di San Donato, cui si è attribuito il merito di parlare poco e bene? Ed era forse canzonatorio o ironico il titolo "Il trionfale ritorno di San Donato"? No di certo. E assicuriamo il caro Baldinelli che qui, in redazione, nessuno ha saltato quando dalla piazza giungevano canti ritmati. L'unica cosa che L'ECO e San Facondino hanno in comune è il colore. Ed è un caso..Con simpatia
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