L'ECO del Serrasanta |
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Attualità |
La cava Bologna
di Antonio Campioni
La cava Bologna (il capoluogo dell'Emilia non c'entra niente!) è al bivio: riaprirà o no? Ricordiamo che essa è stata dismessa circa vent'anni fa e le popolazioni della zona dettero un sospiro di sollievo. La cava Bologna torna a metter paura e gli abitanti della zona dissotterrano l'ascia di guerra perché evidentemente non vogliono la sua riapertura. Una maretta in proposito è sorta anche in Consiglio Comunale: DS e RC hanno chiesto il rinvio del punto all'odg per maggiori chiarimenti e informazioni. Si dovevano approvare gli esami geologici finalizzati a stabilire se ci siano o no le condizioni ambientali per la apertura, ma non c'era nessun documento. RC, prima di votare, vuole sapere ciò che accadrà perché lì vicino sono presenti due sorgenti d'acqua e si vuole avere la sicurezza assoluta che non ci saranno i danni paventati. Non secondarie appaiono le perplessità e i timori della gente che non vuole trovarsi a vivere in mezzo ai tanti camion che farebbero su è giù dalla cava con danni ambientali, rumori e polveroni. La Giunta sostiene che non si tratta della riapertura della cava Bologna ma di una sua bonifica dopo un affrettato abbandono; ma in altre sedi si è già lasciato trapelare che si prevede anche l'estrazione imponente di un minimo di 1 milione di metri cubi di materiale che è una autentica ghiottoneria per ... quelli con le mani in pasta. Da tempo si parlava di concentrare tutte le attività estrattive in una sola cava in un luogo opportuno. Lo strano è che le cose sono state bloccate da due partiti che fanno parte della maggioranza e che hanno da tempo parlato di "Piano Cave" che però, se c'è, non si vede. Ma il problema a questo punto non è solo del milione di metri cubi di materiale che verrebbe estratto quanto quello di non danneggiare il bacino idrico delle due sorgenti che dissetano il comune; pertanto non ci saranno da fronteggiare solo le proteste dei residenti quanto da valutare i danni possibili all'intera cittadinanza già alle prese con i problemi di approvvigionamento idrico.
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