L'ECO del Serrasanta |
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Gualdesità |
TRAFFICO
Fine della sperimentazione
Con la fine di settembre giunge a termine la sperimentazione nel traffico cittadino che, per tutta l'estate, è stata croce e delizia dei gualdesi; come in tutte le sperimentazioni ci sono stati consensi e contestazioni, sottoscrizioni a favore e contro, anche se non sono mancati aggiustamenti in corso d'opera e prese di posizione, che hanno finito per aumentare la confusione, anche perché ai problemi della sperimentazione del traffico si sono aggiunti quelli di una nuova organizzazione dei parcheggi e della creazione di una zona blu ... sui generis. Certo migliaia di persone che firmano contro un provvedimento del Comune - in una realtà sempre più caratterizzata da yes man - non sono cosa di tutti i giorni e l'Amministrazione non può non tenerne conto, anche perché favorevoli e contestatori sono trasversali agli stessi gruppi che la sostengono. C'è il problema delle farmacie e quello non secondario dei pubblici esercizi penalizzati dalle difficoltà di accesso al centro storico: gli ottanta posti macchina che si erano ipotizzati in via Don Bosco all'atto pratico sono risultati meno della metà, mentre il protrarsi dell'utilizzo dell'ex piazza Mazzini come area di un cantiere edile non ha fatto che aggravare una situazione già pesante con il risultato di dirottare molta utenza verso i centri commerciali della periferia. E il servizio navetta, per soddisfare alle esigenze della città, andrebbe esteso. Il problema del traffico a Gualdo Tadino durante questa estate è stato reso poi più complesso anche per la presenza dei cantieri della ricostruzione e relativo movimento di mezzi pesanti, in aggiunta al traffico normale: se un primo parere può essere espresso sulla sperimentazione è quello che, mentre ovunque si tende a decentrare il traffico dai centri storici, con la sperimentazione in atto a Gualdo Tadino si è fatto il contrario, accentrandolo tutto sulle poche centinaia di metri di Corso Italia fra Piazza Martiri e Piazza Garibaldi e via Franco Storelli. Un altro aspetto della sperimentazione da rivedere poi è quello dei sensi unici che moltiplicano i chilometri di percorrenza senza vie di uscita o zone di sosta lungo i percorsi obbligati. Infine un aspetto non secondario è quello che sulla stessa sede stradale antistante la Cattedrale non possono convivere il traffico a scorrimento veloce dei sensi unici e gli affollamenti che possono derivare da un funerale, un matrimonio, una cerimonia religiosa o altre manifestazioni. Certo il traffico e l'accesso dei veicoli al centro storico vanno limitati e regolamentati, ma la sperimentazione 2002 non ci sembra che sia stata la migliore, né la soluzione del problema può essere demandata ad un referendum; quanto alla zona blu se ne potrà parlare solo dopo la realizzazione dei parcheggi in piazza Mazzini.
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