L'ECO del Serrasanta

 

N. 19 - 6 ottobre 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Gualdo Tadino

IRR E VOLONTARIATO

Beneficenza e ... parcelle


Il fatto risale ad agosto (chissà perché certe bravure amministrative accadono sempre in periodi in cui la gente è distratta, come ferie o feste natalizie, quando c’è altro a cui pensare - quest’anno poi i problemi dell’acqua hanno dato ai gualdesi ben altre preoccupazioni!), ma non è passato inosservato, tanto da diventare un caso politico e, se non è esploso, è solo per il senso di responsabilità verso l’ultima istituzione cittadina, gli IRR, che gestiscono il centro sociale per gli anziani di via V Luglio, un autentico fiore all’occhiello nei servizi sociali.

Sanate non lontane difficoltà amministrative, ereditate dalla precedente presidenza, anche in seguito al riconoscimento da parte della Regione della RSA, in una riunione convocata con all'ordine del giorno "comunicazioni del presidente", assente il consigliere di minoranza Walter Biagiotti, gli amministratori hanno deliberato all’unanimità di trasformare a convenzione (in altre parole assunzione camuffata) due pensionati di lusso da tempo prepostisi ed operanti in regime di volontariato (uno addirittura al posto del precedente che costava troppo) per compensi di 1300 euro mensili ciascuno, segretaria, telefoni cellulari ecc.; in altri termini un passaggio dal gestione economica alla "allegra amministrazione", con il rischio di creare nuovi dissesti.

Le proteste del consigliere Biagiotti al rientro dalle ferie, che ha definito l'operazione un "assalto alla diligenza", con costi che potrebbero mettere in forse gli equilibri finanziari dell'ente, non sono state sufficienti a bloccare il tutto; uno dei due interessati dopo aver dichiarato di rinunciare all’incarico ha poi ritirato le dimissioni, il presidente Virgilio Castellani, che come gli altri amministratori non percepisce compensi, ha investito del problema il sindaco che lo ha nominato e la cosa è diventata politica; al momento, la cosa non sappiamo come finirà: probabilmente, in base al principio che "una mano lava l’altra e tutt’e due lavano il viso", le segreterie hanno deciso che ci sarà soddisfazione per tutti: del resto le solidarietà su cui si reggono le coalizioni a cosa servirebbero?

La domanda è se sarà d'accordo la Corte dei Conti!

Ci arroghiamo comunque il diritto di scandalizzarci e denunciare pubblicamente il caso di benefattori che operano a fattura.

Se agli IRR necessita adeguare l’organico, si adegui e gli eventuali posti si ricoprano alla luce del sole perché ce ne sono di validi giovani diplomati e laureati in attesa di occupazione! e, per dirla con Trilussa, "di questa carità pelosa se ne fa volentieri a meno!". Se poi si vuol aprire le porte al volontariato, lo si dica e per l’assistenza agli IRR nella nostra marcia società, a tutti i livelli potrebbero non mancare volontari disponibili, specialmente "se non è richiesta la tessera".

 

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