L'ECO di Fossato di Vico |
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Fossato di Vico
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PALAZZOLO Cento anni alla sua ombra di Salvatore Nuti Una ricorrenza simpatica, particolare e caratteristica sta per cadere entro la prima decade di agosto a Palazzolo. La pianta che al centro della piazza fa sfoggio della sua maestosa bellezza compie infatti 100 anni. Cento anni d'ombra ristoratrice per i residenti e turisti che mai avrebbero potuto immaginare ambiente più comodo e salubre per argomentare e riposare placidamente. A chi venne la meravigliosa idea di allevare questa straordinaria acacia non è dato sapere. Di certo colui che intraprese questa splendida iniziativa si è guadagnato la riconoscenza postuma di tutti i compaesani. Noto per la sorgente del Saletto (cui fanno da magnifica cornice alcuni salici piangenti), per il ponte d'epoca romana rinvenuto lungo la strada consolare Flaminia (e mai adeguatamente pubblicizzato) e, da pochi anni, per la centrale Eolica (in località Cima Mutali), Palazzolo si appresta a festeggiare questo centenario con una cena e con la promessa di preservare nel tempo quanto, imperterrita e discreta, ha saputo resistere per ben un secolo. Benché però sia lì da molto tempo, pochi conoscono le caratteristiche agronomiche della varietà. Trattasi, come detto, di una acacia (acacia taponica), famiglia di numerose specie delle mimosacee (in questo caso arboree, ma anche arbustive), con foglie alterne, composte, bipennate, portate da rami inermi o provvisti di fiori gialli (o bianchi) in racemi, ombrelli o capolini. Nulla a che invidiare alle possenti ma meno gentili e statuarie querce. Inserita nel registro forestale delle specie protette, ha a pieno titolo ottenuto nell'ultimo decennio tutte le cure indispensabili (potatura con sfoltimento de rami ravvicinati, eliminazione di quelli secchi, cicatrizzazione con soluzioni adatte delle ferite, ecc.). per il mantenimento nel tempo della propria rigogliosità, compromessa da ultimo dall'asfaltatura della Piazza e quindi, anche, da probabile carenza idrica. In condizioni particolari, infatti, non sempre l'apparato radicale, proporzionale all'imponente chioma, è in grado di soddisfare il necessario fabbisogno idrico. Festeggeranno gli abitanti di Palazzolo (inseriti e forse non per molto nel parco del Monte Cucco) e continueranno ad apprezzare nel tempo la presenza soprattutto "discreta " di questo "convitato" di legno.
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