L'ECO di Sigillo

 

N. 19 - 6 ottobre 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Sigillo


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Cara dolce scuola

di Giuseppe Pellegrini


Prossimo giro, prossima corsa. La scuola sigillana, che nel panorama umbro gode di buona salute e di numerosi attestati di stima, dopo la parentesi estiva ha riaperto i battenti. La campanella ha suonato per i numerosi studenti e l’anno scolastico muove i primi passi.

L’aula è lo spazio dove hanno inizio i nuovi processi di apprendimento mediante attività teoriche e pratiche, secondo le moderne concezioni. L’esigenza di organizzare gli strumenti ed i materiali per l’apprendimento. Arredi modulari, concepiti come elementi mobili, oggetti e contenitori.

Questo programma completo di arredi suggerisce infatti l’esistenza di uno spazio attivo, che svolge una funzione didattica per ogni singola materia: dall’educazione motoria e musicale al gruppo di lingue e della materia scientifica. Mobilità, adattabilità, resistenza è la caratteristica principale per gli arredi proposti.

L’efficienza produttiva, lo sviluppo di nuove linee di prodotti e la capacità di rispondere artigianalmente alle personalizzazioni richieste sono caratteristiche riguardanti l’arredo urbano per soddisfare adeguatamente le richieste di progettazione e di fornitura riguardanti l’arredo e l’organizzazione di spazi in edifici scolastici, culturali e sociali.

Con l’inizio del nuovo anno scolastico una novità importante si registra presso l’Istituto Comprensivo di Sigillo: con provvedimento della dirigente scolastica regionale è stato disposto infatti un avvicendamento della Dirigenza presso l’Istituto che raggruppa i vari tipi di scuola del Comune; alla d.ssa Livia Tonti succede la prof.ssa Elisa Faraoni Brunelli. Un ringraziamento alla Dirigente che lascia ed un augurio di buon lavoro a quella che arriva da parte della cittadinanza.

Il carattere di innovazione scolastico, la scuola, le famiglie si collegano strettamente nella esigenza di assumere un’ottica sperimentale, che proceda cioè per ipotesi e verifiche supportate da azioni di ricerca e formazione, nella loro programmazione e realizzazione. In tal senso è compito dei Comuni, oltre che della Regione, realizzare una scelta di supporto all’attività dei servizi, esercitata attraverso la funzione di coordinamento pedagogico, assumendo iniziative di valutazione e monitoraggio della qualità e di formazione specificamente rivolte ai bambini, alle famiglie.

Sulla base dell’analisi della qualità e dell’efficacia del servizio svolto, gli Enti locali titolari del servizio predispongono una relazione di valutazione dell’attività realizzata, da inviare alla Regione.

Auguri e buon lavoro a tutti, anche se nubi minacciose si profilano sull'avvenire dell'Istituto Comprensivo che, in base ai parametri ministeriali sarebbe uno di quelli da tagliare.

 

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