L'ECO del Serrasanta |
|
Gualdo Tadino |
CONVENTO SS.MA ANNUNZIATA
Sono tornati i frati
Verrà privilegiata l'accoglienza di tipo spirituale per religiosi e laici che vorranno trascorrervi un periodo di preghiera
Un centro di accoglienza spirituale riservato ai religiosi o aperto anche ai laici? "Non sarà riservato soltanto ai religiosi. Sarà aperto anche ai laici che vorranno condividere i ritmi di preghiera previsti, il silenzio ed il lavoro all'interno del convento, come la coltivazione dell'orto ed altre incombenze che si riterranno necessarie". In questi ultimi anni il convento è stato utilizzato per convegni e per l'accoglienza di gruppi giovanili. Queste attività non verranno più contemplate? "Non è detto. Per il momento abbiamo riaperto il convento ed abbiamo deciso di privilegiare l'accoglienza di tipo spirituale, più che quella generica. Crediamo, infatti, che oggi si avverte una particolare necessità di strutture di questo genere. Successivamente faremo delle valutazioni e vedremo se sarà il caso di impegnarci anche in quel tipo di accoglienza a cui lei fa riferimento". La chiesa del convento tornerà ad assicurare funzioni religiose come in passato? "I religiosi presenti assicureranno le funzioni religiose tutti i giorni in orari prestabiliti, non soltanto la domenica. Ci potranno essere dei periodi in cui i religiosi, per una settimana, potranno assentarsi e non potranno celebrare le funzioni in quei giorni feriali. La domenica, però, la SS. Messa sarà sempre celebrata". Quanti religiosi saranno presenti nel convento? "Ci saranno due frati della provincia di Assisi, abbastanza giovani, uno di 50 ed uno di 37 anni. Sono Fra Mario, che è il Guardiano, e Fra Paul, un collaboratore. Il loro compito sarà quello di custodire il convento, assicurare le funzioni religiose e organizzare l'accoglienza dei ritiri spirituali". Quando venne chiuso il convento portaste via alcune opere per motivi di sicurezza. Con la riapertura verranno riportate quelle opere? "Certamente, riporteremo le opere al loro posto. Non posso assicurarle i tempi ma nel giro di qualche mese, quando avremo sistemato tutto all'interno della casa, le opere che abbiamo portato via torneranno al loro posto". Questa, dunque, è la verità sul Convento della SS. Annunziata. Quando venne trasferito l'ultimo frate, tutta la città si ribellò e vennero chieste assicurazioni per una futura riapertura. Ora che il desiderio dei gualdesi è stato esaudito non possiamo che essere soddisfatti.
|