L'ECO del Serrasanta

 

N. 17 - 8 settembre 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Ecologia

meteogualdo.gif (19135 byte)

CON LA TESTA FRA LE NUVOLE (39)

Rubrica amatoriale di meteorologia e climatologia a cura di Massimiliano Squadroni e Pierluigi Gioia - Cooperativa Naturalia - MeteoAppennino

Cercasi disperatamente l'estate

L'anticiclone delle Azzorre e l'estate mediterranea ci hanno definitivamente lasciati?


L'estate 2002 passerà alla storia per le piene della Moldava, dell'Elba e del Danubio, le cui acque hanno sommerso di fango le vie di Malastrana a Praga, i palazzi barocchi di Dresda e costretto all'evacuazione migliaia di persone a Bratislava; verrà anche ricordata per le basse temperature registrate nelle Isole Britanniche, alle prese con i freschi venti del nord atlantico e frequenti piogge, che hanno portato un anticipo di autunno a Dublino ed Edimburgo, mentre a Stoccolma sono stati superati più volte i +30°c, complice un insolito e permanente anticiclone ad alte latitudini e quindi una delle estati più calde per la Scandinavia. Bizzarie del clima, alle quali, a quanto sembra, ci dovremo abituare.

Non doveva essere un'estate rovente?

Ci dicevano che sarebbe stata un'estate torrida. Noi non ci credevamo e lo avevamo scritto a fine giugno! (Che tempo farà quest'estate) e infatti, dati alla mano, a Perugia da metà luglio a Ferragosto sono caduti circa 300mm di pioggia, quanta ne cade di norma in ottobre e novembre! Temporali, grandinate e trombe d'aria hanno sorpreso i turisti in Italia da nord a sud, la neve ha imbiancato le Alpi piemontesi a quote di poco superiori ai 2000 metri in pieno agosto, la grandine ha seriamente compromesso i prossimi raccolti di uva e olive; a Capri i turisti passeggiavano con l'ombrello alla mano, come uscissero da una delle metropolitane di Londra, il solleone dell'estate mediterranea sembrava solo un ricordo. Eppure a giugno eravamo a che fare con il gran caldo e la siccità, le sorgenti del nostro Appennino e i vari corpi idrici superficiali, causa i mancati apporti dell'autunno e dell'inverno, registravano i minimi di portata degli ultimi venti anni, tanto che in varie regioni è stato chiesto lo stato di calamità naturale per la crisi idrica, Umbria compresa; invece in questi giorni abbiamo l'erba verde che cresce anche sulle stoppie del grano!

Dov'è l'Anticiclone?

La spiegazione di tutto questo "caos climatico" è semplice, l'Anticiclone delle Azzorre è rimasto in pieno Atlantico: è lui il grande assente di quest'estate. Il suo scudo protettivo è venuto a mancare e un attivo ciclone di Islanda ha inviato anche verso le nostre regioni impulsi di aria polare, innescando violenti temporali e piogge copiose. Ora i climatologi dovranno spiegarci il motivo di questa prolungata assenza, ma l'indiziato numero uno sembra essere l'effetto serra.

Non dobbiamo illuderci, infatti, che effetto serra significhi più caldo, sempre e ovunque, perché in realtà avremo a che fare con un surplus di energia catturato dai gas serra di origine naturale e antropica, questi ultimi in continuo aumento, ed ecco quindi che dovremo fare i conti con fenomeni atmosferici estremi e agosto si può trasformare in ottobre e viceversa!

La corrente del Golfo

Da qualche anno i climatologi stanno studiando la Corrente del Golfo, che ci regala inverni miti per le nostre latitudini: sembra che incominci ad indebolirsi a causa dello scioglimento della calotta polare artica, poiché l'acqua dolce del ghiaccio fuso crea come un blocco. Se ciò si avversasse, allora sì che sarebbero guai! Nella stagione fredda, ghiaccio e tempeste di neve imperverserebbero in Europa e anche in Italia e gli inverni sarebbero di sicuro più freddi. Insomma, l'effetto serra potrebbe relegare l'anticiclone delle Azzorre in pieno Oceano Atlantico e dovremo quindi dire addio all'estate mediterranea, mentre in inverno il blocco della Corrente del Golfo potrebbe portare a copiose nevicate ed intense ondate di gelo; almeno per una parte dell'Europa sarebbe un clima molto più fresco ed instabile di ora. Ovviamente sono solo ipotesi climatiche, ma non troppo remote.

Massimiliano Squadroni


Rilevamenti agosto 2002

Gualdo centro

(*)

Palazzo

Mancinelli

Media

(1971-1988)

temp. max (°C)

30.6

30.9

----

temp. min. (°C)

13.8

12.7

----

media max I decade (°C)

nd

27.1

29.8

media max II decade (°C)

nd

26.0

28.8

media max III decade (°C)

nd

25.3

27.3

media max mensile (°C)

(differenza rispetto alla norma)

nd

26.1

(- 2.5)

28.6

media min I decade (°C)

nd

16.4

16.5

media min II decade (°C)

nd

14.4

15.9

media min III decade (°C)

nd

15.9

15.3

media min. mensile (°C)

(differenza rispetto alla norma)

nd

15.5

(- 0.4)

15.9

temp. media (°C)

(differenza rispetto alla norma)

nd

20.8

(- 1.4)

22.2

giorni di gelo (media <0°C)  

0

---

giorni di pioggia

12

15

6

giorni di neve

0

0

---

pioggia cumulata (mm)

(differenza rispetto alla norma)

116,7

(+ 44.2)

113

(+40,5)

72.5

max pioggia /24h  

30 (10/08)

---

temporali

8

7

---

pressione atm. media (hPa)

---

1013.4

---

grandinate  

0

---

giorni con nebbia

0

2

---

umidità relativa media

---

70,1

---

velocità max. vento (km/h)

nd

33.8

---

direzione prevalente

nd

NE

---

In sintesi : un mese di agosto molto più piovoso ed umido del normale (se ne saranno accorti i vostri reumatismi), con temperature massime di oltre 2°C più basse della media e minime quasi nella norma.

(*) Per problemi di natura tecnica alle attrezzature, i dati di Gualdo centro non sono completi: ce ne scusiamo con i lettori.

Previsioni del tempo per Gualdo

Ricordiamo ai lettori che all'indirizzo www.meteoappennino.it/meteogualdo.html o sulla prima pagina del nostro sito (www.protadino.it) sono presenti previsioni del tempo per Gualdo Tadino e dintorni ad opera di Meteoappennino.

 

Pierluigi Gioia può essere contattato all'indirizzo E-mail pierluigigioia@protadino.it.

Massimiliano Squadroni può essere contattato all'indirizzo E-mail massy@squadroni.com.

 

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario