L'ECO del Serrasanta |
|
Prima pagina |
I Giochi de le Porte: che la festa cominci!
"Ora si deve bere, ora si deve battere la terra con piede libero, ora è il momento di ornare di vivande degne dei Salii la mensa degli dei" (Q. Orazio Flacco, I sec. a.C. )
di Cinzia Tini
Il vino, la musica, il banchetto sono i connotati tipici della festa, dallantichità fino ai nostri giorni, ne formano lessenza, ne caratterizzano gli aspetti, ne danno il colore e il sapore dellevento con il loro portato di allegria, spensieratezza, goliardia e bonarietà. Il vino, la musica e il banchetto saranno, venerdì 27 settembre, gli ingredienti che daranno sostanza allapertura delle taverne e con esse dei Giochi de le Porte, la festa corale per eccellenza di Gualdo Tadino, lappuntamento atteso e preparato con cura lungo tutto un anno, il momento chiave della memoria gualdese, che tenta in quei giorni di recuperare e rivivere un lontano passato. Il doni delle taverniere il venerdì, lo spettacolo degli sbandieratori subito a seguire, il corteo storico di oltre 1000 figuranti che scivola a tratti altero a tratti rumoroso per le vie del centro, i tamburi, le sfide, la "nobile tenzone" della domenica, fanno ormai parte di un patrimonio comune della popolazione gualdese pronto per essere offerto al turista o curioso che si ferma a Gualdo Tadino in uno dei tre giorni. Non moltissime le novità di questa edizione, che si affaccia orgogliosa quasi al suo primo quarto di secolo: piccole modifiche nel regolamento dei giochi, una nuova veste per la piazza dellarengo vestita a festa, qualche limatura nella struttura dei cortei , che tuttavia, da indiscrezioni , dovrebbero conservare le tematiche dello scorso anno: la rievocazione di mestieri per Porta San Benedetto, larte della ceramica per Porta San Martino, la leggenda della Bastola e della distruzione di Gualdo per Porta San Donato, la guerra per Porta San Facondino. Il nuovo semmai lha offerto il mese che precede i Giochi , scandito ogni sabato da un evento che ha creato il clima della festa: la presentazione del palio del maestro Luca DallOlio sabato 7, un fiabesco drappo ispirato alle atmosfere del medio oriente; il Convivio Epulonis del 14 settembre, un gustoso banchetto a base di ricette del XV secolo, durante il quale sono stati insigniti di un riconoscimento ufficiale il direttore di Rai 3 Umbria Andrea Cerrato e Rosita Baldassini; il concerto - convegno dei Micrologus, questo sabato ( 21 settembre ), su "La musica nelle corti italiane nel XV secolo", nella cornice imponente della cattedrale di San Benedetto; infine il pranzo del portaiolo, domenica 22, dove tutto sarà ormai pronto per scendere in piazza dal 27 al 29 settembre. Uno sforzo organizzativo imponente sostenuto dalle Porte e dallEnte Giochi, istituzione faticosa , spesso criticata, di rado lodata, non certo perfetta, che tuttavia sostiene sulle proprie spalle il peso organizzativo di una manifestazione cresciuta a dismisura, spesso ingestibile, per la quale occorre un organo rivisto in alcune sue parti e di certo allargato alla comunità. Ma il tempo dei bilanci sarà quello della fine dei Giochi; per il momento vale la pena di gustare la gaiezza dellora, in attesa di plaudire al nuovo vincitore del palio di San Michele Arcangelo. Nessun pronostico, nessuna preferenza: come Orazio Flacco alziamo il calice e brindiamo alla festa per il puro gusto di esserci ... il protagonista, infondo, è solo un piacevole dettaglio.
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
VENERDI' 27 settembre Ore 15,30: Sfilata del Gruppo Balestrieri di Gualdo Tadino e torneo di balestra. Ore 18,00: Lettura del Bando di apertura dei Giochi de le Porte. Ore 18,30: Sfilata dei vivandieri - Scambio doni - Inizio Giochi de le Porte Ore 22,00: Esibizione del Gruppo Sbandieratori di Gualdo Tadino SABATO 28 settembre Ore 14,30: Prove di tiro con l'arco e con la fionda. Ore 17,30: Suono delle campane di tutte le chiese. Ore 18,00: SS. Messa celebrata dal vescovo mons. Goretti per la solennità di S. Michele Arcangelo (Basilica di San Benedetto). Ore 20,30: Lancio della Sfida tra i Priori. Ore 21,00: Corteo Storico (percorso Piazza Martiri - Corso Italia - Corso Piave - Via Bersaglieri - Via Calai - Corso Italia - Via Storelli - Largo Porta Romana). DOMENICA 29 settembre Ore 10,30: Pesa dei carretti e sorteggio ordine di gara. Ore 13,30: Esibizione del Gruppo Sbandieratori di Gualdo Tadino. Ore 14,00: Corteo Storico (partenza Rocca Flea). Ore 15,30: Benedizione dei giocolieri e dei somari. Ore 15,45: Giochi: Corsa con il carretto - Tiro con la fionda - Tiro con l'arco - Corsa a pelo sul somaro. Al termine dei Giochi, la Porta vincitrice del Palio, metterà al rogo sulla piazza "la Bastola", nemica di Gualdo. Le taverne restano aperte nei giorni di venerdì, sabato e domenica.
