L'ECO del Serrasanta |
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Il trionfale ritorno di San Donato Un palio inaspettatamente combattuto
Colpa di un corpo nuvoloso, decisamente "fantozziano", giunto dalle sponde istriane a guastare la festa nel suo giorno più bello. Risultato: pubblico decisamente scarso e grandi difficoltà per giocolieri e somari, costretti a gareggiare a tratti sotto una pioggerellina fastidiosa e sottile, a tratti sotto un autentico diluvio. Ciò nonostante, non si può certo definire unedizione "sotto tono". E qui entrano in gioco gli altri "imprevisti". La resurrezione di San FacondinoEra già dato per spacciato unaltra volta, anche nei sondaggi del sito ufficiale dei Giochi: somari debolucci e gracilini, giocolieri mediocri ... insomma: il risultato più ovvio era ancora il quinto ultimo posto consecutivo. La stessa "disfida" lanciata dal neopriore Luciano Meccoli aveva indugiato a lungo su unaspra autocritica. e su toni vagamente lugubri; forse un modo per esorcizzare la paura o levidente blocco psicologico? Sta di fatto che i tre "Mi batto!" scagliati da Meccoli alla fine del suo bando contro gli avversari un autentico coup de theatre hanno davvero ottenuto il loro scopo e i portatoli di San Facondino sono riusciti là dove il loro manifestamente inferiore somaro non ha potuto. Un secondo posto del fromboliere Giacomo Pericoli e un primo brillante dellarciere Danilo Passeri hanno proiettato quella che era divenuta la "pecora nera" dei Giochi ad un più che soddisfacente secondo posto che, in altri tempi, sarebbe stato accolto con i musi lunghi e che invece rappresenta la fine di un vero e proprio incubo, nonché il presupposto di risultati ancora migliori, da raggiungere in modo differente. Se infatti, ai tempi della buonanima Rosina, San Facondino vinceva con i somari, ora, al contrario, dovrà puntare sui giocolieri. San Donato super, ma ...
Già, perché la vera star delle prossime edizioni dei Giochi dovrebbe essere "Pirandello", il turbosomaro di San Donato. Che fosse il più veloce, lo si sapeva - vedi i sondaggi sul sito dell'ente Giochi! Ma la sua superiorità non è parsa nettissima, specie nella corsa a pelo, dove la vittoria è giunta solamente negli ultimi cento metri e dove - ironia della sorte - ad essere in testa era proprio la gracilina somarella di San Facondino. Se Pirandello riuscirà a moderare i suoi focosi spiriti e, in un certo senso, a disciplinarsi, allora potrebbe essere la nuova Rosina dei Giochi. L'arrivo del vincitore di porta San DonatoMa la netta vittoria di San Donato è maturata anche nella lotteria dei tiri con la fionda, dove - terzo imprevisto - la superiorità indiscussa dei tiratori di San Donato (Brunetti e Bianconi) è stata inaspettatamente messa in discussione dai colleghi di San Facondino. Il primo, con ben sette piatti scheggiati su dieci tiri (fortuna?), ha prevalso sullavversario dopo ben cinque tiri di spareggio. Laltro, benché esultante al termine della gara, ha rimediato dal giovane Passeri una netta sconfitta, pur inanellando, nellaltra estenuante serie di spareggi, ben due centri consecutivi. Le basi per futuri successi, però, ci sono tutte: per molti anni, la porta da battere, come un tempo fu San Facondino, sarà San Donato. Per ora, basti che il computo dei palii vinti li veda appaiati al primo posto, con sette successi. Tanto fumo, poco arrosto ...La vera delusione dei Giochi, dopo i bellicosi proclami del sabato sera, sono state le due porte che - come recitavano i pronostici - avrebbero dovuto contendersi il primo posto, San Martino e San Benedetto. E qui è stato un altro grosso imprevisto. Che cosè successo? Forse gli zoccoli dei somari non sono tanto adatti al selciato zuppo dacqua; sarà che la pioggerellina deconcentra i giocolieri; sarà che forse era troppo alta la convinzione di vincere; il risultato non cambia: prove deludenti dei somari, a parte il finale secondo posto di Pallone dietro a Pirandello, e prove piuttosto opache quelle dei frombolieri e degli arcieri. Anzi, questultima prova - con ben cinque tiri di spareggio, quattro dei quali conclusi a 14 punti - ha assunto i toni della parodia, con tanto di risate. Che serva di lezione: parlare troppo a lungo e in maniera troppo ... denigratoria al lancio della disfida è evidentemente controproducente e ne sia riprova il fatto che lintervento del priore di san Donato è stato il più coinciso. Una edizione bella, ma migliorabile
