L'ECO di Sigillo |
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Sigillo
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Una prematura scomparsa Ennesima disgrazia a Sigillo; un altro bravo ragazzo è morto in quel di Gubbio. A raccontare di Angelo mi si stringe il cuore, un giovane diventato troppo presto adulto per la morte del padre Alberto. Si è sentito responsabile nel dover proteggere e sostenere la sua famiglia, scuola, lavoro; un'immagine perfetta di chi sa quello che vuole e quel che ognuno deve dare per poter far contare i suoi valori nella moderna società. Dal pulpito dell'Altare del nostro Parroco e dalle ciarle dei nostri concittadini, si dice che Angelo è stato lasciato solo in questo difficile compito, isolato un po' da tutti ed ha trovato nelle cattive compagnie una strada senza uscita, un vicolo cieco. Questo atto d'accusa non lo condividiamo assolutamente. Prima di tutto perché crediamo fermamente che Angelo non si sia suicidato, ma che sia disgraziatamente caduto dal muraglione del Palazzo dei Consoli. Siamo convinti di questo perché noi, e solo noi amici, lo abbiamo aiutato sin da piccolo con il nostro sostegno morale a risolvere le varie problematiche che la vita moderna riserva nelle nostre dimenticate zone, specialmente in questi ultimi mesi gli siamo stati particolarmente vicini, cosa che altri o chi di dovere non hanno fatto; ultimamente poi era tranquillo e sereno rideva scherzava e programmava la sua vita futura, era quindi lontano il solo pensiero di lasciare questa valle di lacrime con un folle gesto che deturpa la sua immagine. Noi rigettiamo alla società queste assurde accuse nei confronti della cattiva compagnia e ci domandiamo perché nel giro di sei anni un paese come Sigillo ha perso per incidenti tanti bravi ragazzi; perché c'è un muro fra i quarantenni e la gioventù, perché un gruppo viene identificato giudicato e sentenziato da chi questi problemi i loro figli non ne danno. Non c'è più dialogo, non si capiscono non si controbattono, i loro diritti e le loro contraddizioni, erigendosi poi a giudici col dire: "Io lo avevo detto che andava a finire cosi". Noi che partecipiamo alla vita attiva dei nostri giovani ci sentiamo dire dai nostri concittadini futili lamentele: bevono, urlano schiamazzi notturni, si drogano e giù denunce ai carabinieri. Ma fatemi il piacere!!! Parlate con questi giovani e vedrete che sono più o meno come eravamo noi alla loro età, fatela finita, perché qui si rischia forte. Il prossimo bravo ragazzo che muore in un incidente potrebbe essere uno che ci sta o Vi sta a cuore. Per gli amici di Angelo Orsini Walter Facchini
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