L'ECO del Serrasanta |
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CON LA TESTA FRA LE NUVOLE (39)
Rubrica amatoriale di meteorologia e climatologia a cura di Massimiliano Squadroni e Pierluigi Gioia - Cooperativa Naturalia - MeteoAppennino Cercasi disperatamente l'estate L'anticiclone delle Azzorre e l'estate mediterranea ci hanno definitivamente lasciati? L'estate 2002 passerà alla storia per le piene della Moldava, dell'Elba e del Danubio, le cui acque hanno sommerso di fango le vie di Malastrana a Praga, i palazzi barocchi di Dresda e costretto all'evacuazione migliaia di persone a Bratislava; verrà anche ricordata per le basse temperature registrate nelle Isole Britanniche, alle prese con i freschi venti del nord atlantico e frequenti piogge, che hanno portato un anticipo di autunno a Dublino ed Edimburgo, mentre a Stoccolma sono stati superati più volte i +30°c, complice un insolito e permanente anticiclone ad alte latitudini e quindi una delle estati più calde per la Scandinavia. Bizzarie del clima, alle quali, a quanto sembra, ci dovremo abituare. Non doveva essere un'estate rovente? Ci dicevano che sarebbe stata un'estate torrida. Noi non ci credevamo e lo avevamo scritto a fine giugno! (Che tempo farà quest'estate) e infatti, dati alla mano, a Perugia da metà luglio a Ferragosto sono caduti circa 300mm di pioggia, quanta ne cade di norma in ottobre e novembre! Temporali, grandinate e trombe d'aria hanno sorpreso i turisti in Italia da nord a sud, la neve ha imbiancato le Alpi piemontesi a quote di poco superiori ai 2000 metri in pieno agosto, la grandine ha seriamente compromesso i prossimi raccolti di uva e olive; a Capri i turisti passeggiavano con l'ombrello alla mano, come uscissero da una delle metropolitane di Londra, il solleone dell'estate mediterranea sembrava solo un ricordo. Eppure a giugno eravamo a che fare con il gran caldo e la siccità, le sorgenti del nostro Appennino e i vari corpi idrici superficiali, causa i mancati apporti dell'autunno e dell'inverno, registravano i minimi di portata degli ultimi venti anni, tanto che in varie regioni è stato chiesto lo stato di calamità naturale per la crisi idrica, Umbria compresa; invece in questi giorni abbiamo l'erba verde che cresce anche sulle stoppie del grano! Dov'è l'Anticiclone? La spiegazione di tutto questo "caos climatico" è semplice, l'Anticiclone delle Azzorre è rimasto in pieno Atlantico: è lui il grande assente di quest'estate. Il suo scudo protettivo è venuto a mancare e un attivo ciclone di Islanda ha inviato anche verso le nostre regioni impulsi di aria polare, innescando violenti temporali e piogge copiose. Ora i climatologi dovranno spiegarci il motivo di questa prolungata assenza, ma l'indiziato numero uno sembra essere l'effetto serra. Non dobbiamo illuderci, infatti, che effetto serra significhi più caldo, sempre e ovunque, perché in realtà avremo a che fare con un surplus di energia catturato dai gas serra di origine naturale e antropica, questi ultimi in continuo aumento, ed ecco quindi che dovremo fare i conti con fenomeni atmosferici estremi e agosto si può trasformare in ottobre e viceversa! La corrente del Golfo Da qualche anno i climatologi stanno studiando la Corrente del Golfo, che ci regala inverni miti per le nostre latitudini: sembra che incominci ad indebolirsi a causa dello scioglimento della calotta polare artica, poiché l'acqua dolce del ghiaccio fuso crea come un blocco. Se ciò si avversasse, allora sì che sarebbero guai! Nella stagione fredda, ghiaccio e tempeste di neve imperverserebbero in Europa e anche in Italia e gli inverni sarebbero di sicuro più freddi. Insomma, l'effetto serra potrebbe relegare l'anticiclone delle Azzorre in pieno Oceano Atlantico e dovremo quindi dire addio all'estate mediterranea, mentre in inverno il blocco della Corrente del Golfo potrebbe portare a copiose nevicate ed intense ondate di gelo; almeno per una parte dell'Europa sarebbe un clima molto più fresco ed instabile di ora. Ovviamente sono solo ipotesi climatiche, ma non troppo remote. Massimiliano Squadroni
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Pierluigi Gioia può essere contattato all'indirizzo E-mail pierluigigioia@protadino.it. Massimiliano Squadroni può essere contattato all'indirizzo E-mail massy@squadroni.com.
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