Prima pagina |
Ceramica gualdese,
premio per Miss Italia
La più bella tra le belle. Non è un caso, che nell'ultima edizione del
concorso di bellezza Miss Italia a Salsomaggiore Terme, la ceramica di Gualdo Tadino abbia
avuto l'onore e il vanto di premiare, con tre piatti a riflesso, le prime tre ragazze
vincitrici della selezione nazionale, in un raffronto ravvicinato e originale tra bellezza
fisica ed artistica, eleganza di portamento e di tratto pittorico che ha premiato il
lavoro artigianale di una bottega gualdese: la ceramica Vecchia Gualdo di Giampaolo Rondelli. Nella
serata conclusiva del concorso di bellezza, condotta da Fabrizio Frizzi,
le tre ragazze più belle d'Italia hanno ciascuna ricevuto in dono un piatto di ceramica Vecchia Gualdo,
sponsorizzato dall'azienda Rocchetta e ispirato al celebre lavoro realizzato nel 1525 da
Mastro Giorgio Andreoli e oggi conservato al Victoria & Albert Museum di
Londra. Tema del piatto, le tre Grazie, raffigurate nel momento del ballo, simbolo eterno
di eleganza e leggiadria, immagine canonica, dal Botticelli in poi, per
esemplificare il concetto neoplatonico di bellezza ideale. Puntuale e attenta la
riproposizione realizzata dalla Vecchia Gualdo, una delle migliori botteghe ceramiche
dell'Umbria, nata dalla tradizione quasi secolare della famiglia Pascucci,
fondatrice della fabbrica, e dall'innovazione introdotta dagli eredi Rondelli
e dalla mano abilissima del pittore Sergio Donnini.
Bel riconoscimento per l'arte
gualdese, che con questa presenza a Miss Italia, già per il secondo anno consecutivo,
corona il lavoro di tante generazioni di ceramisti, alcuni noti, altri sconosciuti, molti
purtroppo dimenticati, eppur inconsapevolmente artefici lontani di questa gloria, che oggi
la Vecchia Gualdo può con merito godere.
Cinzia Tini
|