L'ECO del Serrasanta |
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Territorio |
COMUNITA' MONTANA Regolamentata la raccolta dei tartufi Il giorno 16 luglio il vice presidente Renzo Menichetti per la Comunità Montana e il sig. Mario Perugini per l'Associazione Tartufai dell'Eugubino-Gualdese, dopo un'attenta analisi della situazione, hanno sottoscritto un protocollo d'intesa riguardante la disciplina della ricerca del tartufo nelle zone vincolate (in primo luogo aziende faunistico venatorie e agro turistico venatorie). L'accordo prevede il calendario dei giorni in cui è consentita la ricerca delle varie specie di tartufo in tali zone e le modalità per il rilascio delle necessarie autorizzazioni da parte dell'Ente comunitario. Tale intesa testimonia la volontà delle parti di intraprendere azioni comuni ai fini della risoluzione delle problematiche esistenti, anche se attualmente la normativa in materia, a livello sia nazionale che regionale, è in fase di revisione. La Comunità Montana intende lavorare seriamente per la tutela dell'ambiente e la valorizzazione del tartufo, anche ipotizzando la modifica del calendario di raccolta posticipandone la data di inizio (in particolare per la specie Tuber Magnatum Pico, tartufo bianco pregiato) per consentire una completa maturazione del prodotto e quindi un miglioramento in termini di qualità. L'Ente comunitario intende inoltre promuovere la costituzione di un consorzio tra l'Associazione Tartufai e i proprietari dei terreni sottoposti a vincolo che permetta uno sfruttamento concordato della risorsa tartufo sempre in un'ottica di salvaguardia del prodotto. Tale politica di tutela verrà attuata anche attraverso progetti finalizzati alla conservazione degli habitat naturali sia sensibilizzando i tartufai affinché collaborino alla mappatura delle zone tartufigene naturali sia sollecitando le amministrazioni comunali ad individuare, di concerto con la Comunità Montana, all'interno dei rispettivi piani regolatori, misure a difesa delle suddette aree. La prossima edizione della Mostra Mercato Nazionale del Tartufo bianco e dei prodotti agroalimentari sarà l'occasione di un confronto a tutto campo tra le parti per trovare idonee soluzioni sempre nell'interesse del territorio dell'Alto Chiascio e della valorizzazione del suoi patrimonio tartuficolo.
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