Tirate le somme, è stata una bella edizione. Ben pubblicizzata sui mezzi di informazione locali, regionali e nazionali e persino su internet; ben organizzata, nonostante gli imprevisti e davvero onorata da tutti i contendenti. E questo nonostante la pioggia, nonostante il freddo, nonostante il vento e nonostante alcune evidenti pecche nel regolamento, che evidenziamo senza nessun intento denigratorio. Il palio dei vincitoriPrimo: basta con gli spareggi! Non se ne può davvero più: non creano suspance ma solo noia e - come nel caso della gara di tiro con larco di questanno - ilarità. E fa davvero piacere sapere che lente Giochi abbia già pensato ad una diversa formula che possa eliminare questappendice alle contese. Anche il calcolo dei tempi sul giro nella corsa dei somari col carretto ha creato - specie negli spettatori "forestieri" - qualche perplessità, in quanto anacronistico. Si potrebbe ovviare non calcolando il tempo col cronometro, ma con qualche meccanismo che possa evidenziare graficamente (ad esempio su un tabellone, con dei pomelli colorati che si abbassano a velocità costante oppure con una clessidra) il trascorrere del tempo. La gara dei corteiDa segnalare, con piacere, anche la vittoria di San Martino nella prima contesa delle sfilate, questanno solo simbolica, ma dallanno prossimo a suon di ... euro. Vittoria indiscussa ed indiscutibile, al di là delle polemiche che qualcuno vorrebbe suscitate dal giudizio. Il corteo di San Martino era, infatti, il più coerente, il più organico alla manifestazione e il più bello. La cosa che potremmo suggerire per i prossimi anni è quella di assegnare, al miglior corteo, non tanto (o non solo) 2.000 euro, quanto un jolly di tre punti valido anche per la conquista del Palio. Sarebbe un modo ancora più evidente di premiare il lavoro, spesso oscuro, di tanti che lavorano nellente Giochi e in ciascuna delle quattro porte. Lavoro spesso oscurato dallevento agonistico. Al prossimo annoIn conclusione, non possiamo che condividere in pieno la chiusa del bando del priore Teodori: "Viva i Giochi de le Porte!". Ad maiora!
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| CORTEO STORICO
Gli organizzatori dei Giochi de le Porte hanno voluto introdurre, da quest'anno, una novità assoluta per il corteo storico. Una giuria di tre esperti qualificati esterni ha visto il corteo, nella sfilata del sabato sera, ed ha assegnato dei voti da 1 a 5 compilando una scheda che teneva conto di diverse variabili: la spettacolarità, l'attinenza storica, i costumi, il comportamento dei figuranti nel corso della sfilata. La somma dei voti aggiudicava il premio (messo a disposizione dal notaio dott. Fabi) e San Martino ha vinto di misura sulle altre Porte con 40 punti presentando l'allegoria della ceramica. I giudici non si sono, però, limitati ad assegnare i voti. Dall'alto della loro esperienza hanno anche fatto delle osservazioni ed avanzato dei suggerimenti per rendere più visibile il corteo, attualmente, a loro avviso, eccessivamente compresso nell'ora di sfilata. I giudici pensano che diluire il corteo, magari in due serate (una per due Porte ed una per le altre due) renderebbe i cortei stessi più visibili e godibili. Inoltre ogni Porta potrebbe individuare una piazzetta nel proprio rione ove il Corteo possa sostare e dare l'opportunità agli spettatori di ammirarlo più da vicino e più a lungo. Indicazioni queste, ed altre che verranno direttamente esaminate dalla commissione artistica, che l'Ente Giochi vaglierà attentamente. A mio avviso l'ipotesi di diluire il corteo in due serate (il venerdì sera ed il sabato sera, ad esempio) merita di essere valutata attentamente. (R.S)
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