L'ECO del Serrasanta

 

N. 18 - 22 settembre 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Gualdesità

 

Quale futuro per il Calai?

 

di Antonio Campioni

 


Mentre si auspica l'avvio dei lavori per la costruzione dell'Ospedale Unico a Branca, perché tutti gli esami e le indagini hanno dato esito positivo sulla correttezza del progetto e del finanziamento, il sindaco Pinacoli, di concerto col sindaco Goracci, ha sollecitato l'assessore regionale alla sanità Maurizio Rosi a farsi parte diligente con il commissario Inail per un incontro sulla accelerazione dei tempi, anche perché si incontrano difficoltà sulla integrazione dei servizi sanitari fra i due ospedali che dovrebbero diventare ex.. Intanto un interrogativo importante attraversa la città di Gualdo Tadino: quale futuro per il vecchio Calai?

Il sindaco Pinacoli ha ipotizzato una trasformazione in centro di specializzazione geriatrica, in grado di fornire servizi adeguati alla popolazione anziana; non bisogna dimenticare infatti che lì vicino c'è il centro sociale per gli anziani con i suoi posti di residenza sanitaria assistita e protetta. Ed i dati demografici rivelano la crescita della popolazione anziana. Per un collegamento fra i due complessi addirittura erano stati costruiti un tunnel con l'ascensore.

Una seconda ipotesi è legata a quella di conservare nel Calai un presidio di pronto soccorso, capace di garantire una presenza utile all'utenza e di fornire risposte accelerate in modo particolare per la gente delle frazioni più lontane. Ci sarà posto infine, anche per Il Germoglio, la struttura che raccoglie i giovani disabili. Su queste ipotesi, quando l'Ospedale unico sarà stato costruito, si aprirà un ampio dibattito tra le forze politiche, sociali e tutta la popolazione. Una cosa è certa, anche se non si chiamerà più ospedale, il Calai non rimarrà inutilizzato.

 

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