L'ECO del Serrasanta |
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Gualdo Tadino |
Tradizione greca e muffola nella ceramica gualdese
La collezione di ceramica "Itaca" di Maurizio Tittarelli Rubboli riscopre le forme dell'arte vascolare greca
Sfila in passerella la ceramica artistica di Gualdo Tadino e conquista il pubblico della riviera di Formia, memore ancora delle mitiche imprese del naufrago Ulisse e dei lazzi estivi dellimperatore Tiberio. Sabato 24 agosto , allinterno della finale del concorso di bellezza per miss teen-ager, questanno dedicato alla scenografia e al tema di Itaca, lisola di Ulisse gemellata con la cittą di Formia, la ceramica a riflesso di varie botteghe artigianali di Gualdo Tadino ha sfilato in passerella con le miss in gara e, al termine della manifestazione, ha premiato con otto gioielli creati appositamente per loccasione, le pił belle otto ragazze della serata. Ceramica e gioielli: un connubio nuovo e originale, creato per loccasione dallartista gualdese Maurizio Tittarelli Rubboli, su unidea della signora Anna Gambucci, e facente parte di una collezione tutta ispirata allarte vascolare greca, che dą nuova veste alla tradizione della ceramica a riflesso gualdese. Le fuseruole sono una delle novitą di questa collezione Itaca di Tittarelli Rubboli: raffinati gioielli in ceramica e argento ispirati agli antichi pesi da telaio e nel tempo divenuti oggetti della moda femminile, ciondoli preziosi scambiati tra amanti come pegno damore. Alle fuseruole fanno da compagne, nella collezione Itaca, eleganti vasi in ceramica lavorati a riflesso che si distaccano tuttavia dalla tradizione gualdese per la scelta di abbandonare la classica grottesca rinascimentale e utilizzare il colore oro o rubino come cromia a volte soda e compatta, altre velata e sfumata che riveste lintera ceramica darredo. Le forme riecheggiano la sobria geometria della tradizione greco-classica, indice di perfetta armonia e bellezza per gli antichi: lanfora, loinochņe o brocca, lolpe, il kylix dalle forme tonde e generose, regolate da rapporti tra altezza e ampiezza standard, riconducibili al quadrato e al rettangolo. Ne deriva un prodotto nuovo e accattivante che pesca nella tradizione della muffola gualdese, ne utilizza tecniche e cromie, per poi scegliere la via dellinnovazione, del design rivisitato, della sperimentazione. Il risultato é un prodotto darte, che fa onore alla tradizione Rubboli, sino ad oggi portata avanti con dedizione dagli eredi e di cui Maurizio Tittarelli , nipote di Lorenzo e figlio di Gina, intende riproporre il valore artistico, storico e culturale. E se é vero che larte é delle "muse", oggi queste ceramiche alle "muse" sono tornate, conquistando gią un posto nel "museo" della galleria Nazionale dellUmbria (sala del Grifo e del Leone di Palazzo dei Priori) e valicando loceano fino a San Francisco (Union Street). Cinzia Tini
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