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Le origini
storiche
I Giochi de le Porte sono la manifestazione che rievoca l'antico Palio di S. Michele Arcangelo che nel corso del medioevo si svolgeva il 29 settembre in occasione della celebrazione della patronale. Di questo palio antico si ha notizia per la prima volta in un decreto del cardinale legato, governatore di Gualdo, Antonio Ciocchi del Monte, emesso "con la fine di regolare il vivere civile e reordinare la vita amministrativa e politica della città". In merito al Palio di San Michele Arcangelo, la seconda rubrica della citata deliberazione stabilisce un aumento di salario al Gonfaloniere e ai Priori, perché potessero usufruire dei servizi di un cuoco nel palazzo comunale, con lo scopo di evitare che, per l'insufficienza dello stipendio, ammontante a "quatuor ducatos de carlenis et octo carlenos" ogni bimestre, i magistrati obbligati a risiedere permanentemente nel palazzo pubblico, fossero costretti a farsi recare il cibo direttamente dalle proprie abitazioni, con notevoli disagi per i familiari. Per far fronte a questo maggiore impegno di spesa, la somma occorrente viene reperita, parte con i "proventus spectet macelli supramuri" e parte recuperando la metà della somma normalmente assegnata al Palio, che si usava correre in "festo Sancti Angeli", dovendo restare l'altra metà a disposizione dei "Balisteriis et Scoppetteriis", che prendono parte al Palio stesso. In questa citazione la documentazione ufficiale consacra il Palio come manifestazione ludica primaria della città medievale, la cui gestione e organizzazione era di pertinenza del Comune che assumeva il compito di provvedere all'acquisto del premio da assegnare al vincitore, di regolare Io svolgimento dei giochi, consistenti in corse a piedi e a cavallo, in dispute con la balestra e con lo "scoppietto" (prime armi da fuoco). Della disputa del Palio, che scomparve agli inizi del XVII secolo, non se ne ebbe più memoria fino agli anni settanta, quando una più attenta rilettura delle fonti storiche propose la sua rievocazione in chiave moderna come sfida tra i quattro rioni cittadini la cui denominazione, Porta di San Benedetto, San Donato, San Facondino e San Martino, trae origine dalla presenza di altrettante chiese extraurbane corrispondenti alle Porte di accesso alla città antica.
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Protagonisti e coreografia Nel pomeriggio di domenica, mentre attraverso la via della Rocca accede al centro della città il corteo dei figuranti in costume, con inizio alle ore 14, sulla piazza si esibisce il Gruppo degli Sbandieratori. La prima prova in cui si articolano i Giochi è la corsa a tempo che vede in gara per ciascuna porta un somaro che traina un carretto sul quale prendono posto un auriga e un frenatore, su un percorso di 800 metri che si snoda per le vie del centro storico; l'imprevedibilità dell'animale sicuramente non nato per esibizioni ludiche rende affascinante ed incerta un gara che negli ultimi anni si è giocata sul filo dei secondi. La seconda prova è costituita dall'esibizione dei frombolieri che con biglie scagliate dalle loro fionde devono centrare un piatto di 30 cm sul quale è disegnato un cuore rosso, il cuore della Bastola l'antica strega nemica del castello di Gualdo, alla quale la tradizione attribuisce l'incendio che nel 1237 distrusse la città. La terza gara vede in gara gli arcieri delle quattro porte che, con cinque frecce cercano di realizzare il maggior punteggio. Per l'ultima gara, che spesso si è rivelata decisiva per l'assegnazione del palio, tornano in pista i somari che, montati a pelo da un fantino senza sella, contemporaneamente dovranno ripercorre in senso contrario lo stesso percorso della gara con il carretto. Al termine della corsa, dopo un rapido consulto dei giudici, il Priore della Porta vincitrice prende in consegna il Palio simbolo della vittoria in una piazza stracolma di gente ove si celebra l'ultimo atto dei Giochi de le Porte: un rogo che brucia l'effigie della Bastola in una sorte di nemesi nei confronti della strega che nella quale si accomunano tutti i nemici della città. A conclusione della tre giorni nelle taverne vincitori e vinti festeggiano successi ed insuccessi e si preparano i progetti per rivincite nell'anno successivo.
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
L'albo d'oro della manifestazione 1970: Porta San Facondino 1978: Porta San Facondino 1979: Porta San facondino 1980: Porta San Facondino 1981: Porta San facondino 1982: Non assegnato 1983: Porta San Donato 1984: Porta San Martino 1985: Porta San Donato 1986: Porta San Donato 1987: Porta San Donato 1988: Porta San Donato 1989: Porta San Facondino 1990: Porta San Martino 1991: Porta San Martino 1992: Porta San Martino 1993: Porta San Martino 1994: Porta San Benedetto 1995: Porta San Facondino 1996: Porta San Benedetto 1997: Non disputato 1998: Porta San Donato 1999: Porta San Benedetto 2000: Porta San Donato 2001: Porta San Benedetto
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||